Forum sulla governance di Internet: Microsoft via dalla Cina?

Forum sulla governance di Internet: Microsoft via dalla Cina?

Microsoft sta valutando la sospensione dei propri business in Cina. La decisione sembrerebbe motivata dalla forte censura a cui l'informazione è soggetta.

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 16:20 nel canale Software
Microsoft
 

La censura cinese è stata oggetto di discussione al recente Forum sulla governance di Internet e in tale sede il governo cinese è stato duramente criticato. Nell'occhio del ciclone anche alcune multinazionali, tra cui Cisco, Google, Yahoo e Microsoft, accusate di non fare abbastanza per garantire una minima condizione di libertà anche in tale paese.

Il governo cinese ha ovviamente respinto al mittente ogni affermazione continuando a sostenere che in tale paese non esiste censura e la libertà di stampa è un principio che comunque viene garantito. I giornalisti arrestati dal regime sono, secondo lo stesso governo, accusati per attività non relative alla propria professione.

Tra le varie società accusate nel corso dell' Fgi Microsoft decide di uscire allo scoperto e per voce di Fred Tipson dichiara che al momento sta valutando se l'attuale livello persecutorio nei confronti di blogger o addetti all'informazione sia compatibile con le possibilità di business. Da tali parole si evince che per Microsoft la repressione cine è una realtà; resta solo da definire il livello di tale azione. Sicuramente un primo passo avanti a cui però necessariamente ne dovranno seguire altri e anche molto più decisi.

22 Commenti
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jedy4802 Novembre 2006, 16:40 #1
per forza, se i Cinesi si accorgono di essere spiati da Microsoft non si sà cosa farebbero a zio Bill
PsyCloud02 Novembre 2006, 16:49 #2
lo stesso che fanno ai loro...
Kappaloris02 Novembre 2006, 16:54 #3
Ma scusate, lo sapremmo se ci fosse la censura in Cina! (LOL)
nikel02 Novembre 2006, 17:31 #4
no k nn lo sapremmo! i comunisti mangiano i bambini!!!!
DevilsAdvocate02 Novembre 2006, 17:49 #5
Si, lo sapremmo anche se ci fosse la censura a Cuba.... (per natale, regala
anche tu una carta dei diritti umani a Fidel.... oppure un bel
libro di Martin Luther King .... )

Comunque:
Microsoft decide di uscire allo scoperto e per voce di Fred Tipson dichiara che al momento sta valutando se l'attuale livello persecutorio nei confronti di blogger o addetti all'informazione sia compatibile con le possibilità di business.


Non mi pare che questo sia proprio uscire allo scoperto, non parlano di
ritirarsi dal mercato cinese manco per il cavolo, dicono solo di stare
valutando la situazione (insomma dicon tutto e niente, aria fritta....)
ErminioF02 Novembre 2006, 18:06 #6
Non credo molleranno tanto facilmente un paese in forte espansione economica-informatica (anche demografica :asd come la cina
zancle02 Novembre 2006, 18:07 #7
per uscire dal mercato cinese ci deve prima entrare.
se non ricordo male, qualche mese fa, il governo cinese aveva affermato: che nelle scuole e nelle amministrazioni pubbliche avrebbe usato solo software open.
DevilsAdvocate02 Novembre 2006, 18:22 #8
Se la Cina diventasse un mercato completamente MS-free, probabilmente il
mondo opensource vedrebbe velocemente il numero di sviluppatori quasi
triplicarsi (i cinesi rappresentano 1 quinto della popolazione mondiale
e lo share linux nel resto del mondo e' del 10% secondo alcuni, quindi si
passerebbe in pochi anni dal 10 al 27%, MACosx esclusi).

Potrebbe mai la Microsoft permettere una cosa simile, quando gia' col
numero attuale di sviluppatori l'open source da solo (senza software
proprietari di CAD o tipo Maya-XSI) riesce a darle fastidio nel mondo
server ed in quello delle PA? Personalmente DUBITO.

Anche se mi sovviene che potrebbe essere la Cina stessa a non voler
in alcun modo approvare la vendita di sistemi col Trusted Computing.
In quest'ottica MS starebbe valutando se non le convenga non
pubblicare Vista oggi per non vederselo rispedire al mittente domani.....
zancle02 Novembre 2006, 18:37 #9
I governi si stanno organizzando per trovare serie alternative a Windows, mirando per lo più a trasferire in tempi medio-brevi l'infrastruttura interna su Linux. Operazioni queste che riguardano in particolare paesi quali Giappone, Singapore, Taiwan, Sud Corea e Cina.



La riscossa dell'open source non si riduce solo a una battaglia di principio ma vincola la sua esistenza anche al diffuso timore dell'est di lavorare con prodotti americani potenzialmente 'infettati' da fantomatiche ingerenze dell'intelligence statunitense.

tratto da:

http://www.rai.it/news/articolonews...7,86649,00.html
Niiid02 Novembre 2006, 19:49 #10
meno microsoft piu liberta
W la cina

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