Google Web History: attenzione alla propria privacy

Google Web History: attenzione alla propria privacy

Google annuncia un nuovo servizio che tiene traccia di tutti i siti visitati da un utente in possesso di un Google Account: comodo, ma attenzione alla privacy

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 10:08 nel canale Software
Google
 

Google annuncia Google Web History che promette ricerche sempre più mirate e nuove possibilità di accesso alle pagine recentemente visitate. Per capirne al meglio il funzionamento possiamo immaginare il comune utilizzo della history del browser immaginando però tale funzionalità associata a un account Google.

In abbinamento a tutto ciò sono disponibili anche varie opzioni di search attraverso i risultati personali conservati da Google. Per utilizzare Web History è necessario installare sul proprio pc la Toolbar di Google e abilitare un'apposita opzione. Con un minimo di lungimiranza è però possibile andare oltre questo semplice annuncio: Google ci sta abituando a nuovi servizi e nuove opzioni con cadenza quotidiana.

Il fatto che la history sia accessibile da qualsiasi pc e associata a un particolare account Google presuppone che tutti i siti visitati e che tutte le informazioni personali vengano salvate sui sistemi del big di Mountain View. Questa condizione ha sollevato le perplessità di varie fonti di informazione poichè l'utente che sceglie di abilitare questa funzionalità, di fatto, deve fidarsi di Google accettando le condizioni e i termini.

Pare chiaro, e più volte è stato lo stesso Eric Schmidt a dichiararlo, che i dati raccolti saranno utilizzati per offrire risultati di ricerca sempre più precisi e personalizzati. Ciò che preoccupa è anche questo "personalizzati": all' utente quindi non vengono offerti tutti i risultati possibili ma su tali elementi viene già effettuata una selezione da parte del motore di ricerca basandosi sulle precedenti sessioni.

A questo quadro già di per se significativo e ben circostanziato anche da ArsTechnica.com, bisogna aggiungere la recente acquisizione di Google: DoubleClick. Il network pubblicitario potrebbe indubbiamente beneficiare dell'enorme database realizzato attraverso la web history e le query di ricerca.

La semplice opzione per disabilitare la Web History o il fatto che sia sempre l'utente ad accettare l'attivazione di un particolare servizio non sono condizioni sufficienti a garantire un minimo livello di protezione per l'utente. Sicuramente su queste tematiche si parlerà ancora e sempre più spesso ma a Mountain View già da qualche tempo dimostrano di preoccuparsi della cosa: tempo fa proprio il CEO di Google ammise che sul fronte degli account, della loro disabilitazione e delle informazioni in esse contenute era necessario trovare una soluzione.

17 Commenti
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Feanortg24 Aprile 2007, 10:18 #1
Son felice della notizia. Perchè mette in luce un fatto che tutti gli idealisti che scrivono in questo forum si ostinano a non capire. Non centra che sia Microzoz, apple o chi altro. Qualunque azienda, anche la piu' "antiMicrozoz", nel momento che vede un fatturato che cresce del 300% grazie alle pubblicità, vuole piu' soldi.

Son partiti come ragazzini ed hanno ideato un sistema vincente. Ora sono uomini di affari e se ne fregano dei "diritti" delle persone. Vengono dopo il loro portafoglio.

Alla fine non ci trovo nulla di scandaloso. Quando fai spesa all'esselunga, coop, carefour e compagnia bella ed usi le loro carte per le offerte, ti mandano la pubblicità mirata a casa.

Solo che li ti danno qualcosa in cambio, ovvero lo sconto.

Qui non capisco che vantaggi "monetari" ti da il fatto che si facciano i caz*i tuoi.

"Edit": In ultimo la qualità delle ricerche è diventata scandalosa. Come sottolineano molti esperti vengono evidenziati prima i risultati degli "amici" di google. Solo agli ultimi posti, se ad esempio cerchi una notizia scientifica, di appaiono le fonti di ricerca internazione o, ad esempio, di medicina. Creano disinformazione. I primi son sempre i risultati di wikipedia che sta diventando un porcile. Bah. Se basta l'abilita di programmazione di tags, keywords, di linkare il sito per aumentare il ranking per essere i "detentori della verità da prima pagina" siamo messi male. Per una ditta ho ottenuto la 3a posizione con le keywords che volevano loro come clienti. Ma questo non significa che sono i migliori. Poi pagando è ancora piu' facile.
Dox24 Aprile 2007, 10:25 #2
Questa funzione esiste da molto tempo , è possibile eliminare la "memoria" e le differenze si vedono , google ci azzecca molto di più con questa funzione attiva.

