Nanotecnologie: elettricità grazie al flusso sanguigno

Nanotecnologie: elettricità grazie al flusso sanguigno

Un piccolo dispositivo sarebbe in grado, sfruttando l'effetto piezoelettrico, di generare una piccola quantità di energia elettrica ricavandola dall'energia meccanico-idraulica. Impieghi in campo medico e militare

di Andrea Bai pubblicata il , alle 16:15 nel canale Software
 

Abbiamo già avuto occasione di parlare, nel corso dei giorni passati, del Georgia Institute of Technology, quando un gruppo di ricercatori ha illustrato una nuova tecnologia per la realizzazione di piccole reti wireless con elevata bandwidth.

Sale in questi giorni agli onori delle cronache la ricerca condotta da un altro gruppo del medesimo istituto in un campo completamente diverso. Il professore Zhong Lin Wang, a capo del team di ricerca, ha infatti annunciato la possibilità di utilizzare un particolare tipo di nanotecnologie in grado di generare un piccolo quantitativo di corrente elettrica grazie al flusso sanguigno del corpo umano o tramite le vibrazioni dei vasi sanguigni.

L'obiettivo primario di questa ricerca è la realizzazione di dispositivi biomedici da impianto in grado di autoalimentarsi sfruttando proprio il continuo fluire del sangue all'interno dei vasi sanguigni, eliminando così la necessità di dover impiegare batterie oppure altre fonti energetiche esterne.

I ricercatori sono stati in grado di creare il piccolo generatore utilizzando un "letto" di piccoli filamenti di ossido di zinco, allineati verticalmente, alla cui estremità è collocato un particolare elettrodo con una superficie costituita da microscopiche piramidi con la punta rivolta verso i filamenti poc'anzi citati.

Quando l'elettrodo viene sollecitato da vibrazioni esterne, che in questo caso possono essere causate, appunto, dal flusso di un fluido, esso va a piegare e comprimere i filamenti. Impiegando un processo di accoppiamento semiconduttivo piezoelettrico, il dispositivo può così produrre energia elettrica ricavandola dall'energia meccanica (le vibrazioni).

In realtà questo tipo di soluzione è caratterizzata da potenzialità molto più ampie, in quanto ogni tipo di energia meccanica o idraulica prodotta dal corpo umano può essere convertita in energia elettrica.

Come detto precedentemente l'impiego primario sarà l'alimentazione di dispositivi biomedici, ma considerando l'interesse al progetto (manifestato sottoforma di finanziamenti) del DARPA (Defense Advanced Researc Procjet Agency), non è da escludere un impiego anche in campo militare.

Fonte: Dailytech

57 Commenti
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Lo ZiO NightFall26 Luglio 2007, 16:19 #1
Mi sembra un'innovazione veramente epocale, mi preoccupa solo l'eventuale utilizzo militare dell'oggetto.
Yokoshima26 Luglio 2007, 16:20 #2
AAA cercasi persone disposte a vivere come fonti di energia. Compenso in base ai watt prodotti. No pigroni.
ZANZIP26 Luglio 2007, 16:20 #3
Elettricità dal corpo umano?....ci stiamo avvicinando all'era di MATRIX quando le macchine ci useranno come batterie........
The_SaN26 Luglio 2007, 16:33 #4
Originariamente inviato da: ZANZIP
Elettricità dal corpo umano?....ci stiamo avvicinando all'era di MATRIX quando le macchine ci useranno come batterie........

É la prima cosa a cui ho pensato anche io
Arshes26 Luglio 2007, 16:35 #5
ho pensato la stessa cosa di zanzip e di solito quando un'informazione diventa pubblica in genere in campo militare già è sperimentata se non applicata quindi non mi stupirebbe se ci fossero già dei cosini alimentati in questo modo
Freaxxx26 Luglio 2007, 16:35 #6
una puzza dopo una peperonata quanti Watt è
stedomanda26 Luglio 2007, 16:35 #7
anche se ti metti su una ciclette collegata ad una dinamo produci energia.....il problema è trovare che ci vuole stare......
CarloR1t26 Luglio 2007, 16:41 #8
E' lo stesso meccanismo degli accendini, solo un tantino più sofisticato...
delysid.it26 Luglio 2007, 16:41 #9
Spero di morire prima che mi stampino il marchio Duracell sul petto.
dr-omega26 Luglio 2007, 16:42 #10
Sarebbe un'ottima idea.Invece che portarsi nello zaino kg e kg di batterie per alimentare i sistemi di difesa quali scudi(allo studio) o jammer, oppure i visori oppure tutti gli accessori, è meglio ricavare l'energia dal proprio corpo.
Inutile fare gli schizzinosi, perchè sappiamo che tantissime invenzioni in campo militare poi vengono trasferite al civile.

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