Disservizi Wi-Fi su Frecciarossa: c'è speranza solo con l'LTE?

Disservizi Wi-Fi su Frecciarossa: c'è speranza solo con l'LTE?

Al momento attuali i servizi Wi-Fi su treni e autobus utilizzano la rete 3G come backhaul: le tecnologie 4G LTE promettono servizi molto migliori, ma il loro arrivo non è dietro l'angolo

di Roberto Colombo pubblicata il , alle 15:47 nel canale TLC e Mobile
 

Quando si parla di nuove tecnologie di banda larga mobile spesso si considera solo l'aspetto della connettività personale, non prendendo in esame tutte le applicazioni legate al mondo business, compresa la fornitura di servizi internet in mobilità su mezzi pubblici. Una interessante presentazione dal LTE World Summit 2011 ci permette invece di gettare un rapido sguardo in questo mondo, che pur toccando la vita di molti utenti, li lascia all'oscuro di cosa accada dietro le quinte.

Attualmente buona parte dei servizi Wi-Fi offerti su treni, bus e altri mezzi pubblici, utilizza come backhaul (la porzione di infrastruttura che connette le antenne che erogano i servizi al cuore della rete) la rete 3G derivando da essa alcune limitazioni. La richiesta di questo tipo di servizi da parte degli utenti è in costante crescita, ma non è sempre semplice per le compagnie di trasporti riuscire a fornire un servizio di qualità sufficiente.

Una delle basi del problema è sicuramente la larghezza di banda offerta dai servizi 3G e HSPA+. Al momento in Italia gli operatori stanno portando piccole porzioni di territorio alla tecnologia a 42Mbps, ma gran parte della rete 3G è molto più lenta (anche per la ragioni che abbia analizzato in questa notizia): dividendo la banda per gli utenti connessi alla cella, ad esempio utenti privati e servizi di rete di un treno, e dividendo ulteriormente la banda a disposizione di questi ultimi per gli utenti connessi ai servizi Wi-Fi, il risultato sono poche briciole a testa. Esperienza personale: avendo a disposizione il Wi-Fi di un treno FrecciaRossa sulla tratta Milano-Roma e la rete creata con tethering Wi-Fi da uno smartphone Android spesso la seconda ipotesi risulta la più efficace. In molti hanno segnalato diversi disservizi nelle connessioni Wi-Fi offerte sull'Alta Velocità di Trenitalia, fin dai primi giorni in cui questo servizio è stato attivato e reso disponibile al pubblico. Connessioni lente e a singhiozzo, intere tratte non coperte dal servizio: sono state molte le tipologie di lamentele.

Alla base di ciò anche la netta differenza di utilizzo tra i servizi offerti gratuitamente e quelli a pagamento: nel primo caso, secondo le ricerche citate nel documento, gli utenti si moltiplicano di 8/10 volte, riducendo di molto la banda pro capite. Offrire gratuitamente il servizio Wi-Fi sui treni può essere un'ottima pubblicità, ma certamente porta con sé indubbie complicazioni tecnologiche.

I servizi attualmente implementati in ogni caso provano a spremere al massimo la banda offerta dalle tecnologie 3G, ad esempio utilizzando più SIM contemporaneamente. Questo permette, oltre ad intercettare più banda dalla singola cella, in alcuni casi, come ad esempio i treni lunghi più di 300m, di connettersi contemporaneamente a due celle dalla testa e la coda del treno.

Le tecnologie 4G LTE promettono larghezze di banda superiori di 100Mbps e capacità superiori e potrebbero rappresentare uno step evolutivo molto importante per i servizi free Wi-Fi sui mezzi pubblici, anche se al momento ci sono molti scogli da superare. Per quanto riguarda la fornitura dei servizi sui treni un problema è la copertura della rete: molto spesso i treni attraversano zone anche poco abitate, dove gli operatori non hanno interesse a installare antenne per i propri servizi alla popolazione.

Ad esempio Telecom Italia per garantire una continuità di servizio per il Wi-Fi sui treni Frecciarossa, ha dovuto installare decine di nuove antenne 3G sul percorso dell'Alta Velocità. Al momento la copertura dei servizi LTE è iniziata in alcuni paesi solo nelle principali città e la domanda che in molti si pongono è la seguente: se già i servizi 3G non coprono la totalità del territorio, quanto tempo passerà prima che riescano a farlo i servizi LTE?

Come già accade in alcune applicazioni le connessioni satellitari possono alleviare il problema, ma con un deciso aggravio sul fronte dei costi. La questione, per nostra fortuna, non è solo legata alla fornitura dei servizi Wi-Fi a bordo di bus e treni, servizi non sempre adeguatamente monetizzabili dalle compagnie di trasporto, ma interessa le aziende anche per altri tipi di servizi, legati ad esempio alla sicurezza.

