Wireless a banda larga sul Lago Maggiore

Wireless a banda larga sul Lago Maggiore

Le soluzioni Hiperlan/2 promosse sul Lago Maggiore da un Ente Pubblico. Disponibili anche accessi Wi-Fi per l'utenza turistica

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 12:28 nel canale Software
 

La redazione di Hardware Upgrade come molti di voi sapranno è collocata a Luino, sulla sponda lombarda del Lago Maggiore. Scelta strana qualcuno dirà e infatti, quando ci troviamo a indicare a colleghi e operatori l'esatta collocazione della sede, raccogliamo espressioni di stupore.

Per certi versi però la nostra base non poteva essere posizionata in area migliore: ottimi scenari naturali, una certa comodità nei trasporti e, non da ultimo, la possibilità di accedere a ben due reti wireless con tecnologia Hiperlan/2. Come molti di voi ricorderanno poche settimane fa abbiamo descritto la soluzione EOLO, iniziativa privata rivolta ad un territorio appartenente a 5 differenti province e promossa da NGI, società da tempo impegnata nel settore delle ADSL.

Da poche ore è stata attivata anche una seconda rete dalle caratteristiche tecnologiche simili ma con alcuni dettagli differenti e non di poco conto. In primo luogo la rete in oggetto è di proprietà pubblica poichè è stata voluta dalla locale Comunità Montana Valli del Luinese e realizzata da Linkem , una società che a livello italiano ha realizzato varie altre soluzioni Hiperlan/2 e reti wi-fi, che l'avrà in uso per 6 anni.

Rispetto alla rete privata precedentemente analizzata quella in oggetto è stata realizzata con finanziamenti comunitari, e proprio questa caratteristica ha imposto regole differenti nella collocazione delle antenne o nelle scelte relative alla copertura. In primo luogo l'Ente Pubblico ha chiesto in fase progettuale una rete che collegasse tutti gli edifici pubblici presenti sul territorio della comunità montana garantendo anche la copertura delle medesime aree abitate.

Il posizionamento delle antenne non ha quindi potuto seguire scelte di natura economica o commerciale escludendo a priori piccoli centri abitati o aree difficilmente raggiungibili dal segnale radio: tutti le sedi comunali e le scuole dovevano accedere a internet ed essere collegate da una sorta di intranet. Tra i vari obblighi anche quello di collegare un monastero ubicato in area veramente impervia e isolata.

Queste prerogative hanno suggerito un'implementazione "bassa" della rete ovvero non sono state scelte postazioni strategiche in dominio di quota a cui i client si connettono, bensì le BTS sono state distribuite capillarmente sul territorio. In questo modo è stata fortemente limitata la creazione di coni d'ombra anche se piccole porzioni del territorio scarsamente abitate restano ad oggi scoperte. Linkem promette una rapida soluzione del problema.

Oltre alla sostanziale differenza sin qui descritta tra la rete in oggetto e la soluzione EOLO già ampiamente descritta, Linkem ha deciso di attivare in ogni centro urbano ove sia attiva una sua BTS anche una o più "bolle" wi-fi. Utilizzando access point in standard 802.11G dotati di tecnologie mesh sarà possibile accedere a internet utilizzando le diffusissime tecnologie wi-fi. Questo tipo di soluzioni hanno indubbiamente grossi limiti in termini di portata e di copertura ma a medio raggio e per un impiego mobile posso comunque offrire un valido supporto.

Dal punto di vista dell'offerta economica l'utente ha a disposizione varie soluzioni flat simmetriche a partire da 15 Euro mensili (previo pagamento di circa 100 Euro per l'installazione che obbligatoriamente deve essere effettuata da personale segnalato da Linkem stessa) per un collegamento a 2Mbps. Il taglio massimo disponibile è pari a 8Mbps per il quale viene offerta anche una considerevole banda garantita. Tutto questo per i collegamenti punto-punto in tecnologia Hiperlan/2. Per sfruttare invece le possibilità offerte dagli hotspot è possibile acquistare delle card a tempo o effettuare il pagamento direttamente con carta di credito.

Questo tipo di soluzioni, in particolar modo il wi-fi, in relazione all'atipico territorio in cui sono implementate strizzano l'occhio alle esigenze turistiche: proprietari di seconde case o visitatori. I moduli wi-fi sono ormai diffusissimi sia su terminali mobile che sui computer e ipotizzare un turista con palmare o portatile al seguito non è poi una vera utopia.

