Software as a service: un'alternativa che piace sempre di più

Software as a service: un'alternativa che piace sempre di più

Il modello SaaS piace sempre di più: un'indagine Gartner rivela che oltre il 90% delle aziende continuerà ad investire su queste soluzioni

di Andrea Bai pubblicata il , alle 12:10 nel canale Software
 

Più del 95% delle aziende si aspetta di confermare o di incrementare i propri investimenti in soluzioni software as a service (SaaS) ed oltre un terzo hanno già definito e stanno affrontando progetti di migrazione da soluzioni on-premises verso soluzioni SaaS. A tratteggiare la tendenza è un'indagine condotta dalla società di analisi di mercato Gartner.

Nel corso dei mesi di giugno e luglio 2011 Gartner ha intervistato 525 aziende in nove diversi paesi, analizzando 12 settori di industria per capire i modelli d'utilizzo e le tendenze chiave del paradigma SaaS nell'impresa.

Sharon Mertz, research director per Gartner, ha commentato: "Gli intervistati hanno indicato la semplicità e la velocità di allestimento e l'efficacia dei costi come le principali ragioni per l'adozione. I primari utilizzi del SaaS sono stati sia come sostituzione di applicazioni on-premise, sia come soluzioni completamente nuove. Questo rappresenta una variazione rispetto alla precedente indagine di Gartner, dove più intervistati hanno indicato che il SaaS veniva impiegato come estensione alle applicazioni on-premise esistenti".

Quasi il 70% delle aziende hanno utilizzato soluzioni SaaS per meno di tre anni, indicando inoltre un flusso continuo di nuovi utenti per questo modello di distribuzione. Più imprese stanno rinegoziando i contratti non solo per soddisfare la domanda per maggiori funzionalità ed espandere la base utente, ma anche per trarre vantaggio dalle attuali condizioni del mercato, che vedono una grande competizione tra i vari vendor di soluzioni SaaS.

"Sebbene i trend di adozione siano generalmente positivi, il SaaS non è comunque libero da sfide. Oltre un terzo del campione ha infatti sottolineato problemi con l'allestimento di soluzioni SaaS, riferendosi alla limitata integrazione con i sistemi esistenti, all'instabilità della rete e a cicli di implementazione più lunghi del previsto. In aggiunta molti intervistati affermano ancora che non sono state istituite regole per governare la valutazione e l'uso del SaaS, mostrando come sia stato fatto un piccolo se non nullo progresso rispetto a quanto rilevato dal precedente sondaggio sullo stesso tema" ha spiegato Mertz. Ulteriori dettagli e informazioni sull'indagine condotta da Gartner sono disponibili a questo indirizzo.

9 Commenti
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filippo198004 Ottobre 2011, 14:20 #1
LoL non sapevo cosa fosse questo Software as Service e sono andato a cercarlo su Wikipedia ebbene sapete cosa ho scoperto?
CHE IO SVILUPPO SOFTWARE AS SERVICE!!!
LoL
Va beh, detto questo volete mettere la comodità di avere applicazioni raggiungibili ovunque e su qualunque PC con il solo limite di dover avere Internet?
Sinceramente credo che con l'avvento del cloud a rimanere su "software classici" sarà sempre meno gente...
Ovviamente questa è solo la mia opinione!
Dumah Brazorf04 Ottobre 2011, 14:36 #2
Il problema è cercarli.
Cfranco04 Ottobre 2011, 15:05 #3
Sono almeno 15 anni che continuano a dire che questa tipologia di servizio è il futuro, ogni 2-3 anni cambiano il nome della tecnologia e si rilanciano, i lati negativi sono sempre quelli e ci si va sempre a sbattere, per alcuni servizi può essere comodo, ma in generale la perdita di controllo sui dati e sui programmi, la dipendenza dell' applicazione dalla connessione per il funzionamento e i costi globalmente più elevati sono sempre caratteristiche difficili da mandare giù.
freeeak04 Ottobre 2011, 17:59 #4

>Va beh, detto questo volete mettere la comodità di avere applicazioni >raggiungibili ovunque e su qualunque PC con il solo limite di dover avere >Internet?

ma tipo tutti programmi che ci sono adesso che installi su un portatile che hai sempre con te e non hai bisogno di internet? devo solo pagare una tariffa flat per internet+ la tariffa del software. wow che comodita!

questo tipo di software è il futuro perche conviene a chi lo sviluppa, hai il controllo completo sull'utente, con i suoi vantaggi e secondo me parecchi svantaggi.
drainedbrain04 Ottobre 2011, 18:48 #5

Lavora

@freeeak il software as a service è ottimo per le aziende. I contro, che pure esistono, sono collegati per lo più alla mancanza di connessione, ma possono esserci più per il privato cittadino che per una azienda. Chi per lavoro usa internet tende ad essere oggi always on (ok, se vado a farmi un po' di giorni in montagna in un posto dove non prende internet vorrà dire che non posso lavorare )

I principali vantaggi del SAS:
1) se in ambito privato la cosa non è così scontata, la maggior parte delle aziende pagano le licenze per i loro software. Considerando che tutti i software vengono periodicamente aggiornati il costo non è un fattore di vantaggio per il software tradizionale.

2) per le aziende è oneroso gestire gli upgrade software sul parco macchine, con l'utilizzo di webapp questo problema diventa marginale (se non per l'aggiornamento del browser, considerato però che ad oggi la compatibilità di tutte le webapp viene garantita almeno sul 90% dei browser in circolazione)

3) i documenti di una azienda sono dell'azienda, ed è probabilmente soltanto un vantaggio non averli sulla macchina fisica del singolo utente oggi come oggi, ma gestirli in un'ambiente condiviso con differenti livelli di accesso.

