Panasonic sceglie il cloud di IBM e lascia Microsoft Exchange

Panasonic sceglie il cloud di IBM e lascia Microsoft Exchange

Il cloud piace sempre più alle grandi aziende: Panasonic pronta allo switch

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 12:11 nel canale Software
PanasonicMicrosoftIBM
 

Tra le previsioni di molti analisti per il 2010 appena iniziato vi è la consapevolezza che le soluzioni cloud computing cresceranno e saranno sempre più richieste dal mercato. Il vantaggio di queste tecnologie risiede nella possibilità di distribuire servizi da remoto, senza la necessità di installare localmente programmi e infrastrutture dedicate: tutto viene fornito attraverso la rete.

Nelle scorse ore Panasonic ha comunicato che 100.000 dei propri dipendenti utilizzeranno presto la soluzione LotusLive abbandonando Microsoft Exchange. L'iniziativa potrebbe poi essere estesa a 300.000 utenti come riporta The Register

La notizia non è importane per l'accordo in sè o per le  cifre in gioco, quanto piuttosto conferma l'interesse reale del mercato e degli utenti - ovvio di tipo enterprise - nei confronti delle soluzioni cloud. A ulteriore conferma di ciò solo pochi mesi fa l'amministrazione pubblica di Los Angeles ha scelto di migrare verso le soluzioni Google Apps, anche se in quella circostanza la decisione venne presa dopo parecchie discussioni.

Proprio nei giorni scorsi Microsoft e HP hanno annunciato una partnership di 3 anni per la realizzazione di una roadmap comune finalizzata a fornire agli utenti soluzioni complete in merito a hardware, software e servizi. Mentre in passato anche altri colossi del calibro di Cisco e VMware hanno siglato importanti accordi.

8 Commenti
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atomo3715 Gennaio 2010, 12:29 #1
porca paletta, sapevo che panasonic matsushita fosse una bestia ma non pensavo viaggiasse su questo numero di dipendenti
panzercristo15 Gennaio 2010, 12:38 #2
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: http://www.hwupgrade.it/news/softwa...ange_31300.html

Il cloud piace sempre più alle grandi aziende: Panasonic pronta allo switch

Click sul link per visualizzare la notizia.


In effetti è un colosso...
E una notizia del genere, con un protagonista del genere, smuoverà il mercato per benino e farà attizzare le orecchie di molti competitors.
mrcf15 Gennaio 2010, 16:31 #3
ma solo a me fa schifo utilizzare le google apps invece dei programmi residenti?
io le trovo inutilizzabili, e presumo che questo cloud di IBM sia la stessa cosa.
o sbaglio?
Mont3zum415 Gennaio 2010, 16:54 #4
Spero LotusLive non si basi sull'utilizzo di Lotus Notes come client locale o web perche' e' AGGHIACCIANTE!!!
Tasslehoff15 Gennaio 2010, 19:57 #5
Originariamente inviato da: Mont3zum4
Spero LotusLive non si basi sull'utilizzo di Lotus Notes come client locale o web perche' e' AGGHIACCIANTE!!!
Agghiacciante? Ma se la Domino Web Access è la webmail più avanzata che esista sul mercato?!?!?
Per non parlare del client locale della 8 o 8.5, ci fai TUTTO, senza contare che non è un banalissimo mua (come ad es Outlook) ma è un client applicativo adatto a farci girare di tutto, dalla posta a crm a erp a qualsiasi cosa si sviluppi e che gira su Domino.

Dalla mia decennale esperienza lavorativa con il ramo giallo (=Lotus) di IBM tutte le volte che ho incontrato qualcuno che ha definito in quel modo iNotes, DWA o Notes è perchè stava lavorando con release vecchie (6.x o 7.x) o antidiluviane (4.x o 5.x)
Mont3zum415 Gennaio 2010, 20:07 #6
Release 6 ... sia web che client. Per ora fortunatamente ho Outlook come client perche' sono in trasferta in USA ed uso un account differente.

Se hanno migliorato mi fa piacere. Probabilmente la mia azienda passera' alla 8 quando sara' disponibile la 10.

Vedremo.
Tasslehoff15 Gennaio 2010, 23:17 #7
Originariamente inviato da: Mont3zum4
Release 6 ... sia web che client. Per ora fortunatamente ho Outlook come client perche' sono in trasferta in USA ed uso un account differente.

Se hanno migliorato mi fa piacere. Probabilmente la mia azienda passera' alla 8 quando sara' disponibile la 10.

Vedremo.
In tutta onestà da partner IBM e consulente senior area Lotus ho maturato la convinzione secondo cui usare Domino/Notes solo per la posta è "una cagata pazzesca"(cit).

In ogni release (forse con l'esclusione della 7, che è passata molto in sordina ed è stata più che altro una release di bugfix e feature nuove poco utili in quel contesto storico) Domino/Notes è sempre stato precursore e innovatore, poi sono arrivati tutti gli altri.
Usava meccanismi di chiave pubblica/privata quando TLS (e quindi SSL e successive evoluzioni) non erano nemmeno nella mente dei loro creatori.
Permetteva di fare repliche quando i più blasonati dbms arrancavano e manca sapevano cosa fossero.
Ha introdotto la ricerca full text quando i dbms più blasonati manco la concepivano.

La 6 è stata una grande realese (ancora oggi ho diversi server Domino 6.5.6 utilizzatissimi), però risale al 2002, quando chi era fortunato viaggiava con un lussurioso Pentium III 500
Fai conto che a quei tempi la webmail più evoluta dopo quella di Domino era tipo SquirrelMail (tipo la webmail povera di Domino ma senza la composizione rtf del testo) non so se rendo l'idea
La versione ricca invece era l'iNotes (poi ribattezzato Domino Web Access - DWA) e quell'oggettino introdusse feature che era pura fantascienza per la concorrenza, roba che usiamo solo oggi con ajax, tipo drag&drop di documenti (in una webmail!!! dentro una finestra di un browser!!!), menù contestuali (in una webmail!!! dentro una finestra di un browser!!!), autocompletamento dei campi (in una webmail!!! dentro una finestra di un browser!!!), robe seriamente da Asimov per l'epoca

Vedessi la webmail della 8.5
Se vuoi pregustare puoi provare la 8.01 senza impegni su Lotus Greenhouse, senza dover installare nulla, ti registri e provi
http://greenhouse.lotus.com
ice.man17 Gennaio 2010, 22:09 #8

io invece sono molto curioso di VmWare

che da poco ha acquistato Zimbra
certo ad oggi non c'è paragone, ma immagino che nel giro di un paio d'anni massimo quelli di VmWare si vendicheranno per l'netrata di MS nel mondo della virtualizzazione (con politiche anticoncorrenziali per le licenze sugli os virtualizzati)

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