JASRAC ancora contro YouTube

JASRAC ancora contro YouTube

La società giapponese per la tutela del diritto d'autore chiede formalmente a YouTube di operare un controllo più accurato sul materiale inviato dagli utenti

di Andrea Bai pubblicata il , alle 12:00 nel canale Software
 

Tra YouTube e JASRAC, la società giapponese che tutela i diritti di compositori ed editori (la SIAE del Sol Levante), non corre buon sangue. In molti ricorderanno che nel corso del mese di ottobre la JASRAC ha richiesto la rimozione di oltre 30 mila video coperti da diritto d'autore e pertanto distribuiti in modo illecito.

Allora la società giapponese dichiarò di valutare la possibilità di richiedere formalmente a YouTube un controllo più accurato del materiale inviato dagli utenti e messo a disposizione tramite il proprio servizio. La possibilità si è concretizzata proprio in questi giorni, con la JASRAC che ha inviato una lettera al colosso del videosharing sollecitando un intervento più attivo per quanto riguarda il controllo operato sui contenuti inviati dagli utenti. Attualmente, infatti, YouTube è obbligata ad intervenire solamente a seguito di una segnalazione portata avanti da terzi.

Nella lettera viene inoltre richiesta l'attivazione di una serie di filtri per l'identificazione di materiale protetto da copyright, oltre alla registrazione dei dati personali degli utenti, i quali dovrebbero poi essere interdetti dall'utilizzo del servizio nel caso in cui dovessero essere ritenuti rei di aver inviato materiale protetto da diritto d'autore.

La richiesta sembra essere volutamente provocatoria, dal momento che con un volume di circa 65 mila nuovi video giornalieri è di fatto impossibile poter operare un controllo efficace su quanto viene inviato. Ciononostante YouTube si trova in una situazione che non la mette completamente al riparo da eventuali azioni legali basate sull'accusa di distribuzione non autorizzata di materiale protetto da copyright. Per cercare di contenere questo problema YouTube è attualmente in trattative con i detentori dei diritti e con le principali etichette dell'industria dell'intrattenimento al fine di trovare una formula che salvaguardi gli interessi di ambo le parti.

YouTube ha tempo fino al 15 Dicembre per rispondere alle richieste della JASRAC. Non è ancora possibile sapere quali saranno i risvolti della vicenda in caso di una risposta negativa.

Fonte: Dailytech

23 Commenti
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KinKlod07 Dicembre 2006, 12:10 #1
Questi dinosauri di SIAE e simili è ora che si evolvano! Internet ha profondamente cambiato il mondo della comunicazione e della circolazione di opere ed idee, non possono continuare a ragionare come 50 anni fa.
spetro07 Dicembre 2006, 12:22 #2
Premettendo che sono assolutamente contro le super tasse e i super guadagni SIAE e simili, tutti a discapito di artisti e soprattutto utenti finali...

devo ammettere che quando vedo su google video o youtube interi episodi di serie tv o cartoni animati... beh, è troppo sporca così. Una strigliata in questi casi ci sta bene.
Adamkelno07 Dicembre 2006, 12:25 #3
La qualità dei video di youtube è talmente bassa che non può fare concorrenza ad un prodotto commerciale, lo capiscono questo le major? Se su youtube vedo qualcosa che mi piace è facile che poi lo compri in dvd, quindi alla fine ci guadagnano anche loro.
Jon_Snow07 Dicembre 2006, 12:28 #4
E' giusto invece. La bellezza di YouTube e Google Video è la possibilità di vedere tante cose simpatiche ed interessanti e non certo un modo facile per guardare episodi tra le altre cose tranquillamente scaricabili su altri lidi.

Certa gente proprio non ha un briciolo di coscienza e mette in difficoltà uno dei servizi più belli nati di recente.
Dias07 Dicembre 2006, 12:32 #5
Alcuni commenti mi lasciano perplesso...

Ma veramente la gente crede che è normale dover/poter scaricare materiale protetto dai diritti d'autore?
schwalbe07 Dicembre 2006, 12:40 #6
Certooo! E con in più anche un buono per far la spesa...
Bisogna riconoscere che nella cultura popolare sono solo i cogl11 a comprare! E tra l'altro lo insegnano anche i propri figli!
Quindi è ovvio che i commenti siano sempre quelli.
Jon_Snow07 Dicembre 2006, 12:52 #7
Parlando senza falsi moralismi, oramai pure il più impedito tra gli impediti al PC sa usare il mulo e sappiamo tutti che è nato e si evolve per quello....

Che senso ha andare ad inzozzare servizi espressamente nati per divertire ed incuriosire la comunità "internettiana"!?
danyroma8007 Dicembre 2006, 13:06 #8
che palle!! ma che male c'è ad esempio a creare in un forum una pagina contenente i video presi da youtube dei propri cantanti preferiti?

http://ruotebucate.altervista.org/s...hp?topic=1257.0

Sono comunque in bassa risoluzione e con audio pessimo e quindi non ledono assolutamente le vendite, anzi, magari ascoltandoli possono piacere ed invogliare le persone ad andarli ad acquistare.

fsdfdsddijsdfsdfo07 Dicembre 2006, 13:10 #9
Originariamente inviato da: schwalbe
Certooo! E con in più anche un buono per far la spesa...
Bisogna riconoscere che nella cultura popolare sono solo i cogl11 a comprare! E tra l'altro lo insegnano anche i propri figli!
Quindi è ovvio che i commenti siano sempre quelli.

io vorrei capire cosa sarebbe successo se qualcuno avesse messo il copyright sull'invenzione della parola... o della scrittura....
JohnPetrucci07 Dicembre 2006, 13:19 #10
Originariamente inviato da: KinKlod
Questi dinosauri di SIAE e simili è ora che si evolvano! Internet ha profondamente cambiato il mondo della comunicazione e della circolazione di opere ed idee, non possono continuare a ragionare come 50 anni fa.

Quelli più che come 50 anni fa, ragionano come oggi, profitto, profitto e solo.......profitto, dovunque e a tutti i costi.
Più moderni di così!

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