La rivoluzione della rete passa da Digg?

La rivoluzione della rete passa da Digg?

La pubblicazione di una delle chiavi esadecimali per la decodifica dei contenuti HD-DVD accende una rivoluzione epocale della grande rete

di Andrea Bai pubblicata il , alle 17:13 nel canale Software
 

Nei giorni scorsi un "hacker" non meglio identificato è riuscito a scovare una delle chiavi di criptatura utilizzata dai lettori HD DVD per la decodifica dei contenuti protetti. La chiave esadecimale è stata prontamente pubblicata e, ripresa da numerosissimi siti e blog, ha repentinamente percorso tutta la rete informatica, diventando di dominio pubblico in pochissimo tempo.

La rapida diffusione della chiave è stata inoltre catalizzata da Digg, uno dei più celebri siti di editoria sociale, ovvero un gigantesco network all'interno del quale gli utenti propongono link a notizie che vengono promosse in prima pagina secondo un sistema di graduatoria che prende in considerazione la valutazione degli utenti della community. Su Digg sono quindi comparsi diversi collegamenti ad altrettante fonti recanti la chiave scoperta dall'hacker di cui sopra.

La RIAA (Recording Industry Association of America, controparte a stelle e strisce della nostra SIAE) non ha accolto favorevolmente l'accaduto: ha inviato a Digg un cosiddetto "Cease and Desist", ovvero un'ingiunzione a rimuovere tutti i link che rimandassero alla chiave esadecimale e, ovviamente, a non proseguire nella pubblicazione di altri collegamenti simili. La RIAA asserisce infatti che la chiave (che non è altro che una serie di numeri e lettere) sarebbe coperta dalle norme sulla proprietà intellettuale e quindi non liberamente divulgabile sulla rete.

Dinnanzi all'ingiunzione lo staff di Digg ha deciso di non scherzare con il fuoco e di provvedere attivamente alla rimozione di quanto richiesto. Fino a qui, "nulla di nuovo", si tratta di un cliché al quale si è già assistito in molte altre occasioni. Ma l'evoluzione della vicenda rappresenta senza dubbio un evento fondamentale nella storia della rete.

La community di Digg, infatti, non ha per nulla apprezzato la decisione dello staff di ottemperare a quanto richiesto e ha portato avanti una rivolta digitale reiterando l'invio di link che rimandassero alla chiave incriminata, più o meno camuffata. A fronte di questa reazione il fondatore di Digg, Kevin Rose, ha pubblicato la propria opinione sul blog ufficiale di Digg, di fatto ritornando sui propri passi relativamente all'ingiunzione ricevuta da parte della RIAA e non ostacolando la pubblicazione di link relativi alla diffusione della chiave di criptatura

Rose ha infatti dichiarato di non voler vedere Digg piegato alla volontà di alcuna azienda, in quanto lo spirito originario del network è quello di fornire un luogo libero e privo di censure all'interno dei quali siano gli utenti a giudicare quali siano le notizie degne di rilievo. Emblematica la chiosa dell'intervento: "Se dobbiamo perdere, almeno moriremo combattendo".

Quanto è accaduto è di fatto la prima vera rivolta digitale da parte del pubblico della rete. Siamo solo agli inizi della battaglia, che questa volta potrebbe avere esiti non così scontati. Siamo dinnanzi alla testimonianza che la rete può dare voce al singolo, rafforzando la collettività: è davvero ancora possibile ignorare un elemento che contraddistingue la società odierna?

42 Commenti
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3NR1C002 Maggio 2007, 17:22 #1
RETE LIBERA
Rubberick02 Maggio 2007, 17:25 #2
NET FREEDOM!
Portocala02 Maggio 2007, 17:29 #3
se se, un hacker! ma per favore.

imho è stato rilasciato intenzionalmente, cosi qualcuno sviluppa dei firmware/software appositi per i prodotti hddvd
drakend02 Maggio 2007, 17:32 #4
Digg si sta scavando la fossa con le proprie mani: la decisione di non piegarsi alle volontà dell'industria dell'intrattenimento è sicuramente encomiabile ma quanto credete che resisterebbe Digg ad un assalto legale delle major? Queste major hanno disponibilità finanziaria illimitata, cosa che non credo sia vera per Digg. A parte questo l'articolo parla di "rivolta digitale": sì ma chi è che si sta rivoltando? Il cliente medio delle major? Non credo proprio: questo è pure tanto se sa cosa sia Internet, figuriamoci se ha concetti come p2p, DMCA ecc.
Chi si sta rivoltando è una minuscola minoranza di utenti con conoscenze tecnologiche e non assolutamente sopra la media: fra il totale dei clienti delle major questi rappresenteranno qualcosa come lo 0,0000x percento. Sono rivolte irrilevanti: e non c'è da sperare molto nemmeno nella pubblicizzazione della situazione attuale. Al consumatore medio semplicemente non gliene frega niente di capire il mondo in cui vive e ci prova gusto ad essere spennato come il pollo che è.
Solido02 Maggio 2007, 17:33 #5
Come dirrebbe il mi prof:
INTERNET E' LIBERTA' NON FACCIAMOCELA SCIPPARE!!!
Kappaloris02 Maggio 2007, 17:36 #6
09 F9 11 02 9D 74 E3 5B D8 41 56 C5 63 56 88 C0

BWAHAHAHAHAAAA
IL MONDO NELLE MIE MANI.

Sono d'accordo con Portocala.
Voto operazione: 7/10 + bonus rivolta digg = 8/10
darkgenio7602 Maggio 2007, 17:41 #7
già, però mi chiedo se gli utenti che hanno continuato a postare i link condividono alcuna delle responsabilità legali dei proprietari del sito. Ho letto la posizione del fondatore, ed è davvero un bel discorso, nella sua brevità. Però, mi chiedo quale sia la rivoluzione, nel forzare un sito che frequentiamo ad intraprendere una crociata di cui noi comunque non pagheremo conseguenze - se le cose stanno in questo modo.
Diablix02 Maggio 2007, 17:45 #8
La motivazione mi sembra ridicola...
Non posso scrivere una serie di lettere e numeri privi di alcun senso logico perchè sarebbe proprietà intellettuale?


Quindi io ho il diritto di scrivere: 08-f8-10-01-9c-73-e2-5a-d7-40-55-c4-62-55-87-bf
mentre non potrei fare la stessa cosa se ad ognuno dei 16 numeri venisse aggiunta la stessa quantità N perchè quella stringa di caratteri sarebbe una proprietà intellettuale del consorzio hd-dvd?

Ma..
Portocala02 Maggio 2007, 17:49 #9
darkgenio: pubblicità???

Bicet02 Maggio 2007, 18:16 #10
pubblicità per chi?

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