Cresce nel Q3 2014 la domanda di mercato per i sistemi notebook

Cresce nel Q3 2014 la domanda di mercato per i sistemi notebook

Digitimes Research conferma i dati positivi che riguardano il mercato dei PC: ci si attende una crescita sequenziale delle vendite di poco superiore al 4% nel terzo trimestre dell'anno, in concomitanza con la stagione del back to school

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 11:01 nel canale TLC e Mobile
 

Domanda in crescita per i sistemi notebook? E' questo quanto si attende Digitimes Research, che prevede per il terzo trimestre del 2014 una crescita sequenziale delle vendite di PC portatili pari al 4,3%. Si tratta del periodo del cosiddetto back to school, stagione di vendite che precede quella natalizia e che in genere è di buon successo per tutti i produttori del settore.

Tra i mesi di Agosto e Settembre tutti i principali produttori di sistemi portatili presenteranno nuovi prodotti specificamente pensati proprio per stimolare le vendite del periodo del back to school. Nei giorni scorsi abbiamo indicato come Microsoft intenda porre maggiore pressione competitiva sulle soluzioni Chromebook, con i partner che renderanno disponibili notebook Windows 8 a prezzi attorno ai 250 dollari ma che potrebbero scendere per alcune soluzioni anche sino a 199 dollari.

Grazie ai risultati di vendita attesi per il terzo trimestre dell'anno e a quelli previsti per la stagione di vendite natalizie si stima che la seconda metà dell'anno sarà responsabile della vendita di circa il 51,3% del totale dei notebook venduti nell'anno.

Tra i produttori principali si segnalano i casi di HP e Acer. La prima continuerà a mantenere una forte domanda di mercato nei settori enterprise e in quelli educational; la seconda, all'opera con un importante lavoro di ripresa generale, dovrebbe ottenere un incremento delle vendite del 30% combinato su base annuale nel corso della seconda metà del 2014.

Questi dati trovano generale conferma nelle indicazioni fornite nelle precedenti settimane, che danno il mercato dei PC in lieve ripresa rispetto agli anni scorsi. Se gli ultimi periodi erano stati caratterizzati da una generale contrazione delle vendite di personal computer, con i consumatori spinti maggiormente verso le soluzioni mobile quali tablet e smartphone, più di recente è emerso un ritorno ai tradizionali PC. Questi dispositivi sono infatti considerati più adatti ai tablet per un utilizzo che preveda oltre alla consultazione di dati anche la loro creazione ed elaborazione.

2 Commenti
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ComputArte23 Luglio 2014, 09:07 #1

Elaboratore personale

...per una vita personale, per una riservatezza personale, per un diritto inlienabile....alla faccia delle OTT, dei guru del CLOUD e dello spionaggio dei dati!
NoX8323 Luglio 2014, 21:06 #2
Si, cresce la domanda di assurde soluzioni con processori che fanno dai 600 ai 1000 punti (quando un AMD X2 4000+ di 7 anni fa ne faceva 1100) pensate solo per produrre robaccia che, senza entrare nel merito dell'infima qualità e durata nel tempo, è LENTA. Ma LENTA da morire. Specie con sopra windows 8, magari montato "di fabbrica" con partizioni, impostazioni (mancate ottimizzazioni) e software che lasciano decisamente a desiderare. E la gente, puntualmente, si lamenta, altro che "per quel che ci faccio io". Qui in negozio ho un mini desktop Packard Bell con un AMD E1-2100 ed un notebook Asus con un Celeron N2815...sono praticamente inutilizzabili. Sul notebook ho messo windows 7 (a gran fatica, Asus ha fatto di tutto per impedirlo creandomi mille difficoltà, prima su tutte l'obbligo - capito solo dopo mezz'ora di smanettamenti - di aggiornare il bios per poter disattivare l'UEFI e tornare al CSM) ed è minimamente godibile. Ma per il mini desktop non c'è speranza...prodotti da 299 euro cad. e il risultato si vede. Siamo tornati indietro di 5 anni a livello prestazionale a parità di fascia. E se la "scusa" è quella di produrre cpu meno esigenti in termini energetici, bè, non va d'accordo con l'utilizzo che si fa di queste cpu (destinazione fascia ultra-economica). In quella fascia l'utente medio non cerca il risparmio energetico e la durata (lasciano quasi sempre il notebook fermo sulla scrivania attaccato al caricatore), ma un minimo di prestazioni le pretende comunque. E' vero, sono gli acquirenti i tontoloni ad aspettarsi prestazioni sulla fascia da 299 euro, ma è anche vero che i produttori gliele mettono sotto il naso più che volentieri spacciandola per roba anche solo funzionante quando invece siamo ben lontani...Quanto al tablet, era ora che ci si accorgesse che per la "produzione" dei dati, l'utilizzo del tablet è un'assurdità. Piace soltanto l'idea di avere l'ammenicolo nuovo, ma un ritorno al pc era più che scontato quanto prevedibile, saranno 18 mesi che io ed altri lo diciamo, dato che vendendo a privati, sappiamo bene cosa i privati cercano e come si comportano. I prodotti ibridi sono carini, ma poco funzionali, scomodi e costano troppo per la fascia d'utenza alla quale si vogliono proporre.

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