Il New York Times sarà gratuito

Il New York Times sarà gratuito

Il celebre quotidiano americano afferma che il proprio sito web e parte dell'archivio verrà reso di pubblico dominio. In precedenza alcune aree e alcuni approfondimenti erano disponibili solo a pagamento

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 16:09 nel canale Software
 

Il New York Times annuncia: da domani tutte le risorse web del proprio giornale saranno gratuite. Alcune sezione del sito, alcuni editoriali e vari articoli di approfondimento erano disponibili solo previa sottoscrizione di un apposito contratto dal costo di circa $8.00 al mese.

Il giornale cambia strategia e, come annunciato in un comunicato ufficiale, metterà a disposizione anche gran parte del proprio archivio. Solo alcune parti di esso resteranno accessibili esclusivamente a pagamento. Il New York Times non ha imbarazzo nell'ammettere che l'iniziativa legata alla sottoscrizione di un abbonamento per accedere ad alcune aree web ha dato risultati inferiori alle attese e, quindi, è stato scelto un importante cambio di rotta.

Nella nota distribuita vengono brevemente sintetizzate le motivazioni che hanno spinto il giornale a cambiare idea e, tra le molte giustificazioni per le errate previsioni, viene rilevato come il traffico web e il numero di utenti sia cresciuto con tassi elevati. Vivian L. Schiller, senior vice president e general manager del New York Times web, afferma che, soprattutto, a non essere previsto è stato il notevole traffico portato da Google e Yahoo.

Il New York Times intende rifocalizzare il proprio modello economico nei confronti del puro advertising online e, indubbimante, i 13 milioni di utenti unici stimati da Nielsen/NetRatings possono essere un valido punto di partenza. Gli attuali sottoscrittori del servizio verranno rimborsati proporzionalmente a quanto pagato.

Altri giornali americani hanno effettuato o stanno valutando la medesima conversione annunciata dal New York Times. Solo il Wall Street Journal per il momento resta ancora legato a un modello economico che per il momento ha dato scarsi risultati.

32 Commenti
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pistolino18 Settembre 2007, 16:14 #1
Solo il Wall Street Journal per il momento resta ancora legato a un modello economico che per il momento ha dato scarsi risultati.


Ovviamente. Non vedo perché mai dovrei pagare per delle notizie che posso apprendere da siti o altri mezzi in modo gratuito.

Regards
Nockmaar18 Settembre 2007, 16:17 #2
L' hanno capita...
Rubberick18 Settembre 2007, 16:19 #3
Quando tempo fa i giornali hanno cominciato a muoversi verso il web molti avevano pensato di far soldi con gli account ristretti.. ma la via del "tutto a pagamento" non e' la migliore... si fanno molti + soldi con l'adversting che non con gli account premium.
Freaxxx18 Settembre 2007, 16:20 #4
gli ads sono la f**a di chi lavora con il mondo web : fanno girare tutto
goldorak18 Settembre 2007, 16:35 #5
Originariamente inviato da: pistolino
Ovviamente. Non vedo perché mai dovrei pagare per delle notizie che posso apprendere da siti o altri mezzi in modo gratuito.

Regards


Se vuoi le notizie basta andare sul sito dell'ansa.
I giornali offline e online hanno un compito diverso che non dare solo notizie.
Col tuo ragionamento nessuno comprerebbe giornali visto che le notizie le sente al tg e alla radio gratuitamente.
SuperSandro18 Settembre 2007, 17:11 #6

Centrato!

Originariamente inviato da: goldorak
Se vuoi le notizie basta andare sul sito dell'ansa. I giornali offline e online hanno un compito diverso che non dare solo notizie. Col tuo ragionamento nessuno comprerebbe giornali visto che le notizie le sente al tg e alla radio gratuitamente.

Quoto in toto. L'esempio, del resto autorevole (parliamo di NYT non della gazzetta dell'oratorio), dovrebbe convincere che:

1) Fare giornalismo oggi impone l'offerta di elevatissimi livelli di qualità (altrimenti basta accendere la TV e farsi quattro risate con Emilio Fede)

2) L'unico modo di fare soldi sul web con le notizie è inserire advertising all'interno di altissima qualità di informazione (fondata su commenti pertinenti e affidabili)
Vince 1518 Settembre 2007, 18:10 #7
Domanda: quando Vista doveva ancora uscire, il New York Times mostrò un suo software, realizzato con WPF, in cui si potevano leggere le notizie. Questo software è stato ultimato? E' scaricabile? Dove?

Grazie.
placido218 Settembre 2007, 18:41 #8
Perchè pagare il NYT quando c'era il Washington Post gratuito?

Bene bene, potrò tornare a leggere gli editoriali di Krugman.
SuperSandro18 Settembre 2007, 18:47 #9

Non lo conoscevo

Originariamente inviato da: Vince 15
Domanda: quando Vista doveva ancora uscire, il New York Times mostrò un suo software, realizzato con WPF, in cui si potevano leggere le notizie. Questo software è stato ultimato?

Purtroppo non ti so rispondere, ma ti ringrazio perché non conoscevo questa tecnologia. Una demo è su youtube: http://www.youtube.com/watch?v=g2dtC3iF85A e - al di là della dimostrazione (penso) con un tablet PC con possibilità di scrivere con una penna touch screen - indica solo una pallida idea su ciò che potrebbe essere possibile interagendo con documentazioni in genere.

Secondo me, limitandosi a trasferire sul web le notizie di un giornale, l'unica(comunque utile) differenza è rappresentata dalla velocità con cui reperire una determinata notizia.

Se, invece, si permette all'utente anche di interagire in qualche modo - per esempio creando e gestendo un proprio archivio di notizie e/o annotazioni - la "lettura" di un giornale sul web sarebbe davvero innovativa.
Dias18 Settembre 2007, 19:45 #10
Il software per leggere NYT l'avevo provato tempo fa (era disponibile al pubblico, non so se era finale o beta) ed era molto valido/comodo. Ora non ho nessun link pero' se provate a cercare su Google dovreste trovarlo facilmente.

Edit: eccolo, pare che l'abbiano messo a pagamento ma si puo' provare una trial:

http://select.nytimes.com/gst/timesreader.html
http://www.readwriteweb.com/archive...er_launches.php

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