L'ICANN approva le linee guida per i nuovi TLD

L'ICANN approva le linee guida per i nuovi TLD

".bank", ".ibm" e ".italia": questi potrebbero essere alcuni dei nuovi nomi di dominio che a partire dal prossimo anno andranno ad affiancarsi ai tradizionali "dotcom"

di Andrea Bai pubblicata il , alle 16:24 nel canale Software
IBM
 

L'ICANN (Internet Corporation for Assigned Name and Numbers), l'organismo che sovraintende alla gestione e regolamentazione dei nomi di dominio della rete mondiale, ha approvato ieri a Parigi le nuove linee guida per l'introduzione di nuovi top level domain (di seguito TLD), i domini di primo livello, ovvero le stringhe di caratteri che in un URL corrispondono alla parte ".it", ".com", ".org", ".eu" e via discorrendo.

Si tratta di un evento epocale, che per la prima volta dopo venticinque anni introduce considerevoli cambiamenti nel sistema di indirizzamento della rete. Come già anticipato qualche mese fa tramite questo focus, sarà presto possibile registrare TLD corrispondendi a qualunque successione di caratteri, il che potrebbe rapidamente portare alla proliferazione di indirizzi ".milano" e ".roma", ".microsoft" e ".ibm" oppure ancora ".bank" e ".insurance".

Non solo: le nuove linee guida permetteranno inoltre di registrare nomi di dominio in lingue differenti dall'inglese. Perter Dengate Thrush, Presidente dell'ICANN, ha dichiarato: "Una delle prospettive più interessanti dinnanzi a noi è l'espansione del sistema per supportare le estensioni in tutte le lingue del mondo. Rappresenta un fatto molto importante per il futuro della rete in Asia, nel Medio Oriente, nell'Europa dell'Est e nella Russia". L'attuale sistema di indirizzamento, infatti, supporta solamente trentasette caratteri: le lettere dalla a alla z, i numeri da 0 a 9 e il carattere "-".

I nuovi nomi di dominio, tuttavia, non saranno disponibili fino al prossimo anno dal momento che l'ICANN non ha ancora formalizzato le regole effettive per l'ammissibilità dei nomi. E' infatti prevista una fase di studio durante la quale sarà possibile avanzare obiezioni e perplessità riguardo a nomi di dominio particolarmente "delicati", che potrebbero offendere la sensibilità altrui, come anche fonte di eventuali problemi di copyright e violazione di marchi registrati oppure ancora con somiglianze aleatorie a suffissi già esistenti (come ad esempio le estensioni dei file). Alcuni membri dell'ICANN tuttavia hanno già espresso, anche in passato, diverse preoccupazioni in merito alla possibile piega censoria che potrebbero eventualmente prendere le obiezioni presentate nella fase di valutazione.

Secondo alcune critiche, inoltre, il nuovo sistema di indirizzamento potrebbe dar vita a feroci battaglie legali, soprattutto nel caso di registrazioni di nomi di dominio corrispondenti sia a parole di uso comune, sia a marchi registrati, come ad esempio ".lancia", ".orange", ".wind" e via discorrendo.

Secondo quanto si apprende l'ICANN dovrebbe inoltre determinare un dazio per la registrazione dei nuovi TLD, che dovrebbe superare i 100 mila dollari per ciascuna registrazione. Questa misura sarà adottata per due motivi: coprire i costi e limitare le richieste di registrazione dei più disparati nomi di dominio.

Il comunicato ufficiale dell'ICANN è disponibile a questo indirizzo, unitamente ad un breve elenco di "FAQ" che in realtà risultano ben lungi dal dipanare i molti dubbi attorno a questa decisione.

27 Commenti
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Hitman0427 Giugno 2008, 16:35 #1
Praticamente i ricchi si registrano il loro TLD, noiartri ci attacchiamo...
ripper7127 Giugno 2008, 16:35 #2
d'accordissimo sul "dazio".... è giusto dare una regolamentazione ai domini di primo livello anche se si da un'apertura così importante a stringhe libere
yume the ronin27 Giugno 2008, 16:36 #3
Secondo quanto si apprende l'ICANN dovrebbe inoltre determinare un dazio per la registrazione dei nuovi TLD, che dovrebbe superare i 100 mila dollari per ciascuna registrazione. Questa misura sarà adottata per due motivi: coprire i costi e limitare le richieste di registrazione dei più disparati nomi di dominio.

