Telecom Italia rinuncia alle reti mobili

Telecom Italia rinuncia alle reti mobili

Nella serata di ieri è stato svelato il nuovo assetto dell'azienda che prevede la costituzione di alcune società controllate

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 10:34 nel canale Software
 

Telecom Italia è letteralmente nell'occhio del ciclone. Varie fonti di informazione da qualche tempo pronosticavano importanti mutamenti all'attuale assetto societario anche se l'azienda non ha mai voluto commentare tali voci.

Solo pochi giorni fa Telecom Italia ha pubblicato un annuncio nel quale veniva confermata l'esistenza di trattative con Sky ma circostanziava il possibile accordo al solo ambito dei contenuti e della possibile sinergia tra la ricca offerta del gruppo Murdock e la piattaforma Alice.

L'annuncio ufficiale pare sia stato richiesto dalla Consob al fine di fare chiarezza e di evitare possibili ricadute immotivate sul mercato. Il comunicato stampa non ha mai soddisfatto fino in fondo gli addetti ai lavori che hanno continuato a fare congetture sulle possibili evoluzione.

E' bene chiarire che, a quanto riportato da varie fonti specializzate e non confermato dall'azienda, l'economia del gruppo Telecom ha qualche problema. Un possibile strumento per risolvere questa situazione prevederebbe lo scorporo di alcune componenti con il conseguente beneficio di cassa.

Sempre le stesse fonti hanno individuato come soluzione per la liquidazione di TIM, ovvero il settore legato alle telecomunicazioni mobili; in rete si sono addirittura letti i nomi di potenziali acquirenti. Tale disegno si è di fatto concretizzato nella serata di ieri. Un comunicato ufficiale rilasciato a conclusione del Consiglio di Amministrazione Telecom conferma le voci degli ultimi giorni e, più in dettaglio, recita quanto segue:

  • la separazione da Telecom Italia S.p.A. del business di comunicazione mobile nazionale, mediante conferimento del corrispondente complesso aziendale in una società controllata, anche di nuova costituzione;
  • la separazione da Telecom Italia S.p.A. della rete d’accesso locale wired mediante conferimento del corrispondente complesso aziendale in una società controllata, anche di nuova costituzione, con mandato al Presidente di individuare le eventuali ulteriori attività idonee a integrare il suddetto complesso aziendale.

Il comunicato conferma anche l'accordo con il gruppo FOX per la distribuzione sul network "Alice Home TV" di alcuni film recenti. Confermato quindi anche il nuovo focus di Telecom Italia che prevede non solo un impegno sul fronte della rete fissa e della connettività, ma anche una più appetibile offerta legata all' IPTV.

Leggendo la nota ufficiale e rilevando varie dichiarazioni del Presidente Trochetti Provera, le attuali linee guida dell'azienda non parlano di cessioni in vista e le manovre annunciate ieri sera hanno lo scopo di conferire al gruppo una maggior flessibilità. La nuova struttura aziendale di Telecom Italia, con alcune entità scorporate, riprende di fatto il modello scelto anche da altri gruppi europei; va però precisato che Telecom Italia si è dichiarata pronta a valutare possibili opportunità di valorizzazione delle attività legate alla comunicazione mobile.

Si attendono nel frattempo la reazione dell'Autorità per le Telecomunicazioni e gli eventuali interventi di carattere prettamente politico. Il messaggio di Telecom Italia appare comunque sufficientemente chiaro: disinteresse per il mercato mobile e una nuova visione dell'infrastruttura di rete fissa come mezzo per sviluppare il business dell'IPTV. La rete cablata parrebbe assumere un ruolo secondario per il gruppo che prevede la realizzazione di una controllata ad hoc.

Quest'ultimo particolare ha scatenato la fantasia di taluni osservatori attenti secondo cui la rete fissa potrebbe vedere una nuova primavera con piani di sviluppo e potenziamento che il nostro Paese attende da anni, ma è bene chiarire che tale visione è una semplice ipotesi.

75 Commenti
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rutto12 Settembre 2006, 10:44 #1
TIM un ramo secco?

vabe' che non ho / non guardo la TV pero' io ero rimasto al fatto che META' dei privati hanno contratti TIM e QUASI TUTTE le aziende hanno contratti (aziendali) sempre con TIM... boh.

chi sono i probabili acquirenti?
hornet7512 Settembre 2006, 10:50 #2
E' bene chiarire che, a quanto riportato da varie fonti specializzate e non confermato dall'azienda, l'economia del gruppo Telecom ha qualche problema. Un possibile strumento per risolvere questa situazione prevederebbe lo scorporo di alcune componenti con il conseguente beneficio di cassa.