A prescindere dalle pure motivazioni di business ci ha incuriosito il differente approggio dei progettisti nello sviluppare la rete pubblica: stando a quanto dichiarato in conferenza stampa, a regime, saranno ben 16 le BTS utilizzate per garantire copertura al 94% del territorio abitato su una superficie pari a 180 chilometri quadrati. A questo servizio meramente residenziale e caratterizzato da soluzioni punto punto che necessitano di parabole fisse, bisogna poi aggiungere le opzioni legate al wi-fi che di fatto ampliano ulteriormente l'offerta.

Come dicevamo in apertura sul medesimo territorio sono attive ben due reti Hiperlan/2. Questo se da un punto di vista commerciale sarà sicuramente stimolo alla concorrenza, rappresenta un problema a livello tecnico. Come accennato in questo articolo i canali a disposizione delle reti Hiperlan/2, pur non essendo pochissimi, sono limitati e per tal ragione il problema di interferenze e disturbi è in agguato. Su questo fronte pare che Linkem ed Eolo abbiano trovato un comune punto d'intesa utile a salvaguardare la qualità del servizio di entrambi i gestori.

Questo rapido confronto tra soluzioni tecnologicamente simili ma implementate differentemente vuole uscire dall'esclusivo ambito locale: siamo ben consci che l'utenza di Hardware Upgrade è ben distribuita in tutta Italia. Quanto fatto dall'Ente Pubblico e da una società privata ad oggi in questa porzione di territorio è sicuramente replicabile, interessante e merita un approfondimento successivo per analizzare la situazione a regime: in tale occasione sarà possibile valutare la scalabilità delle differenti implementazioni soffermandoci anche sui profitti raccolti.

40 Commenti
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hibone19 Marzo 2007, 12:39 #1
il famigerato fattore Q
liviux19 Marzo 2007, 12:59 #2
Se si può fare su un territorio accidentato come quello, si può fare ovunque. Certo che è utile che il pubblico (Stato, Provincia, UE) imponga una certa qualità del servizio (soprattutto in termini di superficie coperta) e di interoperabilità. Non sarebbe utile che diversi operatori privati si facessero concorrenza cercando di sovrastare il segnale altrui con il proprio. E' su questo tipo di fattori che il pubblico ha motivo di intervenire da arbitro, secondo me. Senza togliere che ci deve essere una possibilità di profitto per i privati, altrimenti non si muove nulla.
Rubberick19 Marzo 2007, 13:01 #3
Bello, avete fatto dei test con ping? perche' dato il prezzo mi affitto una casa la e li piazzo li i servers 8/8 simmetrica... sbav
cowboyit19 Marzo 2007, 13:08 #4
Bah...io abito in provincia di Verona, piena pianura pago 27 euro al mese e da poco uso una wdsl da 1,2/256 e devo dire che quando va (ma questo è un problema del provider) pingo sui 35 giocando a COD2, scarico file da internet a 150kb e con il muletto (a parte l'id basso) faccio un 3gb al giorno
Rubberick19 Marzo 2007, 13:11 #5
ah domandina ma si ha l'ip pubblico o e' fregatura fastweb style?
Doriän19 Marzo 2007, 13:16 #6
News per far rosicare noi 56k :dentone: ?
Stig19 Marzo 2007, 13:21 #7
scusate ma non ho capito la banda in upload massima quanto sarebbe....
lucusta19 Marzo 2007, 13:28 #8
sarebbe ottimale analizzare anche il costo sostenuto dalla Comunità Montana Valli del Luinese, in modo da pubblicizzare questa iniziativa a livello di pubblica amministrazione ed invogliare altri comuni a fare altrettanto...
magari possono esserci cittadini non informati di questa tecnologia, che possono proporre al proprio comune un'implementazione del genere..
se poi un comune si vede stilare una petizione dal 50% dei propri cittadini costretti al "digital divide" per gli interessi delle grandi aziende TLC, dovranno in qualche modo accontentarli....
Bulfio19 Marzo 2007, 13:43 #9
Originariamente inviato da: Stig
scusate ma non ho capito la banda in upload massima quanto sarebbe....

C'è scritto, sono flat simmetriche, quindi quanto hai in download è pari a quanto hai in upload
Aryan19 Marzo 2007, 13:47 #10
Da me entro poco nel mio comune(non coperto da ADSL) porteranno il Wi-Fi a 6Mb simmetrici per le utenze domestiche...

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