cmq finche esisteranno motori di ricerca concorrenti cmq decenti come yahoo non mi spaventa la possibilità che google mi diriga dove vuole ,l'importante è trovare ciò che cerco !
capoitaly224 Aprile 2007, 11:19 #3
Quoto in pieno il messaggio di Feanortg...
Come ha detto giustamente un tipo di MS (colto da un raptus di invidia) dopo l'acquisizione di DoubleClick da parte di Google: "oggi google è in grado di determinare il successo o il fallimento di un'azienda"
Crux_MM24 Aprile 2007, 11:27 #4

mmmmm

Molto male..i soldi fanno male..è vero!
Google sta diventando un brutto monopolio..funziona..ma in modo strano..brutta cosa..
e' vero tutto quello che dici Feanortg, verissimo.
Ma non denigrare wikipedia, non è così male come dici!è un'idea complessa da gestire..tutto qui!
baronz24 Aprile 2007, 11:32 #5
sta diventando un monopolio effettivamente, però per ora a me fanno comodo i suoi servizi, sia come motore di ricerca, che come account Gmail (che trovo molto comodo) e anche come agenda online accessibile ovunque (google calendar)... tutto gratuito per ora.. mi tocca solo vedere qualche AD in giro per le pagine (oltretutto molto discreti e non invadenti.. tipo la pubblicità durante la MotoGP )..
Feanortg24 Aprile 2007, 11:41 #6
Originariamente inviato da: Crux_MM
...
Ma non denigrare wikipedia, non è così male come dici!è un'idea complessa da gestire..tutto qui!


Wikipedia è eccezionale. Solo a volte alcune ricerche portato prima a wikipedia (scritta da utenti) e poi ai siti "culturali" (scritti da persone autorevoli). Pure da Jerry scotti un tipo ha sbagliato per un'informazione errata da un motore di ricerca!

Prova a scrivere "leonardo" sulla google toolbar.

Il povero "Da Vinci" e le sue opere vengono dopo tante cose che centrano poco (compresa la prima in classifica). Seconda wikipedia... Ma siamo sicuri che sia tutto corretto? Quanta gente controlla le date per davvero?
DevilsAdvocate24 Aprile 2007, 12:59 #7
Posso condividere l'opinione su Wikipedia (almeno su quella Italiana, dove
tagliano pure i link che metto alle wikipedie straniere su fatti accaduti
all'estero.... quelle straniere son sempre valide), ma continuo a non vedere
come Google possa esser paragonata a MS se non perchè l'azienda è grossa un terzo:
Per utilizzare Web History è necessario installare sul proprio pc la Toolbar di Google e abilitare un'apposita opzione.

Ora ditemi quanti di voi hanno trovato XP/Vista con disabilitati i componenti
"fasidiosi o nocivi per la privacy" (tra i quali il defense, il WGA che in realtà
non si disabilita mai del tutto,il Windows media player, etc.etc. ), o se vi
ricordate qual'era la procedura per togliere messenger da un XP appena installato....

Io di differenze tra i vari servizi proposti dalle due aziende ne vedo eccome!
Dias24 Aprile 2007, 13:49 #8
Originariamente inviato da: DevilsAdvocate
Ora ditemi quanti di voi hanno trovato XP/Vista con disabilitati i componenti
"fasidiosi o nocivi per la privacy" (tra i quali il defense, il WGA che in realtà
non si disabilita mai del tutto,il Windows media player, etc.etc. ), o se vi
ricordate qual'era la procedura per togliere messenger da un XP appena installato....



In che modo questi componenti toccano la privacy? Una risposta basata sui fatti concreti grazie.
PhirePhil24 Aprile 2007, 14:41 #9
dunque... per defender basta che disabiliti il servizio, messenger basta che vai su aggiungi/rimuovi componenti di windows, mp se non lo vuoi ti prendi la versione n...
nessuno di questi mi sembra che mandi i tuoi preferiti a Redmond...
torrent24 Aprile 2007, 16:44 #10
Oltre che l'efficacia del database ha tre semplici cose per poter essere il pratico elenco telefonico di una volta... una pagina leggera (e che ci vuole a capire che la migliore pubblicità per un motore è non metterne...), la ricerca anche solo italiana e la comodità del traduttore simultaneo dell'url... con tanto di mappa. Chi cerca qualcosa vuole anche essenzialità e semplicità...

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