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Azure Active Directory: Hybrid Identity

Azure Active Directory: Hybrid Identity

Grazie all'Hybrid Identity gli utenti possono autenticarsi utilizzando le proprie credenziali aziendali, ma anche di collegarsi ai computer non aziendali, il tutto gestito via cloud

di Redazione pubblicata il , alle 10:01 nel canale Software
MicrosoftAzure
 

L'identità ibrida di Azure Active Directory è la caratteristica che rende questo strumento così performante nell'ambito della gestione delle identità aziendali. Con questa soluzione cloud gli utenti hanno la possibilità di autenticarsi utilizzando le proprie credenziali aziendali, ma anche di collegarsi ai computer non aziendali. Si tratta, in sostanza, del servizio che Microsoft ha pensato per amministrare le directory e le identità "attraverso la nuvola": un sistema semplice da utilizzare e - soprattutto - conveniente, a disposizione di tutti gli amministratori IT che hanno la necessità di offrire ai propri partner commerciali, oltre che ai propri dipendenti, l'accesso SSO (acronimo che sta per Single Sign-On) a Office365, a Concur, a Dropbox, a Salesforce.com e a molte altre applicazioni SaaS cloud.

Tra i meriti di Azure Active Directory c'è quello di comprendere una gamma molto ampia di funzionalità utili per la gestione delle identità, che include non solo la registrazione dei dispositivi e la gestione degli account con privilegi, ma anche l'autenticazione a più fattori, il controllo degli accessi in funzione del ruolo, la gestione self-service dei gruppi e delle password, il monitoraggio dell'uso dell'applicazione e gli avvisi riguardanti la sicurezza. Un insieme di funzionalità - e ce ne sono molte altre - che contribuiscono a proteggere e a garantire la sicurezza delle applicazioni che si basano sul cloud, ma che al tempo stesso permettono di ridurre i costi, di semplificare i processi IT e di raggiungere gli obiettivi aziendali desiderati.

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Gli sviluppatori di applicazioni, dal canto loro, grazie a questa soluzione hanno l'opportunità di dedicarsi in modo esclusivo alla realizzazione delle applicazioni stesse: l'integrazione è resa più veloce e più semplice, in virtù di una soluzione che è usata da tantissime organizzazioni in ogni angolo del pianeta.

Ma il bello di Azure Active Directory è che la si può integrare, con un numero minimo di clic, ad un'istanza di Windows Server Active Directory già esistente: in questo modo le organizzazioni hanno l'occasione di approfittare degli investimenti locali già in essere per quel che concerne la gestione delle identità allo scopo di amministrare come meglio credono l'accesso alle diverse applicazioni SaaS che dipendono dalla "nuvola". L'elenco dei vantaggi offerti da questa proposta di Azure sarebbe senza limiti, ma di sicuro vale la pena di metterne in evidenza l'alto tasso di affidabilità, anche a fronte di esigenze aziendali molto delicate. In tutto il mondo, ci sono quasi 30 data center: se a ciò si aggiunge l'automatizzazione del failover, si può ben capire come e perché Active Directory sia così sicuro.

Se, infatti, si dovessero verificare dei problemi o degli inconvenienti in un data center, in almeno altri due data center situati in zone geografiche differenti sarebbero comunque disponibili le copie dei dati delle directory, così che si potrebbe contare su un accesso immediato. Insomma, con Azure Active Directory i costi vengono ridotti, i processi IT diventano più semplici e la produttività dei dipendenti aumenta: ed è tutto merito della rapida adozione dei servizi cloud e di applicazioni decisamente sicure, con alti standard di qualità.  

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