Cisco: i maggiori rischi per i dati aziendali vengono dall'interno

Cisco: i maggiori rischi per i dati aziendali vengono dall'interno

Un'indagine Cisco mette in luce risultati sconcertanti: nel 10% dei casi analizzati, il personale sottrae dati per fini di lucro o è a conoscenza di sottrazioni

di Alessio Di Domizio pubblicata il , alle 13:58 nel canale Software
Cisco
 

La gran parte dei rischi di perdita di dati proviene dall'interno delle aziende: è questo il risultato di uno studio commissionato da Cisco, che pone in prospettiva il rischio hacker, storico cavallo di battaglia di molti rivenditori nel settore della sicurezza IT.

La ricerca, che ha riguardato più di 2.000 lavoratori provenienti da 10 nazioni del mondo, mostra risultati notevoli: primo fra tutti che un impiegato su dieci ammette di aver sottratto dati o dispositivi aziendali a fini di profitto, o di conoscere altri che lo hanno fatto.

Coerentemente con quanto emerso sul fronte degli impiegati, il 39% degli addetti IT intervistati ravvisa nella negligenza da parte degli impiegati un forte rischio, mentre il 20% individua negli impiegati che hanno o hanno avuto contenziosi con l'azienda, i maggiori rischi.

L'altra faccia della medaglia, evidenziata dalla ricerca, è che una percentuale dei responsabili IT che varia dal 50% della Francia all'80% della Cina, trova che vi sia più consapevolezza nel personale dei rischi legati alla perdita di dati e più cognizione di causa nella loro protezione.

Questi risultati sono pienamente coerenti con uno studio Cisco trattato in precedenza, secondo il quale gli impiegati tendono a violare le policy di sicurezza quando le percepiscono come un ostacolo alla loro produttività.

12 Commenti
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deepdark13 Novembre 2008, 14:02 #1
Hanno scoperto l'acqua calda.....se uno si installa caino e abele in una rete, può sottrarre dati e password a manetta.....
.Kougaiji.13 Novembre 2008, 14:09 #2
Vero, ma dipende anche da chi usa il pc in ufficio(se è niubbo o meno).
ABstar13 Novembre 2008, 14:32 #3

Proprio così

Il mitico caino e abele anche in mano a un inesperto può fare danni gravissimi e l'ho provato sulla mia pelle solo per un esperimento !!!!!!
Lomba8913 Novembre 2008, 14:57 #4
@ ABstar
Hai mandato a puttane il sistema informatico dove lavoravi?
Kars13 Novembre 2008, 15:05 #5
mah, non sono d'accordo, è l'azienda che deve autotutelarsi. Da noi non vai da nessuna parte, hacker o nohacker, basta spendere 2 soldi per la sicurezza, poi se a l'azienda non glie ne frega nulla... cazzi suoi
ABstar13 Novembre 2008, 15:20 #6

@ Lomba89

Come fai a saperlo ? hiihih
share_it13 Novembre 2008, 20:25 #7
ci ho fatto la tesi della triennale su questo...
canislupus13 Novembre 2008, 22:06 #8
Il problema è che spesso all'interno delle società non si vogliono avere troppe restrizioni perchè considerate solo una perdita di tempo e così è facile creare tanti buchi dove qualcuno con un minimo di conoscenza, qaalche aiuto di internet e magari un malumore sopito (o meno) nei confronti della società dove lavora, può fare serissimi danni.
za8714 Novembre 2008, 07:25 #9
i danni primcipali vengono fatti o per quello che viene riportato nella news oppure perchè i dipendenti non sono in grado di usare il pc e fanno danni senza nemmeno accorgersene...
Dane14 Novembre 2008, 10:41 #10
oppure perchè diventa, nel contesto produttivo, propritario per la dirigenza bloccare il traffico verso siti come youtube, forum generici, ebay e facebook piuttosto che creare una politica di sicurezza alla quale si affiancano tali blocchi

......ma tanto nel giro di 5-10 anni la musica cambierà. Chi prima si adeguerà avrà vantaggio sugli altri in termini di produttività.

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