Una sentenza della Corte Suprema USA mette in dubbio i brevetti software

Una sentenza della Corte Suprema USA mette in dubbio i brevetti software

I brevetti software non sono validi se equiparabili ad un'idea astratta. Una sentenza della Corte suprema degli Stati Uniti d'America potrebbe cambiare le carte in tavola nel mondo della tecnologia

di Andrea Bai pubblicata il , alle 10:01 nel canale Software
 

La Corte Suprema USA ha emesso una senteza che potrebbe condizionare il settore tecnologico per gli anni a venire: nell'epilogo di un contenzioso legale tra Alice Corporation Pty. Ltd. e CLS Bank International è stato deciso che i brevetti software non sono ammissibili quando corrispondono ad idee astratte. Da sempre questo tipo di idee, afferma la Corte non sono brevettabili.

Ad Alice Corporation sono stati riconosciuti una serie di brevetti per un software che individua un patteggiamento tra due parti e elabora istruzioni per le istituzioni impegnate a concretizzare l'accordo. La giustizia ha definito "generico" il software e mancante della capacità di portare alcuna evoluzione tecnica o miglioramento al funzionamento del computer.

Clarence Thomas, Giudice della Corte Suprema, ha osservato: "I brevetti al centro del caso rivelano uno schema di implementazione computer per mitigare il rischio di patteggiamento tramite un intermediario terzo. Sosteniamo che le affermazioni in esame sono equiparabili all'idea astratta del patteggiamento intermediato e che la mera richiesta di una generica implementazione computer non trasforma quest'idea astratta in un'invenzione brevettabile".

I sostenitori dell'open source, come la Electronic Frontier Foundation, ritengono che la sentenza sia un passo nella giusta direzione per mettere un freno al cosiddetto "patent-trolling" e migliorare l'esperienza dell'utente. Daniel Nazer, avvocato per l'EFF, ha dichiarato: "Crediamo che elimini molti dei peggiori brevetti che vi sono la fuori, oltre ai ridicoli ed eccessivi brevetti software. Molti brevetti dei patent troll sono ora più opinabili di quanto fossero in precedenza. Penso che vi sarà più attenzione al creare prodotti che le persone vogliono e metterli sul mercato, invece che nel farsi la guerra con i brevetti".

Gli analisti del settore ritengono però che la decisione non porterà particolari cambiamenti o riferimenti di brevettabilità, pur con i brevetti spesso oggetto di dibattiti accesi e considerati catalizzatori di innovazione da un lato e, al contrario, strumenti dannosi dall'altro.

Chi richiederà il riconoscimento di un brevettò dovrà cercare di immaginare cosa sia un software generico e cosa sia una reale invenzione. "Coloro i quali richiedono un brevetto software dovranno argomentare che le loro innovazioni non sono generiche implementazioni di idee standard. Chi invece si troverà a mettere in discussione questi brevetti dovrà riuscire a dare una definizione la più ampia possibile di generic computer implementation e dimostrare che ogni brevetto software attaccato implica tecnolgie computing già note e idee astratte" ha osservato Florian Mueller, analista che segue da vicino i numerosi contenziosi legali del mondo della tecnologia.

La sentenza sarà comunque oggetto di varie interpretazioni ed è possibile in ogni caso l'invalidazione di molti brevetti software. Saranno necessario almeno due o tre anni prima che sia possibile avere una buona comprensione delle implicazioni pratiche di questa decisione.

La decisione della Corte Suprema giunge a circa un anno di distanza dall'introduzione del Patent Litigation and Innovation Act nella Camera dei Rappresentanti, il cui scopo sarebbe quello di dare giusti strumenti per combattere i patent troll e rendere i contenziosi meno onerosi. La proposta di legge aveva ottenuto il supporto del Presidente Obama, ma è stata rimossa dall'agenda del Senate Judiciary Committee lo scorso mese dal Senatore Patrick Leahy.

7 Commenti
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alexdal24 Giugno 2014, 10:44 #1
Scrivere (Esempio) un software per poter comandare un braccio meccanico dotato di dita ed afferar un oggetto, deve essere protetto e incopiabile.

Ma non deve essere consentito di brevettare il comando che permette al braccio di afferrare un oggetto con dita meccanica.

il software che lo esegue ok
la descrizione del movimento no.

djfix1324 Giugno 2014, 12:12 #2
Originariamente inviato da: alexdal
Scrivere (Esempio) un software per poter comandare un braccio meccanico dotato di dita ed afferar un oggetto, deve essere protetto e incopiabile.

