Server x86, SSD NVMe e virtualizzazione per lo storage del futuro

Server x86, SSD NVMe e virtualizzazione per lo storage del futuro

Passa per un approccio software defined storage l'archiviazione e la gestione dei dati nei datacenter del futuro secondo l'italiana E4 Computer Engineering, pensando a quegli approcci dove le prestazioni velocistiche sono il primo requisito

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 13:31 nel canale Server e Workstation
E4VMwareHGST
 

Utilizzare un approccio di tipo software defined storage quale alternativa ad una tradizionale soluzione SAN, ottenendo prestazioni superiori in termini di IOPs, bandwidth e throughput dei dischi: è a questo risultato che sono giunti l'italiana E4 Computer Engineering e HGST, azienda che fa parte del gruppo Western Digital specializzata in soluzioni di storage per l'ambito enterprise.

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Le due aziende hanno condotto alcuni test su una soluzione di Virtual Storage, sviluppata partendo da server rack E4 nei quali sono stati integrati dischi HGST NVMe in abbinamento al layer software VMware Virtual SAN 6.1. Se quest'ultimo è la componente che permette di gestire l'infrastruttura di virtualizzazione con un approccio di software defined storage, la scelta degli SSD con interfaccia NVMe permette di sfruttare al meglio lo standard PCI Express per fornire prestazioni velocistiche superiori rispetto alle tradizionali interfacce SAS, SATA e FC.

L'infrastruttura di sviluppo vede la presenza di 3 server identici, ciascuno con chassis rack a 2 unità in grado di ospitare sino a 24 unità SSD da 2 pollici e mezzo; il collegamento è assicurato da uno switch Mellanox capace di un massimo di 40 GB, mentre l'infrastruttura hardware di ogni server rack vede l'utilizzo di processori Intel Xeon.

Una soluzione di questo tipo, nell'ottica di E4, è punto di partenza per lo sviluppo di proposte di storage che vadano oltre quanto ottenibile al momento con tradizionali array storage di tipo flash, integrando un approccio software defined storage servendosi di tradizionali server x86 e in questo modo facilitare il consolidamento delle differenti soluzioni di calcolo ed elaborazione a seconda degli ambiti di calcolo che devono venir eseguiti.

Cosimo Gianfreda, CTO, E4 Computer Engineering, sottolinea come per l'azienda italiana "l'evoluzione futura dei data center vada sempre più nella direzione di approcci di tipo software defined, con il futuro delle proposte di archiviazione che sarà sempre più nella direzione di SSD con NVMe". E' questa la ricetta, per E4, con la quale assicurare il livello di performance e flessibilità d'uso dell'infrastruttura di storage nel datacenter che le applicazioni e i pattern di utilizzo richiedono in modo sempre più netto.

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