quindi di fatto una censura che colpisce l' utente "base" di internet..
grendinger27 Giugno 2008, 17:00 #4
Non solo: le nuove linee guida permetteranno inoltre di registrare nomi di dominio in lingue differenti dall'inglese. Perter Dengate Thrush, Presidente dell'ICANN, ha dichiarato: "Una delle prospettive più interessanti dinnanzi a noi è l'espansione del sistema per supportare le estensioni in tutte le lingue del mondo. Rappresenta un fatto molto importante per il futuro della rete in Asia, nel Medio Oriente, nell'Europa dell'Est e nella Russia".


Magari capisco male io, ma se "aprono" ai caratteri degli alfabeti cirillico, greco, arabo, ebraico, giapponese, coreano...e via discorrendo, come cavolo sarà possibile digitare quegli indirizzi???
Dovranno prevedere anche un indirizzamento in caratteri latini?
E viceversa per quelli con caratteri latini da reindirizzare anche con altri caratteri?
radioamatore27 Giugno 2008, 17:01 #5
E' la mazzata finale alla cosiddetta "ricerca spontanea"... Quando esistevano poche estensioni l'utente spesso digitava direttamente il nome del prodotto o dell'azienda seguita dall'estensione .com o .it, già adesso con le centinaia di estensioni disponibili questa pratica è diventata difficile, dopo sarà del tutto impossibile. Per la gioia dei motori di ricerca.
Hitman0427 Giugno 2008, 17:12 #6
In effetti adesso qualcuno che cerca il sito Buitoni ad esempio, digitando www.buitoni.it è quasi sicuro di trovare il sito buitoni; magari in futuro sarà www.info.buitoni
Aegon27 Giugno 2008, 17:17 #7
Sono pazzi. Creeranno più confusione e cause legali che altro.

Trovavo molto più intelligente l'idea dei domini tematici (gran parte bocciati perchè considerati "discriminanti": gfx per la grafica, xxx per il porno, tlc per le telco e così via.
BrightSoul27 Giugno 2008, 17:21 #8
@radioamatore
sarà il contrario, invece. Per entrare nel sito della nike, non dovrai chiederti se usare il .it o il .com, perché ti basterà digitare http://nike

la cosa che non condivido è il dazio. Dovrebbero invece pubblicare nel loro sito tutte le richieste di registrazione di un nuovo TLD e lasciare che il mondo si possa informare su chi sta registrando che cosa.

"Mario Rossi vuole registrare il TLD .telecom Avete 1 mese di tempo per apporre delle ragioni per cui non gli debba essere consentito. Parlate ora o tacete per sempre".

Magari aggiungendo anche un sistema di auto-warning che ti avvisa per email se un pinco pallino ha intenzione di registrare il TLD col nome della tua azienda.
renaulto27 Giugno 2008, 17:40 #9
Originariamente inviato da: grendinger
Magari capisco male io, ma se "aprono" ai caratteri degli alfabeti cirillico, greco, arabo, ebraico, giapponese, coreano...e via discorrendo, come cavolo sarà possibile digitare quegli indirizzi???

Se uno va su un sito scritto in giapponese saprà anche come scrivere degli ideogrammi su una tastiera.
In alternativa c'è sempre il corrispettivo ASCII. Ad esempio:

www.però.com

può essere raggiunto anche tramite:

http://www.xn--per-ena.com

Gli indirizzi IDN esistono già da un po'.
eltalpa27 Giugno 2008, 17:40 #10
Originariamente inviato da: BrightSoul
@radioamatore
sarà il contrario, invece. Per entrare nel sito della nike, non dovrai chiederti se usare il .it o il .com, perché ti basterà digitare http://nike

la cosa che non condivido è il dazio. Dovrebbero invece pubblicare nel loro sito tutte le richieste di registrazione di un nuovo TLD e lasciare che il mondo si possa informare su chi sta registrando che cosa.

"Mario Rossi vuole registrare il TLD .telecom Avete 1 mese di tempo per apporre delle ragioni per cui non gli debba essere consentito. Parlate ora o tacete per sempre".

Magari aggiungendo anche un sistema di auto-warning che ti avvisa per email se un pinco pallino ha intenzione di registrare il TLD col nome della tua azienda.

Uhm, già mi immagino i casini con il TLD "localhost"

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