Ma non deve essere consentito di brevettare il comando che permette al braccio di afferrare un oggetto con dita meccanica.

il software che lo esegue ok
la descrizione del movimento no.


sì ma anche in questo caso il software sarebbe la sola sequenza dei singoli movimenti, ed ogni movimento è la singola attuazione di motori o la lettura di sensori...
quindi anche qui ha senso brevettare la struttura fisica del braccio robotico (non comandabile senza software) più che il software in se; anche se dovessero copiare il software non sarebbero in grado di generare l'hw protetto da brevetto.

qui si parla di puro software, slegato quindi da ogni hw.
solo quando il puro software genera una innovazione ha senso parlare di brevetto perchè altrimenti anche un tutorial base per programmatori sarebbe brevettabile.
in più nelle implementazioni standard come la ricerca tra parole,frasi o documenti non è brevettabile, il Sw qui descritto si limita a cercare la soluzione più giusta ma è un lavoro che un uomo (con tempi diversi) può fare tranquillamente; non si giustifica quindi il brevetto su una cosa alla portata dell'uomo, una calcolatrice ne è un esempio.
Akeela24 Giugno 2014, 13:52 #3
Originariamente inviato da: alexdal
Scrivere (Esempio) un software per poter comandare un braccio meccanico dotato di dita ed afferar un oggetto, deve essere protetto e incopiabile.

Ma non deve essere consentito di brevettare il comando che permette al braccio di afferrare un oggetto con dita meccanica.

il software che lo esegue ok
la descrizione del movimento no.


Ragionamento completamente sbagliato. Brevettare un software equivale a brevettare un algoritmo o un operazione matematica. Roba completamente stupida. E' come se un autore brevettasse una frase tutta sua impedendo chiunque di potere riscrivere certe parole in questo preciso ordine.
E' da demente patologico un ragionamento simile.
CrapaDiLegno24 Giugno 2014, 14:18 #4
Originariamente inviato da: Akeela
Ragionamento completamente sbagliato. Brevettare un software equivale a brevettare un algoritmo o un operazione matematica. Roba completamente stupida. E' come se un autore brevettasse una frase tutta sua impedendo chiunque di potere riscrivere certe parole in questo preciso ordine.
E' da demente patologico un ragionamento simile.


Vero a metà.
Certi algoritmi per loro natura e complessità sono delle innovazioni che hanno richiesto anni di studio e applicazioni di conoscenza matematiche che non tutti posseggono o sono in grado di fare in tempi accettabili (economicamente parlando).
Ne sono esempio alcuni algoritmi per la de/crittazione, de/compressione, analisi dei segnali etc... che diventano applicazioni tangibili negli algoritmi con perdita di dati come JPEG/MP3/H26x.
Ma lo sono anche gli algoritmi (ora considerati base) come quello Viterbi per la demodulazione nelle telecomunicazioni etc...
Anche gli algoritmi che controllano un braccio meccanico non sono proprio banali. Non basta dire accendi il motore X per tot tempo. Dietro ci sono sistemi per il calcolo dell'accelerazione, decelerazione, stabilità, filtraggi che decidono la strategia per raggiungere una determinata posizione in tot tempo e determinati vincoli.
Questi sono gli algoritmi che ha senso brevettare e essere difesi.

La pagina che rimbalza a fondo scrolling, il pinch to zoom, le varie "idee" che stanno dietro alle funzionalità banali (leggetevi certi brevetti e potrete sbellicarvi dalle risate per quanto sono ingenui ma purtroppo ritenuti validi dalle autiorità USA), le interfacce astratte o la collaborazione tra queste sono invece il peso che rallenta il progresso.
Ingeneristicamente parlando è come mettere il brevetto al fatto che l'articolo "il" può precedere solo nomi maschili singolari.

Credo che ben presto tutto ciò si autoditruggerà, soprattutto quando il dominio dello sviluppo del SW smetterà di essere egemonia statunitense, dato che in altre realtà (Europa compresa) questo tipo di brevetti non è riconosciuto.
Matteios9224 Giugno 2014, 22:50 #5
Originariamente inviato da: Akeela
Ragionamento completamente sbagliato. Brevettare un software equivale a brevettare un algoritmo o un operazione matematica. Roba completamente stupida. E' come se un autore brevettasse una frase tutta sua impedendo chiunque di potere riscrivere certe parole in questo preciso ordine.
E' da demente patologico un ragionamento simile.


Mi permetto di dissentire, volendo seguire la tua analogia un algoritmo lo paragonerei ad un libro o ad una pubblicazione scientifica.
Black imp24 Giugno 2014, 23:43 #6
E' come se un autore brevettasse una frase tutta sua impedendo chiunque di potere riscrivere certe parole in questo preciso ordine.
E' da demente patologico un ragionamento simile.


è esattamente questo il diritto di autore che vale in musica o in letteratura. tu poi riusare quella sequenza di note o di parole ma ne paghi i diritti
BulletHe@d25 Giugno 2014, 13:05 #7
/quote
esattamente questo il diritto di autore che vale in musica o in letteratura. tu poi riusare quella sequenza di note o di parole ma ne paghi i diritti
/quote

sostanzialmente funziona già così solo che le cause vengono fatte proprio per il discorso che vengono usati brevetti da terzi che ovviamente non vogliono pagare, il problema è che molti brevetti riguardano azioni o idee talmente semplici (e quindi non legati a chissà quanti anni di studio o altro)che non sono giustificabili dall'essere coperti da brevetto

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