Nano Server, il piccolo OS di Microsoft per il cloud

Nano Server, il piccolo OS di Microsoft per il cloud

Microsoft ha mostrato a Build 2015 alcuni dettagli del nuovo "minuscolo" sistema operativo per infrastrutture cloud. Gestibile esclusivamente da remoto e con un set essenziale di funzionalità e driver, è il primo passo verso un sistema operativo componibile

di Andrea Bai pubblicata il , alle 17:01 nel canale Software
Microsoft
 

In occasione di Build 2015, Microsoft ha offerto qualche informazione su Nano Server, la versione "microscopica" di Windows Server pensata per gli allestimenti cloud. Come approfondisce il sito web The Register, la società di Redmond considera Nano Server "il più importante e più significativo cambiamento fatto in ambito server sin da Windows NT". Una delle caratteristiche distintive di Nano Server è l'ingombro ridotto, esattamente come distribuzioni Linux pensate per il cloud (CoreOS, Red Hat Atomic Host e "Snappy" Ubuntu Core"). Microsoft vuole così offrire una piattaforma che sia pienamente compatibile con Windows Server ma non includa nulla se non i componenti essenziali per il funzionamento.

In ogni caso Nano Server non è un progetto collaterale rispetto a Windows Server, ma un vero progetto di ricomposizione del codice che potrebbe anche portare ad un cambiamento nel modo in cui verranno sviluppate e distribuite le future versioni di Windows Server. La prima versione del prodotto sarà focalizzata su due scenari: infrastruttura cloud e applicazioni "born-in-the-cloud". Nano Server potrebbe però diventare la base comune per Windows Server e tutti i componenti più complessi costruiti su di esso.

La società di Redmond sottolinea come la volontà sia stata quella di realizzare un modello di sistema operativo essenziale, che cioè andasse a rispondere alle esigenze specifiche dell'utente senza mettere a disposizione componenti superflui, ovvero una caratteristica che le attuali versioni di Windows Server non offrono. Il footprint di Windows Server è cresciuto sensibilmente con le recenti release, con immagini virtual disk che arrivano in media a 6,3GB. Nano Server ha invece un footprint di 400MB mettendo a disposizione i componenti minimi necessari per il funzionamento di un server in cloud. In caso di maggiori necessità, è sufficiente installare le caratteristiche aggiuntive in maniera simile a come oggi si installano programmi.

La prima operazione condotta da Microsoft per la cura dimagrante del sistema operativo è stata l'eliminazione dello strato di interfaccia grafica. Nano Server non supporta nessun accesso locale di alcun tipo: tutta la gestione è fatta da remoto tramite una combinazione di Windows Management Instrumentation e della nuova Core PowerShell. Questa importante variazione, oltre a tagliar via una consistente "massa grassa" del sistema operativo, rappresenta un modo per accompagnare amministratori di sistemi nel moderno datacenter dove la gestione delle infrastrutture tramite strumenti GUI locali sul server è un ricordo del passato. In altri termini Microsoft vuole eliminare il concetto secondo cui la gestione di un server avvenga trovandosi fisicamente davanti ad esso.

Questo concetto viene ulteriormente ribadito da alcune variazioni di nomenclatura che il team di Windows Server ha condotto nel corso degli anni: la versione "Full Server" di Windows Server ha infatti cambiato nome negli scorsi anni in "Server with GUI" e in futuro muterà nome in "Client" perché, come Microsoft precisa, "è uno stack client che opera su un server". Ci sono casi d'uso in cui è comunque opportuno operare uno stack client su un server, ma al di là di queste eccezioni non vi sono ragioni perché il software server debba accedere ad API GUI client.

Ovviamente è opportuno considerare che non tutto il software per Windows Server è stato scritto seguendo questa filosofia. A partire da ora, però, gli sviluppatori che realizzano software server per Windows dovrebbero tenere in considerazione Nano Server come loro obiettivo principale. Nel caso in cui abbiano bisogno di maggiori funzionalità rispetto a quelle messe a disposizione da Nano Server, sarà sempre possibile rivolgersi alle opzioni Server Core e Windows Server. Ma gli sviluppatori dovrebbero cercare di evitare le dipendenze da API di cui non hanno realmente bisogno.

