Software Defined Data Center, la strada per riallineare IT e business

Software Defined Data Center, la strada per riallineare IT e business

Tra esigenze di business e capacità dell'IT c'è un divario di 4 mesi. Estendere la virtualizzazione a tutti gli elementi del datacenter è la strada per colmare il gap

di Andrea Bai pubblicata il , alle 10:01 nel canale Software
 

VMware ha annunciato, in occasione del VMware Forum che ha fatto tappa a Milano la scorsa settimana, i risultati di un'indagine che ha permesso di fare luce sulla disparità di passo che esiste tra le esigenze e le aspettative del business e ciò che l'IT è effettivamente in grado di fornire.

Dai risultati dell'indagine emerge come i due terzi circa (il 62%) dei decisori IT in Italia ritengono che esista un divario di circa quattro mesi tra ciò che il business si aspetta e ciò che l'IT può mettere a disposizione.

Joe Bagulery, CTO EMEA per VMware, ha commentato: "Un ritardo di mesi tra ciò che l'azienda si aspetta dall'IT e ciò che l'IT può offrire è enorme. Non possiamo sottovalutare la pressione a cui sono sottoposti i dipartimenti IT in questa nuova era del mobile cloud, poché sono loro a bilanciare la necessità di massimizzare il valore dei sistemi esistenti con l'esigenza di implementare nuove tecnologie".

Il disallineamento ha conseguenze importanti in termini di prestazioni, competitività e prospettive di crescita delle realtà aziendali. Il 38% degli intervistati ritiene che questa distonia possa portare ad un riduzione del livello di innovazione di tutti i reparti, il 35% sostiene che possa minare la crescita dell'azienda, e il 29% sostiene invece che il divario possa portare ad una perdita di quote di mercato a vantaggio di concorrenti in grado di muoversi più agilmente. Secondo il 25% degli intervistati, la riduzione della produttività è vista come una delle conseguenze di questa disparità di passo.

Questa situazione non fa che aumentare la pressione sulle spalle dei responsabili IT delle aziende, in un momento storico dove le aziende devono affrontare consistenti rivoluzioni in termini di infrastrutture tecnologiche. Per quanto concerne le imprese italiane le richieste all'IT riguardano la riduzione dei costi di infrastruttura secondo il 51% dei rispondenti, lo spostamento di più asset IT verso il cloud per il 35% e il miglioramento della mobilità della forza lavoro per il 32%.

Secondo il 63% dei responsabili IT intervistati, un maggior allineamento con gli obiettivi aziendali è di importanza fondamentale per ridurre questa disparità di passo mentre il 57% ritiene necessario riallocare le risorse qualificate verso progetti innovativi. Il 50% dei responsabili IT italiani ritiene importante una crescita degli investimenti. Infine il 45% crede che l'istituzione di un "Digital Officer" possa rappresentare un passo chiave per ridurre il gap.

"Sempre più spesso sentiamo dire che le aziende vedono l'IT come un driver per l'innovazione. L'IT deve essere parte del futuro, non un accessorio. Le aziende di tutte le dimensioni hanno bisogno di un'infrastruttura IT in grado di scalare in base alle esigneze, aumentare l'automazione per ridurre le problematiche relative alla gestione, migliorare la produttività e sostenere l'innovazione. L'investimento deve spostarsi verso un IT che possa influenzare realmente il business e ridurre il gap" ha concluso Bagulery.

La risposta, secondo VMware viene dal Software-Defined Data Center (SDDC), una architettura ideale per cloud pubblici, privati e ibridi e che estende i concetti di virtualizzazione ormai ben noti ai responsabili IT (astrazione, pooling, automazione) a tutte le risorse e i servizi del datacenter in maniera tale che tutti i componenti dell'infrastruttura possano essere economici, facili da erogare e gestire come macchine virtuali.

In particolare VMware osserva come questo approccio consenta di liberare risorse che possono essere re-investite per l'innovazione sottolineando che un terzo dei propri clienti, già avviati sulla strada del SDDC, ha potuto riorganizzare il budget IT riuscendo a raggiungere un rapporto 50-50 tra le risorse impiegate per la manutezione e il mantenimento e quelle destinate all'innovazione.

2 Commenti
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Hrt10311 Giugno 2014, 10:21 #1
Ci sono andato, ne è davvero valsa la pena!

Ottima organizzazione logistica, bell'ambiente e contenuti molto interessanti e ben esposti.

Loro sono una spanna avanti, ma poi in azienda l'andazzo è ben diverso.
Rubberick11 Giugno 2014, 11:30 #2
articolo molto interessante.. resta da capire che investimenti economici ci possono essere da fare caso per caso.. ma sopratutto ci vuole gente competente che possa dare una direzione solida verso acquisti e riorganizzazione dei reparti..

spesso le persone competenti ci sono, il problema è che poi sono frustrate a dover andare all'arrangio su sistemi spesso anche legacy perchè non si vuole spendere.. o meglio credo più che oggigiorno si voglia anche spendere in questa direzion, è meno come nel passato, ma non si sappia in che direzione farlo

si dovrebbero fare più riunioni tra responsabili it, direzione acquisti e management creando dei gruppi di lavoro ad hoc

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