Ma se lo sanno tutti che Telecom è l'azienda + indebitata d'europa, tutto merito del tronchetto dell'infelicità

Sempre le stesse fonti hanno individuato come possibile ramo secco dell'azienda TIM, ovvero il settore legato alle telecomunicazioni mobili;


Due anni fa l'avevano inglobata perchè era l'unica azienda che faceva utili (visto che li rubava a noi utenti) e adesso se ne vogliono liberare per coprire le grosse magagne e i debiti in cui stanno affondando. Non penso che basterà e comunque è un vero peccato, dopo omnitel andata agli inglesi di vodafone (era stata fondata in seno all'olivetti) e wind ceduta dall'enel agli egiziani stiamo consegnando agli stranieri un'altra azienda importante........che tristezza il made in italy ormai è quasi scomparso, ci rimangono (ancora per poco) la Fiat con la Ferrai e poi il nulla.
davidon12 Settembre 2006, 10:50 #3
ho sempre avuto l'impressione che le telecomunicazioni in Italia fossero soprattutto un "oggetto finanziario" e non una fonte di progresso tecnologico
le cose dovrebero andare di pari passo, ma se il primo aspetto predomina sul secondo risultati sono quelli che sono

ciaobye
AndreaG.12 Settembre 2006, 10:50 #4
Originariamente inviato da: rutto
TIM un ramo secco?

vabe' che non ho / non guardo la TV pero' io ero rimasto al fatto che META' dei privati hanno contratti TIM e QUASI TUTTE le aziende hanno contratti (aziendali) sempre con TIM... boh.

chi sono i probabili acquirenti?


ramo secco!? ma scherzi? è considerata la cassaforte del gruppo perchè altamente liquida (a differenza di telecom) e facilmente vendibile. la vendono cioè per tirar su soldi facili e ripianare i conti del gruppo (se la vendono)
vaio-man12 Settembre 2006, 10:59 #5
ma perchè si fanno tutti le seghe mentali su chi possiede una certa azienda in fondo l'importante è che la sede legale resti in italia in modo da creare occupazione e liquidità all'interno del nostro paese poi se il proprietario si chiama rossi o smith poco importa, anzi meglio visto che in italia non c'è + una classe dirigente degna di questo nome forse l'unico in grado di definirsi "uomo d'affari" in italia è luca cordero di montezemolo che in appena 2 anni è riuscito a risollevare la fiat da dieci anni di conti in rosso facendoli chiudere finalmente un bilancio in attivo e togliendola dalle grinfie della general motors che voleva scorporarla tenendo solo il nome e spostando tutti gli stabilimenti all'estero, basta vedere cosa ha fatto alla daewoo che ha usato come cavallo di troia per portare il marchio chevrolet in europa
apocalysse66612 Settembre 2006, 11:05 #6
l'unica cosa che si dovrebbe fare è dividere (realmente) in due società distinte il gestore delle reti e l'operatore di telecomunicazione al dettaglio. Fin quando questo non avverrà l'Italy rimarrà il paese delle banane.
davide8712 Settembre 2006, 11:06 #7
Oggi nell'azienda di mio padre avevo un appuntamento con un promotore Tim business doveva venire alle 10.................ancora non si è visto...!
DjLode12 Settembre 2006, 11:16 #8
Originariamente inviato da: rutto
QUASI TUTTE le aziende hanno contratti (aziendali) sempre con TIM... boh.


Che io sappia tutto tranne questo. Anzi trovare qualche azienda con contratti mobile TIM è veramente difficile.
pindol12 Settembre 2006, 11:18 #9
Ed ecco che le previsioni fatte da Grillo stanno diventando realtà, vediamo se arriverà anche il crack vero e proprio...

x davide87, se ti propone il contratto oneoffice, occhio alle tasse statali (10 euro al mese per ogni telefono, mi pare)
davide8712 Settembre 2006, 11:20 #10
Originariamente inviato da: pindol
Ed ecco che le previsioni fatte da Grillo stanno diventando realtà, vediamo se arriverà anche il crack vero e proprio...

x davide87, se ti propone il contratto oneoffice, occhio alle tasse statali (10 euro al mese per ogni telefono, mi pare)

Grazie..!
cmq ho chiamato ha fatto un'incidente con la moto sulla ss148 pontina..hahah
torna venerdi...

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