Google Health entra in fase di beta testing

Google Health entra in fase di beta testing

Il gigante dei motori di ricerca avvia la fase di beta testing di Google Health, un nuovo strumento per ricerca di informazioni di carattere medico e la gestione delle proprie cartelle cliniche

di Fabio Gozzo pubblicata il , alle 15:01 nel canale Software
Google
 

Il gigante di Mountain View ha avviato la fase di beta testing di Google Health, l'annunciato servizio di ricerca dedicato alle informazioni di carattere medico. Il nuovo servizio mette a disposizione le potenzialità di ricerca di Google per trovare informazioni di carattere sanitario disponibili in rete, oltre a consentire di caricare online le proprie cartelle cliniche direttamente dagli ospedali che aderiranno all'iniziativa. Per ora i centri sanitari coinvolti nel progetto sono circa una decina.

Il nuovo servizio di Google consente all'utente di effettuare ricerche sulla base delle informazioni ricavate dalla propria cartella clinica, accedere a notizie ed informazioni legate ad una particolare patologia, oppure cercare un medico specializzato. Il servizio si vuole porre solamente come uno strumento informativo e non come un sostituto alla figura del medico.

La pubblicazione online delle cartelle cliniche dei pazienti consentirà inoltre alle aziende sanitarie di avere a disposizione una banca dati più ampia da cui trarre informazioni per curare i propri pazienti. Google garantisce che per la condivisione delle informazioni sanitarie verrà richiesto il consenso all'utente, cosi da non ledere la privacy di nessun'individuo.

Ma le problematiche legate alla privacy non sono l'unico aspetto ad aver creato qualche polemica: alcuni vedono in questo nuovo servizio uno strumento che consentirà a molte persone di praticare la medicina "fai da te", e proprio tale possibilità ha fatto insorgere alcuni timori.

19 Commenti
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Dexther20 Maggio 2008, 15:25 #1
mmm speriamo l'utenza non faccia un uso distorto di tutto ciò : io il pericolo ce lo vedo...
Pentema20 Maggio 2008, 15:46 #2

Sicko

Secondo me è una iniziativa più "pericolosa" che utile: in paesi come gli USA le compagnie di assicurazione sanitaria farebbero DI TUTTO, anche azioni illegali, per entrare in possesso di una tale quantità di informazioni sui pazienti.
demon7720 Maggio 2008, 15:47 #3
L'idea è certamente bella e animata dalle migliori intenzioni ma non nascondo che anche io vedo dei risvolti abbastanza pericolosi...

sia per la "medicina fai da te" che per la divulgazione di informazioni..
graphiweb20 Maggio 2008, 15:53 #4

privacy e ... spam

Sono sicuro che poi ... per qualche "strano" motivo ti arriverebbero un bel po' di mail spam che ti propongono medicine proprio per il tuo problema...

monsterman20 Maggio 2008, 15:54 #5
io apro le scommesse sulla data della prima denuncia vs google che parte dallo sfigato di turno che prende per oro colato quello che c'è scritto e seguendo la medicina fai da te quasi ci resta secco.
ranocchioxx20 Maggio 2008, 16:01 #6
il problema secondo me è ancora più grave perchè queste informazioni saranno usate dalle industrie farmaceutiche per scegliere quali malattie curare e quali no, ovviamente per la legge del profitto saranno le malattie più diffuse ad essere privilegiate lasciando tutte le malattie rare al proprio destino....
khelidan198020 Maggio 2008, 16:14 #7
Originariamente inviato da: ranocchioxx
il problema secondo me è ancora più grave perchè queste informazioni saranno usate dalle industrie farmaceutiche per scegliere quali malattie curare e quali no, ovviamente per la legge del profitto saranno le malattie più diffuse ad essere privilegiate lasciando tutte le malattie rare al proprio destino....


questo succede gia da prima che esistesse google stessa

poi per le poche volte che ho cercato info mediche in rete,per ogni sintomo che avevo come minimo dovevo crepare se mi andava bene
Kralizek20 Maggio 2008, 16:15 #8
>> il problema secondo me è ancora più grave perchè queste informazioni saranno usate dalle industrie farmaceutiche per scegliere quali malattie curare e quali no, ovviamente per la legge del profitto saranno le malattie più diffuse ad essere privilegiate lasciando tutte le malattie rare al proprio destino....

una novità vero?
Doppiadi20 Maggio 2008, 16:18 #9
In quanto studente di medicina, e dopo aver visto come si presentano in ospedale pazienti che hanno cercato di curarsi da soli, questa volta non posso che essere contrario a quest' iniziativa di Google, ci sono medici incompetenti anche dopo dieci anni di studio...figuriamoci se uno cerca di curarsi con alle spalle una conoscenza medica di un paio di click..l' unico servizio utile che possono rendere alla sanità è quello dell' informatizzazione degli ospedali e della digitalizzazione delle cartelle cliniche..qui a Padova da qualche anno già si immettono i dati dei pazienti in terminali collegati alla rete interna dell' ospedale, in modo da avere la storia clinica del paziente quando questo arriva in un nuovo reparto. Poter avere lo stesso servizio per un paziente che arriva da un altro ospedale sarebbe una gran cosa, però...la legge italiana è piuttosto restrittiva riguardo al trattamento dei dati dei pazienti, a meno di non far firmare a questi una sfilza di consensi, dunque la cosa dovrebbe essere competenza delle sole aziende sanitarie e al cittadino non potrebbe venirne in tasca nulla, fermo restando che lui dei suoi dati può invece farne quello che vuole...insomma si potrebbe creare una rete in cui spetterebbe al singolo paziente pubblicare i dati su se stesso, mentre paradossalmente gli ospedali questi dati non potrebbero toccarli..non vedo un gran futuro per un impiego realmente utile di questo Google Health
70Faramir20 Maggio 2008, 16:32 #10
visto che queste informazioni sono tra quelle di livello più alto di privacy i server che le ospiteranno dovranno essere protetti tipo Fort Knox.....

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