ICANN: censura sui nomi dei TLD?

ICANN: censura sui nomi dei TLD?

L'ICANN piace sempre meno: una bozza di documento per la regolamentazione dei nomi di dominio di primo livello fa nascere aspre critiche. All'orizzonte l'ombra della censura?

di Andrea Bai pubblicata il , alle 16:56 nel canale Software
 

Cresce il malumore attorno all'ICANN, l'organismo che gestisce tutta la burocrazia attorno ai nomi di dominio della rete Internet. Il gruppo GNSO - Generic Names Supporting Organization, facente parte dell'ICANN, sta infatti lavorando ad una bozza di documento per la regolamentazione relativa ai nomi ammessi per la creazione di TLD (top level domain) generici.

In particolare la bozza redatta dal GNSO sarebbe volta a limitare tutti gli episodi di registrazione di TLD molto simili (registrati spesso per creare volontariamente confusione tra gli utenti) e limitare l'utilizzo di particolari caratteri o stringhe di caratteri che possano causare qualsivoglia instabilità di tipo tecnico. Non solo: il GNSO sta inoltre valutando un sistema per vietare tutti i nomi di dominio che possano ledere ciò che il gruppo stesso definisce come "public policy".

Quest'ultima restrizione è in realtà piuttosto generica e, proprio per questo motivo, fonte di disappunto verso questa iniziativa. Per capire cosa sia inteso dal GNSO con i termini di "public policy" è necessario dover consultare un documento di un altro gruppo appartenente all'ICANN e precisamente il Governmental Advisory Committee (GAC), documento nel quale è esplicitato ciò che è ritenuto essere lesivo della "public policy", ovvero episodi di razzismo, discriminazione, criminalità, istigazione all'odio e insulti verso qualunque credo religioso o cultura.

E' su quest'ultimo punto che il dibattito si fa più acceso, in quanto ciò che per una cultura potrebbe essere considerato come insulto, per un'altra potrebbe corrispondere a perfetta normalità. Ed il documento del GAC non fornisce alcuna direttiva sull'interpretazione della norma.

Ogni membro del GAC (formato da rappresentanti dei governi di numerosi Paesi) ha inoltre la facoltà di poter bloccare l'applicazione di un TLD per qualunque ragione costringendo l'ICANN ad un non-procedere finché non vengono risolti gli eventuali elementi identificati come problemi. Attualmente, quindi, qualunque rappresentante di qualunque governo ha la possibilità di impedire la registrazione di un dominio di primo livello in qualsiasi Paese.

Il nuovo documento che il GNSO sta preparando trasferirebbe quindi il potere di decisione di ciò che è moralmente concesso in ambito TLD all'ICANN, prospettiva che certo non è rispettosa dei principi di democrazia e libertà di espressione.

Fortunatamente un terzo gruppo dell'ICANN, questa volta il NCUC - Non-Commercial Users Constituency, sta portando avanti una proposta parallela che prevede la soppressione dell'espressione "contrary to public policy" da sostituire, semplicemente con "ciò che non è legale nel Paese in cui viene fatta la richiesta di registrazione". In questo caso la facoltà di decisione di ammissibilità o meno dei domini di primo livello sarebbe lasciata, com'è giusto che sia, nelle mani dei singoli Paesi.

Fonte: Arstechnica

14 Commenti
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Dox28 Febbraio 2007, 17:45 #1
Bene... se NCUC non avrà la meglio potrebbe essere davvero la fine di internet come la conosciamo noi....

immaginatevi tutti gli estremismi di ogni colore e odore innondare di mail ICANN per la soppressione di un dominio scomodo.... ovviamente con una polita del genere dovranno bene o male dare il contentino a tutti... ovviamente poi ogni paese per il rispetto della propria libertà inizierà a tirare su i proprio root dns... ciò significa che internet non sarà più globale ma spezzettata in vari nuclei ... forse è inevitabile , come diceva Einstein alla stupidità umana non c é limite

A questo punto non ci resta che intervento del ONU , richiedendo che ICANN passi da controllata statunitense a controllata ONU.... anche se potrebbe lo stesso finire male... speriamo che ci ripensino... non sanno ciò che fanno sarà come i brevetti sw ovvero il caos
Puddus28 Febbraio 2007, 18:05 #2
Edit
HBsoul28 Febbraio 2007, 18:51 #3
news tempestiva... è da stamattina che è in home di PI...
Diablix28 Febbraio 2007, 19:12 #4
Sei su HWUpgrade non nel sito dell'ANSA, anche se non sono i primi a dare la notizia non muore nessuno
Dreadnought28 Febbraio 2007, 19:15 #5
x Dox: quindi io potrei registrare un dominio con [TuoNomeCognome]pedofilodimerda.com?

flapane28 Febbraio 2007, 19:48 #6
è una buona cosa, troppi maledetti porno-pedo-spammer user giocano sull'equivoco registrando domini che ricordano google, edonkey et similia, il collasso avverrà se non si riuscirà a porre limite all'ondata di spam e di virus che circolano (e pare che col web2.0 aumenterà l'interattività e di conseguenza il pericolo)
Diablix28 Febbraio 2007, 20:15 #7
Ma qua lo scandalo non sta nel fatto che ci sia la centura verso certi domini, ma il fatto che qualunque rappresentante di qualunque governo possa far censurare qualunque sito.

Se io faccio un sito:

ww w.LaVeritaSu[DittaturaACaso].com quel paese può farmi chiudere, anche se non violo nessuna legge italiana o di buonsenso

Almeno questo è quello che si evince da questa news..
raptor7901 Marzo 2007, 02:00 #8
quoto, poter censurare su presunte basi di razzismo o scusa di turno del non morale sarebbe il pretesto per bloccare molti siti scomodi:
siti che si occupano di politica , religione ecc ecc

www.cristoilfigliodiDIO.com? no perchè per gli ebrei il figlio di DIO non è ancora artrivato sulla terra....

pensate il resto questo è un esempio semplice, pensate il resto.....
raptor7901 Marzo 2007, 02:01 #9
quoto, poter censurare su presunte basi di razzismo o scusa di turno del non morale sarebbe il pretesto per bloccare molti siti scomodi:
siti che si occupano di politica , religione ecc ecc

www.cristoilfigliodiDIO.com? no perchè per gli ebrei il figlio di DIO non è ancora arrivato sulla terra....

pensate il resto questo è un esempio semplice, pensate il resto.....
dark.shark.dsk01 Marzo 2007, 09:02 #10
bha... io praticamente nemmeno li leggo gli indirizzi dei siti, questo articolo però mi fa pensare che ci sia chi per trovare un sito tira a caso il nome dell'argomento che cerca e gli mette.com o .it (per esempio) alla fine...

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