Joost sigla accordi per la pubblicità

Joost sigla accordi per la pubblicità

Sui canali di Joost verranno veicolati spot pubblicitari: accordi già siglati

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 09:22 nel canale Software
 

Il progetto Joost cresce e in questa occasione ad essere presentate non sono nuove funzionalità o canali, bensì importanti partnership commerciali. Negli scorsi giorni Joost ha annunciato di aver concluso ben 31 accordi commerciali con altrettante società interessate a veicolare la propria pubblicità sul nuovo network.

Con questo annuncio il modello economico di Joost viene ancor meglio definito e, tralasciando il mezzo trasmissivo, riprende uno schema abbastanza tipico in ambito broadcasting. Joost può però vantare un considerevole vantaggio relativo alla possibilità di creare con estrema rapidità canali tematici particolarmente specifici che, eventualmente, potrebbero catalizzare l'attenzione di determinati investitori.

HP, Intel, Nike e molti altri nomi importanti hanno già confermato il proprio interesse verso l'iniziativa Joost. Recentemente anche YouTube ha annunciato l'inserimento di spot pubblicitari all'interno dei video presenti nel proprio network e questo annuncio conferma che, forse, anche per il video sharing è giunta l'ora di raccogliere i frutti.

YouTube e Joost al momento non sono però diretti concorrenti, infatti, Joost mira ad essere un vero e proprio network con un palinsesto proprio di video professionali. YouTube invece continua a raccogliere e indicizzare filamti realizzati dalla community stessa.

9 Commenti
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Leron02 Maggio 2007, 09:59 #1
non c'era Cosimo che doveva mandarmi un invito?
Diablix02 Maggio 2007, 13:53 #2
su joost ci sarà la pubblicità...



CHE STRANO!!!
uvz02 Maggio 2007, 14:57 #3
Recentemente anche YouTube ha annunciato l'inserimento di spot pubblicitari all'interno dei video presenti nel proprio network e questo annuncio conferma che, forse, anche per il video sharing è giunta l'ora di raccogliere i frutti.


Sono contrario alla mania del tutto gratis. Con Internet la gente si è "viziata" e tutti vogliono tutto gratis; per poi pagare molto per delle "cazzate" (dalla Coca-cola a 6 euro perchè il locale fa tendenza a molte altre cose simili).
Ma questo non lo accetterò mai. Non sono in tv e non mi passa neanche per l'anticamera del cervello di stare lì a SUBIRMI della pubblicità mentre guardo dei video con YouTube.
E voi fate lo stesso, mi raccomando. Non fate i soliti passivi. Quando, e se, cominceranno ad apparire delle pubblicità nei loro video, cominciate a cercare altri servizi con video "puliti".

P.S.: riguardo alla pirateria voglio vedere se saranno così allocchi da infilare la pubblicità nei video piratati e poi voglio propio leggere come si giustificheranno che loro non sanno quali video sono illegali (magari l'inserimento pubblicitario lo farà un sistema automatico).
Dias02 Maggio 2007, 17:21 #4
Originariamente inviato da: uvz
Sono contrario alla mania del tutto gratis. Con Internet la gente si è "viziata" e tutti vogliono tutto gratis; per poi pagare molto per delle "cazzate" (dalla Coca-cola a 6 euro perchè il locale fa tendenza a molte altre cose simili).
Ma questo non lo accetterò mai. Non sono in tv e non mi passa neanche per l'anticamera del cervello di stare lì a SUBIRMI della pubblicità mentre guardo dei video con YouTube.
E voi fate lo stesso, mi raccomando. Non fate i soliti passivi. Quando, e se, cominceranno ad apparire delle pubblicità nei loro video, cominciate a cercare altri servizi con video "puliti".

P.S.: riguardo alla pirateria voglio vedere se saranno così allocchi da infilare la pubblicità nei video piratati e poi voglio propio leggere come si giustificheranno che loro non sanno quali video sono illegali (magari l'inserimento pubblicitario lo farà un sistema automatico).


Praticamente stai chiedendo alla gente di non pagare il lavoro degli altri, è un po' come dire "non comprate i CD/DVD, usate il p2p!", ma che ragionamento è?

Ti faccio notare che l'unica barriera che ostacola lo sbarco dei contenuti di qualità (aka commerciali) sulla rete in modo legale è legata all'assenza di una adeguata forma di ricompensa, problema che con la pubblicità dovrebbe risolversi. Joost non nasce per contrastare i video amatoriali di Youtube che riprendono i ragazzini che si scaccolano il naso, ma per i contenuti professionali di qualità, prodotti dalla gente che lo fa di mestiere (e di conseguenza va pagata). Hanno già siglato diversi accordi tra cui se non vado errato è presente anche la BBC.
uvz04 Maggio 2007, 15:38 #5
Originariamente inviato da: Dias
Ti faccio notare che l'unica barriera che ostacola lo sbarco dei contenuti di qualità (aka commerciali) sulla rete in modo legale è legata all'assenza di una adeguata forma di ricompensa, problema che con la pubblicità dovrebbe risolversi.