Microsoft tiene a precisare che Nano Server non è un nuovo sistema operativo ma si tratta sempre di Windows Server, sebbene con un sottoinsieme di tutte le API Win32. Ciò significa che alcuni dei software esistenti non saranno in grado di operare su Nano Server se non previa modifica. Tuttavia è presente una piccola funzionalità chiamata Reverse Forwarders che evita il crash di un programma quando questo compie una chiamata verso un'API mancante. Questo non significa che gli sviluppatori non dovranno modificare il codice di programmi esistenti: Reverse Forwarders è solo un modo per agevolare la transizione verso Nano Server il quale comunque è solamente a 64-bit, il che significa che il codice a 32-bit non potrà operare. Chef, Go, Java, MySQL, Nginz, Node.js, OpenSSL, PHP, Python 3.5, Redis, Ruby 2.1.5 e SQL Lite sono tra i pacchetti che sono già in grado di operare su Nano Server.

Se gli sviluppatori dovranno cambiare l'approccio nella scrittura di codice avendo in mente Nano Server, anche gli amministratori dovranno abituarsi ad un modo differente per installare, configurare e gestire il sistema operativo. Il primo disorientamento potrebbe paventarsi già all'atto dell'installazione poiché sebbene Nano Server sia tecnicamente un'operazione di installazione di Windows Server, non sarà mostrato come opzione alla schermata di setup. Nano Server è presente in una cartella separata sul media di installazione e quindi sarà da installare direttamente. La ragione è che una seconda modalità per ridurre le dimensioni di Nano Server è stata quella di includere un ristretto numero di driver: tutti quelli necessari per il funzionamento di qualche periferica potranno essere installati manualmente a seconda delle necessità, dato che Nano Server è comunque compatibile con tutti i dispositivi supportati oggi da Windows Server.

Anche l'installazione di software è, almeno allo stato attuale, abbastanza rudimentale e prevede la semplice copia dei file necessari sull'immagine di sistema. Il tradizionale processo di installazione Windows MSI non è infatti disponibile su Nano Server dal momento che è caratterizzato da numerose dipendenze dalla GUI. Microsoft sta comunque realizzando un Nano Installer che potrà gestire molti dei compiti degli installer tradizionali, tra cui disinstallazione, registrazione e deregistrazione di oggetti COM, creazione e cancellazione di chiavi di registro e via discorrendo. In ogni caso Microsoft vuole, con Nano Server, operare una netta distinzione tra operazioni di installazione e operazioni di configurazione: il Nano Installer avrà il compito di trasferire il software sul sistema Nano Server, mentre la configurazione è una fase successiva che può essere condotta con altri strumenti come ad esempio Desired State Configuration di PowerShell.

Nano Server rappresenta il primo passo verso un sistema operativo componibile e modulare dove è possibile adottare solamente i componenti realmente necessari. Opererà in qualsiasi ambiente e sebbene la prima iterazione sarà concentrata sull'infrastruttura cloud e scenari di applicazioni cloud, i piani di Microsoft sono di esplorare nuovi ruoli con l'avanzare del progetto. La prima Technical Preview di Nano Server dovrebbe essere disponibile entro questo mese di maggio, mentre la versione finale sarà disponibile nel corso del 2016 dal momento che lo sviluppo di Nano Server è condotto in parallelo con quello della prossima versione di Windows Server che dovrebbe debuttare il prossimo anno.

55 Commenti
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ComputArte05 Maggio 2015, 18:46 #1

....sistemino operativo....stesso spionaggio!

AMMAZZA che faccia da OO!!!!
Condire ed infarcire il SO di backdoors e accessi da remoto per spiare meglio....ma basta!!!!!
...." abbiamo alleggerito il so operativo....ma della grafica e di cose meno utili, ma.....le nostre porticine ci sono sempre, grullotti"
Pier220405 Maggio 2015, 19:23 #2
Originariamente inviato da: ComputArte
AMMAZZA che faccia da OO!!!!
Condire ed infarcire il SO di backdoors e accessi da remoto per spiare meglio....ma basta!!!!!
...." abbiamo alleggerito il so operativo....ma della grafica e di cose meno utili, ma.....le nostre porticine ci sono sempre, grullotti"


E dove l'hai dedotta questa cosa?...hai visto le backdoors di persona?
..oppure è uno dei capitoli del complotto globale edizioni tascabili?
pabloski05 Maggio 2015, 20:10 #3
Originariamente inviato da: Pier2204
E dove l'hai dedotta questa cosa?...hai visto le backdoors di persona?