4) la sicurezza interna di una azienda è molto più a rischio rispetto a quella di una azienda specializzata come google o altre che offrono servizi simili

5) Per quanto riguarda la riservatezza, al di là di teorie del complotto, credo che qualsiasi azienda seria rispetti le sue policy ed i tuoi documenti sono comunque soltanto tuoi.
Cfranco04 Ottobre 2011, 22:46 #6
Originariamente inviato da: drainedbrain
I principali vantaggi del SAS:

Non è tutto oro quello che luccica ...

Originariamente inviato da: drainedbrain
1) se in ambito privato la cosa non è così scontata, la maggior parte delle aziende pagano le licenze per i loro software. Considerando che tutti i software vengono periodicamente aggiornati il costo non è un fattore di vantaggio per il software tradizionale.

Intanto noleggiare un software è alla lunga più costoso che comprarlo, poi un aggiornamento puoi anche evitare di comprarlo se non ti serve o non puoi spendere soldi mentre l' affitto lo devi pagare sempre, un software comprato puoi cestinarlo e trasferire tutti i dati su un altro se il fornitore non ti piace più , se i tuoi dati stanno su un server esterno invece hai le palle sul ceppo.

Originariamente inviato da: drainedbrain
2) per le aziende è oneroso gestire gli upgrade software sul parco macchine, con l'utilizzo di webapp questo problema diventa marginale (se non per l'aggiornamento del browser, considerato però che ad oggi la compatibilità di tutte le webapp viene garantita almeno sul 90% dei browser in circolazione)

L' aggiornamento delegato ad altri è un incubo da gestire, nessuno può garantire che quello che hai fatto prima sarà compatibile con gli aggiornamenti, non puoi gestire le tempistiche in casa, non puoi evitare di aggiornare qualcosa se l' aggiornamento non ti piace.

Originariamente inviato da: drainedbrain
3) i documenti di una azienda sono dell'azienda, ed è probabilmente soltanto un vantaggio non averli sulla macchina fisica del singolo utente oggi come oggi, ma gestirli in un'ambiente condiviso con differenti livelli di accesso.

Invece di metterli su server centralizzati vengono affidati a terzi, ma questi terzi gestiscono questi dati con la diligenza e il livello che è richiesto ?
E se si, a quale prezzo ?

Originariamente inviato da: drainedbrain
4) la sicurezza interna di una azienda è molto più a rischio rispetto a quella di una azienda specializzata come google o altre che offrono servizi simili

Forse, e forse no, di sicuro google o aziende simili sono molto più a rischio di attacco informatico rispetto alla pizzeria bella napoli, e poi se il collegamento internet non ce l' hai proprio hai il firewall migliore del mondo, gratis.

Originariamente inviato da: drainedbrain
5) Per quanto riguarda la riservatezza, al di là di teorie del complotto, credo che qualsiasi azienda seria rispetti le sue policy ed i tuoi documenti sono comunque soltanto tuoi.

Peccato che la maggior parte di queste aziende sia americana, e la legge americana prevede che i tuoi dati siano passati all' FBI senza che nessuno chieda alcun permesso, senza che nessuno ti dica niente e senza alcuna garanzia, le stesse autorità che in passato hanno fatto spionaggio industriale sulle aziende europee per permettere alle società americane di ottenere vantaggi in commesse o tecnologia.
lucusta04 Ottobre 2011, 23:17 #7
..se ne parla da 15 anni?
IBM c'e' diventata grande, cosi'... AS400 e terminal server.

comunque si, anche per me sara' una soluzione molto sfruttata in futuro, soprattutto dall'utenza casalinga, ed in maniera molto piu' marcata di quanto e' mostrato nell'articolo: thin client tramite stupidi tablet che si collegano in rete per ottenere un sistema operativo versatile e potenza di calcolo...
yomoz05 Ottobre 2011, 00:25 #8
Un'altro costo a sfavore da considerare per il settore aziendale è la necessità di una maggiore "banda" per poter utilizzare i vari servizi, che non saranno piu' in locale sulle varie macchine, obbligando le aziende ad adattare le proprie infrastrutture e i contratti stipulati con i vari ISP alla decisamente superiore mole di dati da e verso la stessa.
mariposa201105 Ottobre 2011, 13:06 #9

SaaS per il cliente

La soluzione Saas è indicata per le piccole aziende che vogliono investire in maniera misurata sulle risorse tecniche e non hanno particolarità gestionali.
E' chiaro che in questa situazione le due strutture (chi fruisce del SaaS e chi lo eroga) avranno dimensioni molto molto diverse.

Avete pensato a cosa potrebbe succedere alla piccola struttura che arrabbiata con il fornitore, a torto o a ragione non ha importanza, decidesse di sospendere i pagamenti?

Esatto ... gli verrebbe immediatamente chiuso il rubinetto.

Avete mai provato a portare le vostre lamentele ad aziende come Telecom Italia, Vodafone, Enel, Fastweb ed altre simili? Avete avuto una buona impressione e la vostra vicenda ha avuto un esito positivo?

Avete mai pensato a cosa succederebbe nel caso in cui il cliente volesse cambiare fornitore, con altro erogatore di SaaS o con un più tradizionale fornitore di prodotti client - server?

I dati sono depositati in una server farm irraggiungibile per il cliente ma sicuramente, seguendo l'iter indicato dal fornitore, potrà recuperarli. In quali tempi?

Esatto ... dopo qualche mese, quando oramai l'azienda non se ne farà più di niente.

Meditate gente ... meditate


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