La verà "ricompensa" è pagare per quello che si acquista.
La pubblicità non copre tutti gli utenti. Io me ne sono sempre sbattuto e compro SOLO quello che mi serve e che VOGLIO. Poi ci sono vari sistemi per bloccare la pubblicità, e in futuro la diffusione della pubblicità andrà di pari passo con il "blocco dei contenuti".
In una società solida si paga per quello che si consuma. Dopo di che potremmo chiudere tutte le videoteche perchè la gente scarica i film legalmente (ma quando mai) da Internet. No grazie! Preferisco affittarli dalla videoteca, preferisco comprare i giornali in edicola che abbonarmi. I soldi non crescono sugli alberi. Quando si comprenderà questo finirà la crisi economica, perchè abbiamo a disposizione miliaia di miliardi, il problema che li spendete male.

[u]Un avviso ai produttori cinematografici che pensano di vendere i propi film via internet.[/u]
Se un film gira su internet non c'è NULLA ma propio NULLA che possa far fermare la diffusione dei suoi bit dove gli utenti vogliono (leggasi PIRATERIA). Rinunciate da subito!

Appena una tecnologia permette di fare una cosa, subito c'è qualcuno che prova a farci i soldi. Indifferentemente se è giusto o meno; se questo modificherà la nostra (e la sua) società in un posto migliore o peggiore.

Utenti, cominciate a pagare quello che consumate. Verrete meno invasi dalla pubblicità e vivrete in una società più stabile.
Quindi, non grazie non voglio vedere pubblicità via YouTube.
Dias04 Maggio 2007, 16:16 #6
Originariamente inviato da: uvz
La verà "ricompensa" è pagare per quello che si acquista.
La pubblicità non copre tutti gli utenti. Io me ne sono sempre sbattuto e compro SOLO quello che mi serve e che VOGLIO. Poi ci sono vari sistemi per bloccare la pubblicità, e in futuro la diffusione della pubblicità andrà di pari passo con il "blocco dei contenuti".
In una società solida si paga per quello che si consuma. Dopo di che potremmo chiudere tutte le videoteche perchè la gente scarica i film legalmente (ma quando mai) da Internet. No grazie! Preferisco affittarli dalla videoteca, preferisco comprare i giornali in edicola che abbonarmi. I soldi non crescono sugli alberi. Quando si comprenderà questo finirà la crisi economica, perchè abbiamo a disposizione miliaia di miliardi, il problema che li spendete male.

[u]Un avviso ai produttori cinematografici che pensano di vendere i propi film via internet.[/u]
Se un film gira su internet non c'è NULLA ma propio NULLA che possa far fermare la diffusione dei suoi bit dove gli utenti vogliono (leggasi PIRATERIA). Rinunciate da subito!

Appena una tecnologia permette di fare una cosa, subito c'è qualcuno che prova a farci i soldi. Indifferentemente se è giusto o meno; se questo modificherà la nostra (e la sua) società in un posto migliore o peggiore.

Utenti, cominciate a pagare quello che consumate. Verrete meno invasi dalla pubblicità e vivrete in una società più stabile.
Quindi, non grazie non voglio vedere pubblicità via YouTube.


Quindi per te i servizi non fanno parte della sfera del consumo? Devono essere gratuiti?
Youtube ti offre un servizio, tra cui c'è anche la banda che di solito non è gratuita, e in più cominciano ad introdurre canali commerciali (i documentari della BBC ufficialmente messi dalla BBC stessa in seguito ad un accordo). Tutto questo meccanismo che lavora per te va pagato, direttamente o indirettamente, nello stesso modo in cui a fine mese tu pretendi lo stipendio per il servizio offerto al tuo datore di lavoro (che paga tutti i suoi dipendenti, non solo quelli che vuole).
uvz05 Maggio 2007, 11:54 #7
Originariamente inviato da: Dias
Quindi per te i servizi non fanno parte della sfera del consumo? Devono essere gratuiti?
Youtube ti offre un servizio, tra cui c'è anche la banda che di solito non è gratuita...


Quindi si dovrebbe pagare l'abbonamento a YouTube. Come fanno altri siti. Però la maggioranza degli utenti si "accontenta" del servizio limitato free.
Dias05 Maggio 2007, 14:06 #8
Originariamente inviato da: uvz
Quindi si dovrebbe pagare l'abbonamento a YouTube. Come fanno altri siti. Però la maggioranza degli utenti si "accontenta" del servizio limitato free.


Anche il tuo datore di lavoro sarebbe molto contento se tu lavorassi gratuitamente.

La pubblicità' non e' nient'altro che abbonamento, e dato che generalmente e' la forma di pagamento preferita dagli utenti opteranno per quella.
bist29 Maggio 2007, 16:19 #9
E' normale che ci vogliano guadagnare.
Preferisco avere Joost gratis con pubblicità piuttosto che Joost senza pubblicità ma a pagamento.

Discorso diverso per Youtube, personalmente non mi va di dover aspettare la fine di uno spot per vedere 1 minuto di filmato amatoriale, è proprio un'altra cosa rispetto ai banner.

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