Boh, forse dai 400 MB. Personalmente credo che siano frutto del semplice bloating, fatto che che un "nanoLinux" è molto più piccolo di 400 MB.

Originariamente inviato da: Pier2204
..oppure è uno dei capitoli del complotto globale edizioni tascabili?


Vabbè dai, il Datagate dovrebbe aver aperto gli occhi a molti...o no!?!
WarDuck05 Maggio 2015, 22:03 #4
Originariamente inviato da: pabloski
Boh, forse dai 400 MB. Personalmente credo che siano frutto del semplice bloating, fatto che che un "nanoLinux" è molto più piccolo di 400 MB.



Vabbè dai, il Datagate dovrebbe aver aperto gli occhi a molti...o no!?!


Quanto occupa un debian minimale?
pabloski05 Maggio 2015, 22:11 #5
Originariamente inviato da: WarDuck
Quanto occupa un debian minimale?


In primo luogo perchè debian. E comunque una debian server ottimizzata può arrivare a 85MB.

CoreOS con tutti i frizzi e i lazzi per il cloud sta sui 150MB. Questi parlano di quasi 3 volte tanto e non c'è la gui ovviamente.

In 60 MB c'ho fatto entrare archlinux + xorg + fluxbox.
WarDuck05 Maggio 2015, 23:13 #6
Originariamente inviato da: pabloski
In primo luogo perchè debian. E comunque una debian server ottimizzata può arrivare a 85MB.


Debian perché è una delle distro più usate in ambito server, ma avrei potuto dire anche CentOS.

Ovviamente uno può compiere qualsiasi esercizio di stile voglia, esempio MinWin che occupa 25mb su disco e fa girare un server http.

Ma la realtà è leggermente diversa. Un SO deve far girare i programmi e per farlo servono librerie e dipendenze che per forza di cose aumentano il footprint (specie se devi tenere il peso della retrocompatibilità come Windows).

Una installazione minimale di Debian (dove per minimale intendo programmi base + server ssh) sta (al momento che scrivo) sui 934mb.

Questo usando l'installer di default senza ricorrere a "ottimizzazioni" manuali che nella maggior parte dei casi significano perdita di tempo.

Originariamente inviato da: pabloski
CoreOS con tutti i frizzi e i lazzi per il cloud sta sui 150MB. Questi parlano di quasi 3 volte tanto e non c'è la gui ovviamente.

In 60 MB c'ho fatto entrare archlinux + xorg + fluxbox.


Non conosco CoreOS, sembra molto interessante, appena ho un po' di tempo gli darò un'occhiata, cmq vedi sopra.

Cmq è indubbio che MS sta facendo un buon lavoro su tutti i fronti, per tanto ben venga questo dimagrimento.
pabloski05 Maggio 2015, 23:21 #7
Originariamente inviato da: WarDuck
Debian perché è una delle distro più usate in ambito server, ma avrei potuto dire anche CentOS.


Ma poi Debian e Centos li vai a confrontare con Windows server.

Originariamente inviato da: WarDuck
Ovviamente uno può compiere qualsiasi esercizio di stile voglia, esempio MinWin che occupa 25mb su disco e fa girare un server http.


E contiene? Kernel + terminale + l'equivalente di busybox? E linux ti dà lo stesso ma ad un quinto della dimensione.

Comunque MinWin era 40MB non 25.

Ed inoltre io non parlavo di esercizi di stile, ma di sistemi server funzionanti ed usabili ( ho citato CoreOS proprio perchè è il diretto antagonista di questo Nanoserver ).

Originariamente inviato da: WarDuck
Una installazione minimale di Debian (dove per minimale intendo programmi base + server ssh) sta (al momento che scrivo) sui 934mb.


Stai dando i numeri? In un'ISO da 600 mega ci ficcano dentro pure firefox ed openoffice.

Originariamente inviato da: WarDuck
Questo usando l'installer di default senza ricorrere a "ottimizzazioni" manuali che nella maggior parte dei casi significano perdita di tempo.


Ti stai arrampicando sugli specchi per non ammettere la verità che è davanti ai tuoi occhi.

