ICANN: riorganizzazione in vista

ICANN: riorganizzazione in vista

Auspicata da più parti, al fine di ottenere una maggiore trasparenza, indipendenza e imparzialità, l'ente che si occupa della gestione degli indirizzi IP e dei domini di primo livello attraverserà un periodo di revisione e riorganizzazione

di Andrea Bai pubblicata il , alle 15:22 nel canale Software
 

L'Internet Corporation for Assigned Names, meglio conosciuto con l'acronimo di ICANN, è responsabile dell'assegnazione degli indirizzi IP e della gestione del sistema dei nomi a dominio di primo livello (Top-Level Domain) generico (gTLD), del codice internazionale (ccTLD) e dei sistemi di root server.

Da qualche anno sono sorti diversi malumori intorno all'ICANN, molti dei quali dovuti al fatto che tale organizzazione è di fatto sotto il controllo del governo statunitense (in particolare è il Dipartimento del Commercio che si occupa dell'ICANN). Da più parti è infatti auspicato una maggiore trasparenza e un atteggiamento più collegiale che conivolga anche altri Paesi. A seguito di questi malumori l'ICANN ha avviato una revisione delle proprie politiche interne ed è prossima all'analisi di One World Trust, una organizzazione indipendente con base nel Regno Unito, che si occupa di assistere quelle realtà che necessitano di una maggiore trasparenza e credibilità sul piano internazionale.

I principali detrattori dell'ICANN sostengono che una organizzazione di tale stampo dovrebbe essere assegnata ad un organismo super-partes come l'ONU o l'ITU (International Telecommunication Union). I sostenitori dell'ICANN non sono invece d'accordo con le opinioni che dipingono il governo Statunitense come particolarmente ingerente nelle operazioni dell'organizzazione ed anzi fanno notare come nel consiglio di amministrazione dell'ICANN vi siano solamente due membri provenienti dal territorio statunitense e che tutti e quindici i membri provengono, di fatto, da tutti i continenti.

L'ICANN ha recentemente tenuto il ventisettesimo International Public Meeting, evento annuale che in questa edizione ha visto come sede la città brasiliana di São Paulo. Tra i temi che più hanno fatto clamore, si è discusso delle modalità da adottare per la graduale rimozione di domini di primo livello ormai caduti in disuso, come il britannico ".gb" che ha lasciato spazio al più attuale ".uk". Ma anche in questo caso la vicenda non è scevra da polemiche: un'organizzazione Russa ha infatti minacciato di citare in giudizio l'ICANN nel caso venga decisa la rimozione del domino di primo livello ".su" (Soviet Union).

Fonte: Arstechnica

8 Commenti
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guerret21 Dicembre 2006, 16:11 #1
In effetti devo ancora capire perché un ccTLD statunitense non c'è e se c'è non lo usa nessuno.
PhirePhil21 Dicembre 2006, 17:19 #2
visto come riesce bene all'ONU la gestione delle sue varie agenzie (come la FAO dove quasi tutto quello che viene raccolto per la fame nel mondo viene utilizzato per mantenere il suo imponente apparato burocratico) spero che resti tutto com'è... se non ricordo male erano stati Paesi come Iran, Cina e Corea del Nord a sollevare la questione... senz'altro sono preoccupati di rendere più indipendente il web...
freeeak21 Dicembre 2006, 17:20 #3
si riorganizzano in previsione di windows vista? cambiano pc? no perche di annunci di riorganizzazione del icann ne ho sentiti fin troppi peccato che non seguano i fatti.
freeeak21 Dicembre 2006, 17:24 #4
per phirephil
eh gia perche gli altri invece sono quelli della cultura superiore, che non pensano certo prima a se stessi
per quanto riguarda l'onu ti do ragione, è solo un ammasso di burocrazia ormai utile solo a se stesso(reso cosi dai suoi membri naturalmente).
PhirePhil21 Dicembre 2006, 17:33 #5
Freeak, io non voglio dividere il mondo tra buoni e cattivi... nelle faccende tra Stati ci sono solo + e - cattivi... il fatto che paesi non democratici rivendichino il diritto alla decisione colleggiale mi fa sorridere, tutto qui
freeeak22 Dicembre 2006, 10:00 #6
ormai anche la democrazie nei paesi "democratici" è solo una medaglietta da al petto da esibire nulla di piu, pura ipocrisia.
thepisu22 Dicembre 2006, 16:40 #7
Originariamente inviato da: guerret
In effetti devo ancora capire perché un ccTLD statunitense non c'è e se c'è non lo usa nessuno.


Perchè la rete internet è nata negli Stati Uniti, ed è stata poi estesa al resto del mondo.. perciò i primi domini creati .com .net .org erano pensati come statunitensi, non come internazionali. Infatti vedi, i .gov sono le organizzazioni USA.

Comunque, da poco esiste un ccTLD statunitense, il .us; effettivamente non ha preso piede, ormai la fama dei .com è troppo elevata.
Pier de Notrix25 Dicembre 2006, 11:00 #8
auGurI di un buOn natale e dI un felice Anno nuovo...
(il mio + grande augurio è nelle lettere maiuscole)

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