TerraNet: il P2P per la telefonia mobile

TerraNet: il P2P per la telefonia mobile

Un progetto basato su tecnologia P2P e reti mesh promette di portare la telefonia mobile anche in aree rurali

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 13:38 nel canale Software
 

Una nuova applicazione delle tecnologie P2P potrebbe essere legato alla telefonia mobile: la particolare notizia, riportata da Digitaltrends.com, è stata data dalla società svedede TerraNet. Attualmente esiste una rete pilota in Tanzania ma, stando alle informazioni rilasciate, le potenziali evoluzioni sarebbero molto interessanti.

Il progetto di TerraNet prevede la realizzazione di un network di tipo mesh i cui nodi dialogano con tecnologia P2P: i singoli nodi sono costituiti da telefoni cellulari opportunamente modificati. Sulla rete P2P verrebbero veicolati i messaggi testuali sms e il traffico voce con il limite attuale di 7 nodi tra i due dispositivi mobile.

Da questa sintetica descrizione si evince che maggiore è il numero dei telefoni connessi al network mesh, migliore sarà la copertura della rete. Dalle note rilasciate da TerraNet si apprende che i singoli nodi possono essere costituiti da pc connessi a internet ai quali viene collegato un apposito doungle USB fornito da TerraNet.

Questi nodi avranno il compito di instradare il traffico telefonico del network mesh verso un apposito servizio messo a disposizione dalla società. Come ben illustrato dallo schema precedente, ripreso dal sito ufficiale del progetto, l'assenza di un pc connesso a internet e dotato di doungle USB limita di fatto la comunicazione al solo network mesh raggiungibile dal proprio telefono. Considerando però la portata stimata dal segnale, che viene dichiarata pari a 2000 metri, questo dettaglio non è un grosso limite.

Quanto appena esposto è ancor più valido in considerazione del particolare target di TerraNet: l'intenzione è di utilizzare queste reti in aree rurali e in situazioni dove la copertura attraverso le diffuse celle telefoniche è improponibili per ragioni di natura orografica ed economica. Ipotizzando la realizzazione di un network con numerosi nodi facenti capo ad almeno un pc connesso a internet i problemi di copertura di grandi aree rurali potrebbero essere risolti.

Si potrà far notare che comunque in ambiti rurali anche la connessione internet può risultare problematica, ma è altrettanto vero che tecnologie come Wi-Max, e ancor più come Hyperlan/2, consento collegamenti a lunga distanza senza troppi problemi. Per il momento la rete realizzata in Tanzania da TerraNet è stata realizzata utilizzando telefoni cellulari appositamente modificati ma è da segnalare un minimo interesse da parte dei produttori di dispositivi: pare che Ericsson abbia investito nel progetto TerraNet ben $6 milioni.

Superata la fase sperimentale del progetto la vera sfida è legata all'ideazione di un modello economico che possa garantire successo all'iniziativa: è presumibile che i carrier facciano ostruzionismo al progetto poichè una rete simile, che non prevede infrastrutture fisse sul territorio, è ben lontana dai propri programmi.

11 Commenti
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omerook12 Settembre 2007, 13:49 #1
io ci avevo gia pensato da anni!

se ogni telefonino facesse da ponte radio non ci sarebbe piu bisogno neanche dei ripetitori.
Puddus12 Settembre 2007, 14:07 #2
mmmmm...
Ma se il cell fa da ponte radio è come se fosse in collegamento 24 ore su 24?
Se fosse così ci vogliono le batterie di un camion...
danyroma8012 Settembre 2007, 14:07 #3
io ci avevo gia pensato da anni!

se ogni telefonino facesse da ponte radio non ci sarebbe piu bisogno neanche dei ripetitori.


certo e poi come li gestisci i servizi AAA (Authentication, Authorization & Accounting) senza un'infrastruttura di rete?
Aegon12 Settembre 2007, 14:59 #4
Quoto danyroma80. L'infrastruttura serve.

A parte ciò è teoricamente impossibile usare i terminali mobili come ripetitori per 3 semplici fattori:
- Terminali: il nodo ripetitore, oltre a ritrasmettere, rigenera il segnale. Controlla se ci sono errori, aumenta il rapporto segnale rumore e reinvia. Un cellulare non può fare ciò...soprattutto se il segnale di trasmissione è pacchettato e distribuito su diversi nodi. Inoltre il livello di EMISSIONI (principale critica dei ripetitori) dei terminali mobili aumeterebbe esponenzialmente...preferisco non dover tenere il cellulare in una saccoccia di PIOMBO.
- Robustezza: una comunicazione ramificata dev'essere ricostruita al destinatario (Xeon/Opteron sul cellulare?), mettendo anche caso ke ciò sia possibile...metti caso che un terminale di ponte su cui è già stato indirizzato parte del segnale si spegne o va fuori campo, che fai? Mandi in BROADCAST? Generi un traffico IMMENSO, ed inoltre..

- Sarebbe impossibile garantire sicurezza per la privacy della conversazione.
tazok12 Settembre 2007, 15:32 #5
Originariamente inviato da: Aegon
- Sarebbe impossibile garantire sicurezza per la privacy della conversazione.


qui hai torto.
basta una crittografia a chiave pubblica e privata,visto che i segnali viaggiano gia in digitale non c'è nessun ulteriore problema
Demin Black Off12 Settembre 2007, 15:57 #6
Uhm se un cell dovesse fare cose del genere, dovrebbe avere caratteristiche di ricezione e trasmissione decisamente notevoli...

Ignorando il fatto che ci vuole una batteria grande quanto una persona per reggere un'intera giornata...

Se tutti insieme appassionatamente usiamo questi cell... Intere città con questi cell continuamente a trasmettere e ricevere UHM.....

Oggi mi sono pappato un pollo in questo modo.
realista13 Settembre 2007, 04:20 #7
+ una idea interessante anche se ha dei suoi limiti.... da chiarire!
Mucuge13 Settembre 2007, 08:47 #8

Batterie da camion

Ben detto Puddus, bisognerà dotarli di pannello solare... :-))
digitaljail13 Settembre 2007, 11:08 #9
io dico che è interessante!
se leggete l'articolo su terranet le cose sono un'pò + chiare di come appaiono in questo.
una sola cosa, le batterie, la durata dipende dal consumo, e il consumo dalla tecnologia usata, la mia radio Lpd rimane accesa giorni con 2 batterie AA, quindi, come fate a dire che è impossibile che servono le batterie di un camion ecc??
Dato che nell'articolo si legge che la portata massima di comunicazione tra 2 terminali è 2km potrebbe benissimo essere usata una frequenza radio che non richieda consumi esagerati per le trasmissioni.
Tra le altre cose sembra (da Terranet) che le comunicazioni tra i terminali raggiungibili siano gratuite.. son proprio walkie talkie con gli sms...
Demin Black Off13 Settembre 2007, 12:01 #10
Originariamente inviato da: digitaljail
tecnologia usata, la mia radio Lpd rimane accesa giorni con 2 batterie AA, quindi, come fate a dire che è impossibile che servono le batterie di un camion ecc??


Già ora un cell riesce a durare max 3-4 ore in conversazione, aggiungici pure la parte di calcolo aggiuntiva ( che è tutt'altro da trascurare ), continuamente attiva... arrivi al camion di batterie giornaliere.

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