AOL e Yahoo: francobollo elettronico contro lo spam

AOL e Yahoo: francobollo elettronico contro lo spam

AOL e Yahoo stanno lavorando ad un progetto che prevede l’invio certificato di email: il mittente aderendo al servizio ha la certezza che il suo messaggio non verrà filtrato dai sistemi antispam

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 15:28 nel canale Software
Yahoo
 
America Online e Yahoo sono due attori principali della scena IT mondiale, sono infatti tra i principali fornitori di servizi email e le loro scelte possono certamente influenzare le abitudini di parecchi utenti.
Tra le ultime novità che stanno creando pareri discordanti nelle comunity internet vi sarebbe l’intenzione da parte delle aziende appena citate di introdurre una sorta di “francobollo” per favorire l’invio di alcuni messaggi. Il favoritismo riguarderebbe il superamento di eventuali filtri antispam le cui regole spesso tendono ad essere eccessivamente restrittive.

I due colossi dell’ IT hanno progettato un sistema che permetterebbe ad eventuali aziende di inviare le proprie newsletter con la certezza che tali messaggi non vengano cestinati dai sistemi antispam e vengano correttamente recapitati all’utente, il quale sarebbe informato della veridicità del messaggio dalla dicitura “AOL Certified E-Mail”.
La posta certificata ha alla base un principio che tende a salvaguardare l’utente finale, infatti qualora un utente segnali la ricezione di posta certificata indesiderata, la società colpevole dell’invio verrà chiamata a rispondere del fatto e dovrà dimostrare di essere in possesso del consenso del destinatario, pena l’esclusione dal servizio.

L’iniziativa di AOL e Yahoo ha sollevato non poche critiche e alcune preoccupazioni, pare ad esempio che sul network AOL diventerà impossibile inviare link e allegati: tali contenuti verranno rilevati dai sistemi antispam e i messaggi cestinati.
Queste scelte hanno ovviamente lo scopo di creare la necessità di un servizio “Gold” che oltre alla certificazione antispam offra anche altre funzionalità come appunto la possibilità di inviare allegati email di grandi dimensioni, file audio e video.

Il dubbio lecito che può sorgere riguarda la gestione dei filtri antispam e l’eventuale inasprimento delle regole, il tutto ovviamente per incentivare il servizio commerciale proposto.

Il problema dello spam sta assumendo sempre maggiore importanza, le stime relative ai messaggi indesiderati parlano di percentuali elevatissime e tali numeri si traducono ovviamente in risorse hardware sprecate, in risorse economiche spese male e per l’utente finale in perdite di tempo e di opportunità.
Sicuramente il problema deve essere risolto, ad oggi infatti le soluzioni proposte si sono dimostrate inefficaci, ma non bisogna perdere una delle principali caratteristiche legate alla posta elettronica, ovvero la possobilità di essere inviata in modo libero da un utente della rete all’altro: queste erano le intenzioni di Ray Tomlinson nel lontano 1972 ai tempi di Arpanent.

Fonte: News.com
23 Commenti
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vale5606 Febbraio 2006, 15:49 #1

Contro lo spam? No, per lo spam

Dalla notizia più che contro lo spam, è contro i filtri antispam, quindi diventa uno spam autorizzato
daedin8906 Febbraio 2006, 15:50 #2
in effetti....
dr-omega06 Febbraio 2006, 15:53 #3
Anche io la penso così.Gli spammers pagano e bypassano tutte le protezioni e noi ci ritroviamo la casella invasa di pupù.
Ancora.
:\
FAM06 Febbraio 2006, 16:01 #4

Se ci si fà furbi è quasi meglio...

I due colossi dell’ IT hanno progettato un sistema che permetterebbe ad eventuali aziende di inviare le proprie newsletter con la certezza che tali messaggi non vengano cestinati dai sistemi antispam e vengano correttamente recapitati all’utente, il quale sarebbe informato della veridicità del messaggio dalla dicitura “AOL Certified E-Mail”.


Tutto lo spam pagante e autorizzato sarà marchiato. PERFETTO

Spam selvaggio ---> non pagano, verrano spietatamente filtrati da questa gent[SIZE=1](aglia)[/SIZE]
Spam autorizzato ---> lo filtro da solo con la massima precisione perchè esplicitamente marchiato.

Azz... a farso furbi è davvero la morte dello spam

L’iniziativa di AOL e Yahoo ha sollevato non poche critiche e alcune preoccupazioni, pare ad esempio che sul network AOL diventerà impossibile inviare link e allegati: tali contenuti verranno rilevati dai sistemi antispam e i messaggi cestinati.
Queste scelte hanno ovviamente lo scopo di creare la necessità di un servizio “Gold”
che oltre alla certificazione antispam offra anche altre funzionalità come appunto la possibilità di inviare allegati email di grandi dimensioni, file audio e video.


Qualcuno può indicarmi una parola ammessa dal regolamento, purchè molto volgare, per commentare questo particolare?
bjt206 Febbraio 2006, 16:20 #5

x FAM

Concordo... Non avevo pensato che con questo meccanismo sarà ancora più facile filtrare lo "SPAM autorizzato" Se si sparge questa voce o si boicotta in massa, non credo che faranno molti soldi...
Soul_to_Soul06 Febbraio 2006, 16:24 #6

"Queste scelte hanno ovviamente lo scopo di creare ARTIFICIOSAMENTE la necessità di un servizo GOLD"

Quando le potenzialità dell'innovazione tecnologica arrivano ad un punto di saturazione tale per cui non sono più utilmente sfruttabili, allora la tendenza è quella di ri-volgersi alla innovazione stessa: l'obiettivo è quello di creare artificiosamente il convincimento che ciò che prima era assolutamente gratis, ora è necessario che abbia un costo.
Le scuse viscide utilizzate sono le più disparate: aumento di qualità degli standard, presunta sicurezza, aumento puramente quantitativo degli strumenti, fino all'estremo "da oggi è cosi e basta: cosi è se vi pare".
Tutto questo mi fa venire il vomito. E pensare che ci ridevo a crepapelle, quando si ventilava l'ipotesi che le email sarebbero diventate un giorno a pagamento.


FAM06 Febbraio 2006, 16:28 #7
Originariamente inviato da: Soul_to_Soul
Quando le potenzialità dell'innovazione tecnologica arrivano ad un punto di saturazione tale per cui non sono più utilmente sfruttabili, allora la tendenza è quella di ri-volgersi alla innovazione stessa: l'obiettivo è quello di creare artificiosamente il convincimento che ciò che prima era assolutamente gratis, ora è necessario che abbia un costo.


Questo meriterebbe di stare su tutte le enciclopedie, come definizione della voce "New Economy"
cacchione06 Febbraio 2006, 17:03 #8
nessuno ha menzionato il costo di tale servizio: si parla di una cifra variabile tra un quarto di centesimo ed un centeisimo di dollaro, più che accettabile, no?
neonato06 Febbraio 2006, 17:42 #9
che le facessero pagae quanto vogliono, un servizio x utontissimi....

nn paghero mai x spedire e-mails, spediro lettere come hai vecchi tempi e daro lavoro al postino...

sta diventando ridicola la situazione x questi utonti che si lamenta di essere utonti....

sta meglio sotto la voce thief economy....
sbaffo06 Febbraio 2006, 17:43 #10
[OT] se anche gli sms costassero così... sob [/OT]

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