Commissione UE blocca fusione 3UK - O2 nel Regno Unito

Commissione UE blocca fusione 3UK - O2 nel Regno Unito

Il Commissario europeo Margrethe Vestager ha bloccato la fusione fra i due gestori nel Regno Unito per favorire la concorrenza fra i nomi più importanti nel mercato nazionale

di Nino Grasso pubblicata il , alle 16:01 nel canale TLC e Mobile
 

La proposta di fusione multimiliardaria fra 3 UK e O2 è stata respinta dai funzionari per l'Antitrust di Bruxelles. Molte le problematiche possibili all'interno degli accordi secondo il commissario Margrethe Vestager, fra cui "problemi di concorrenza significativi che avrebbero potuto portare a prezzi più elevati e minor scelta per i consumatori mobile".

Secondo il politico l'accordo da 10,25 miliardi di sterline avrebbe potuto danneggiare il settore della telefonia mobile nel Regno Unito: "Se l'acquisizione fosse andata avanti questo avrebbe cambiato le cose in peggio", laddove l'isola britannica viene considerata una nazione "avanzata", fra i membri EU, in termini di diffusione delle più moderne tecnologie di connettività. 3 UK e O2 insieme avrebbero potuto creare un leader nel mercato mobile sproporzionato rispetto alle restanti proposte.

Il nuovo gestore avrebbe guadagnato in un lampo una quota di mercato pari al 40%, laddove 3 UK rappresenta oggi un "elemento importante" per la leale competizione fra i vari brand nel Regno Unito. Non sono mancati naturalmente i commenti di disappunto delle holding coinvolte nella richiesta di fusione, fra cui CK Hutchison Holdings, società madre di 3 UK, che starebbe considerando un'azione legale per oppugnare quanto forzato dall'Antitrust EU:

"Siamo profondamente delusi dalla decisione della Commissione di vietare la fusione fra 3 UK e O2 nel Regno Unito. Studieremo la decisione della Commissione in dettaglio e considereremo le nostre opzioni, compresa la possibilità di una sfida legale.

Siamo fermamente convinti che la fusione avrebbe portato grandi benefici per il Regno Unito, non solo sbloccando 10 miliardi di sterline in investimenti nel settore privato per l'infrastruttura digitale britannica, ma anche affrontando i problemi di copertura del paese, aumentando le capacità della rete, la sua velocità e la concorrenza sui prezzi per consumatori e aziende in tutta la nazione, affrontando al tempo stesso efficacemente i problemi di competizione che stanno derivando dal significativo squilibrio dei diritti di proprietà fra gli operatori di rete mobile britannici".

Dall'altra parte è piuttosto entusiasta OfCom, il regolatore che si occupa delle società di comunicazione del Regno Unito che aveva richiesto il blocco degli accordi di fusione fra i due gestori: "Crediamo che sia la cosa giusta per i clienti di telefonia mobile, che sono stati da sempre la nostra priorità. Three e O2 sono concorrenti importanti ed efficaci nel Regno Unito e contribuiscono a fornire innovazione, investimenti e prezzi competitivi da molti anni. La concorrenza deve essere sostenibile, e la regolamentazione dovrebbe sostenerla".

6 Commenti
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lcfr12 Maggio 2016, 16:17 #1
Lo scenario è praticamente identico a quello italiano, con TIM e Vodafone da una parte e 3 Italia e Wind impegnate in un progetto di fusione...
Zenida12 Maggio 2016, 19:54 #2
Originariamente inviato da: lcfr
Lo scenario è praticamente identico a quello italiano, con TIM e Vodafone da una parte e 3 Italia e Wind impegnate in un progetto di fusione...


Beh NO! in italia Wind e Tre hanno quote di mercato da morti di fame (specie 3) rispetto a vodafone e tim. Una loro fusione porterebbe in equilibrio il mercato. Gli unici a pagarne le spese potrebbero essere tutti quei piccoli provider virtuali, ma alla fine loro si appoggiano alle reti dei 4 big (anzi 2)
Bryanzell13 Maggio 2016, 08:09 #3
Originariamente inviato da: Zenida
Beh NO! in italia Wind e Tre hanno quote di mercato da morti di fame (specie 3) rispetto a vodafone e tim. Una loro fusione porterebbe in equilibrio il mercato. Gli unici a pagarne le spese potrebbero essere tutti quei piccoli provider virtuali, ma alla fine loro si appoggiano alle reti dei 4 big (anzi 2)



mmm..sinceramente ha ragione Icfr.
Leggi bene il testo:

1. Molte le problematiche fra cui "problemi di concorrenza significativi che avrebbero potuto portare a prezzi più elevati e minor scelta per i consumatori mobile" e qui in Italia sarebbe la stessa cosa se 3 e Wind si fondessero (nota il "avrebbero potuto", quindi niente di categorico ma giuste supposizioni/ipotesi).


2. 3 UK e O2 insieme avrebbero potuto creare un leader nel mercato mobile Idem anche qui

3. l nuovo gestore avrebbe guadagnato in un lampo una quota di mercato pari al 40%, laddove 3 UK rappresenta oggi un "elemento importante" per la leale competizione idem pure qui

4. Three e O2 sono concorrenti importanti ed efficaci nel Regno Unito e contribuiscono a fornire innovazione, investimenti e prezzi competitivi da molti anni Stessa cosa, basta sostituire O2 con Wind

Senza contare che per ora solo Tim e Vodafone fanno cartello, se un domani dovessero essere solo 3 operatori la cosa sarebbe più facile, meno concorrenza, prezzi più alti, a farne le spese saremmo noi consumatori e forse favorirebbero lo sviluppo dei provider virtuali...ma ipotizzare che con la fusione ci sarà equilibrio rischia di essere più un azzardo...
lcfr13 Maggio 2016, 10:24 #4
A me risultano queste cifre, a gennaio 2016:

1) TIM 32,3%
2) Vodafone 26,5%
3) Wind 22,9%
4) 3 Italia 11%

Una fusione Wind-3 Italia creerebbe quindi un nuovo operatore con una quota di mercato pari al 32,9%, pari ad un terzo del mercato, che diverrebbe di fatto il primo operatore di telefonia mobile in Italia.
Mparlav13 Maggio 2016, 10:45 #5
Infatti in UK si sarebbe passati da una situazione così:
EE 29%
O2 29%
Vodafone 23%
3UK 12%
altri 7%

ad una situazione così:
O2 + 3UK 41%
EE 29%
Vodafone 23%
altri 7%

una situazione molto simile a quanto accadrebbe in Italia, anche prendendo in esame la situazione di mercato al Q2/Q3 2015, quando è stata fatta la richiesta di fusione.
Marci13 Maggio 2016, 11:17 #6
Originariamente inviato da: Mparlav
Infatti in UK si sarebbe passati da una situazione così:
EE 29%
O2 29%
Vodafone 23%
3UK 12%
altri 7%

ad una situazione così:
O2 + 3UK 41%
EE 29%
Vodafone 23%
altri 7%

una situazione molto simile a quanto accadrebbe in Italia, anche prendendo in esame la situazione di mercato al Q2/Q3 2015, quando è stata fatta la richiesta di fusione.


Ecco, e si direbbe addio alle tariffe convenienti.
In UK con la 3 hai un mese a 15£ tutto compreso, idem in Italia 3 e Wind smetterebbero di svendersi e di conseguenza anche Vodafone e TIM, che già non sono le più economiche, lo diverrebbero ancora meno.
In Italia siamo abbastanza fortunati con le tariffe telefoniche mobili (quantità di GB per internet a parte) e questo probabilmente agli operatori non piace.

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