Originariamente inviato da: WarDuck
Cmq è indubbio che MS sta facendo un buon lavoro su tutti i fronti, per tanto ben venga questo dimagrimento.


Si parla di dimagrimento quando offri le stesse cose con un footprint inferiore. Qui si tratta di kernel + libc e qualche altra libreria fondamentale + hyperv e relativi tool.
TTklaz05 Maggio 2015, 23:38 #8
Una distribuzione Linux piccola e completa, per server?

La usate in molti, ha server http/s, ftp, ssh, telnet, vpn e ancora altro, compressa in 4-8 MB espansi in 16-32-64 MB di ram: la distribuzione del vostro router.
benderchetioffender06 Maggio 2015, 01:07 #9
Originariamente inviato da: pabloski
Vabbè dai, il Datagate dovrebbe aver aperto gli occhi a molti...o no!?!


no

me levo subito dalla cerchia dei "ma tu tieni per...XYZ" no, uso i tre OS dè punta tranquillamente... tutti hanno le loro qualità e debolezze

anyway... mi spieghi come potresti controllare se linux NON ha backdoor? in tutte le sue versioni confezionate e non

cioè, nulla vieta ad NSA di aver infiltrato gente anche nello sviluppo di linux, SSH, GPG... lo so, lo dico in maniera triste, ma non esiste umano al mondo in grado di controllare riga per riga del codice linux (&varianti del caso), nemmeno Torvald che vi piaccia o meno

ergo benvenga questo piccoletto, io a casa mia non ce lo farò mai entrare per altri motivi (vecchi rancori), ma devo fare un plauso a M$, le sue ultime uscite hanno un carattere molto intrigante e prodotti che potrebbero domani -con la pappa pronta si fa sempre prima- formare una intera classe di cantinari proM$....
cioè sta sforando a costi relativamente bassi in terreni dove finora si inerpicavano solo varie distro Linux e *Bsd... la concorrenza sarà agguerrita


Originariamente inviato da: TTklaz
Una distribuzione Linux piccola e completa, per server?

La usate in molti, ha server http/s, ftp, ssh, telnet, vpn e ancora altro, compressa in 4-8 MB espansi in 16-32-64 MB di ram: la distribuzione del vostro router.


si ok, ma anche la potenza di calcolo del caso.... cioè poco piu di un silk-e-pil
GTKM06 Maggio 2015, 07:12 #10
Originariamente inviato da: benderchetioffender
anyway...
mi spieghi come potresti controllare se linux NON ha backdoor?
in tutte le sue versioni confezionate e non

In teoria, ci sono migliaia di persone a leggere il codice, quindi è più
probabile che qualcuno le scopra. Chiaramente, non è un sistema sicuro
al 100%.
Originariamente inviato da: benderchetioffender
cioè, nulla vieta ad NSA di aver infiltrato gente anche nello sviluppo
di linux, SSH, GPG... lo so, lo dico in maniera triste, ma non esiste
umano al mondo in grado di controllare riga per riga del codice linux
(&varianti del caso), nemmeno Torvald che vi piaccia o meno

Ovviamente.
In realtà, secondo me, la questione è un'altra: backdoors o meno,
qualsiasi azienda che ha sede negli USA è soggetta al Patriot Act,
quindi deve, per legge, dare il cu*o dei suoi utenti alle agenzie
federali, se queste lo richiedono. Dal punto di vista legale, la
differenza tra progetti come GNU e Linux, e Windows, la differenza sta
sostanzialmente qui.
Originariamente inviato da: benderchetioffender
ergo benvenga questo piccoletto, io a casa mia non ce lo farò mai
entrare per altri motivi (vecchi rancori), ma devo fare un plauso a M$,
le sue ultime uscite hanno un carattere molto intrigante e prodotti che
potrebbero domani -con la pappa pronta si fa sempre prima- formare una
intera classe di cantinari proM$....
cioè sta sforando a costi relativamente bassi in terreni dove finora si
inerpicavano solo varie distro Linux e *Bsd... la concorrenza sarà
agguerrita

Da un punto di vista tecnico, Microsoft sta spingendo sull'acceleratore
in molti settori: Nano Server può essere un prodotto molto interessante,
ma è da vedere come si comporterà sul campo.

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