Una rete LTE con architettura All IP è anche l'infrastuttura ideale per implementare servizi che interessano il traffico di dati video sulla rete, abilitando lo streaming continuo di flussi video. Questo può trovare applicazione in entrambi i sensi: immagini di telecamere frontali o interne che riprendono quanto accade negli scompartimenti che vanno dai treni ai centri di controllo e immagini delle banchine, dei passaggi a livello o dei punti critici che vengono visualizzate in tempo reale nella console di guida del treno, per accrescere il livello di prevenzione nei confronti degli incidenti.

In sintesi le tecnologie LTE potrebbero portare interessanti risvolti anche nelle vite di chi non volesse dotarsi da subito di un terminale 4G. Le prospettive sono molto allettanti, ma come sempre sarà cruciale la fase di roll-out dei servizi: con una rete 3G che ci ha messo anni a decollare le prospettive per avere una copertura pervasiva dei servizi LTE potrebbero sembrare a molti poco rosee.

11 Commenti
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IlCarletto01 Agosto 2011, 16:09 #1
lessi qualche giorno fa di una nota di cisco che pubblicizzava in pompa magna quello che avevano fatto su frecciarossa...

link

alla faccia.. non funziona niente
Elgabro01 Agosto 2011, 16:09 #2
Quoto diabolik1981 dalla "notizia" di Apple più ricca del governo USA, commento perfettamente ripetibile su questo articolo "Business Magazine":

"Se qualcuno avesse qualche rudimento di economia, capirebbe che questa news è una boiata pazzesca, fatta appositamente per riempire il sito vista la carenza di notizie dovute al periodo estivo. Per giunta, se in redazione hanno deciso di creare una sezione chiamata Business Magazine, chi ci scrive deve avere almeno qualche capacità per farlo, mentre si continua a far scrivere ai vari "giornalisti" articoli in tutte le sezioni, con l'ovvia conseguenza che si arriva a scrivere un articolo senza capo ne coda come quello in questione.
La qualità deve essere alla base del prodotto editoriale, ma ormai sta sempre più cadendo in basso per aumentare il numero di visite sul sito, così da aumentare gli introiti pubblicitari. Politica che non fa una grinza dal punto di vista aziendale, ma che espone a critiche non appena si scrivono questi articoli (e l'autore non è nuovo)."
Daneel_8701 Agosto 2011, 17:43 #3
capisco che il mio commento possa non essere attinente alla notizia in se, ma per quanto mi riguarda, dovrebbero pensare a migliorare ed espandere la rete ferroviaria in se, della connessione ad internet posso anche farne a meno, che pensassero a portare sti fantomatici frecciarossa in tutta italia, non in quelle poche tratte scelte.
evito di localizzare la questione per evitare discussioni.
buon viaggio
Axoduss01 Agosto 2011, 18:31 #4
Originariamente inviato da: Daneel_87
capisco che il mio commento possa non essere attinente alla notizia in se, ma per quanto mi riguarda, dovrebbero pensare a migliorare ed espandere la rete ferroviaria in se, della connessione ad internet posso anche farne a meno, che pensassero a portare sti fantomatici frecciarossa in tutta italia, non in quelle poche tratte scelte.
evito di localizzare la questione per evitare discussioni.
buon viaggio


ti direi... pensassero a mettere treni PENDOLARI decenti e che arrivino puntuali. pensassero a togliere definitivamente quei catorci a nafta sulle tratte senza corrente. pensassero a fare ovunque binari separati andata/ritorno...

Sul fatto che la rete LTE risolverà il problema... di certo lo allevierà ma quando ci sarà LTE Advanced (circa 1Gbps). Bisogna poi vedere se nell'implementazione del sistema 3g+wifi sul treno ha qualche problematica, perché se con il tethering non si hanno problemi vuol dire che la cella non è sovraccarica.
Inoltre la connessione viene pagata comunque col prezzo del biglietto!
Rubberick01 Agosto 2011, 20:18 #5
che per quanto si stanno facendo pagare i biglietti son diventati una cosa assurda... spesso i voli low cost vengono a fare di meno di uno stesso percorso col treno..

gli intercity sono stati annientati, gli altri treni + lenti pure... se uno vuole farsi una tratta normale perdendo + tempo o parte a orari assurdi oppure si attacca

vogliono eliminare i treni lenti definitivamente?
ok vada per i frecciarossa ovunque pero' almeno alla meta' del costo attuale

x la connettività hanno scelto la strada + veloce

l'altra sarebbe stata cablare direttamente le linee e montare un ricevitore ad hoc sul treno..

xo' forse e' molto + casinoso che usare le reti 3g xD
lonewo|_f01 Agosto 2011, 22:47 #6
Originariamente inviato da: Daneel_87
capisco che il mio commento possa non essere attinente alla notizia in se, ma per quanto mi riguarda, dovrebbero pensare a migliorare ed espandere la rete ferroviaria in se, della connessione ad internet posso anche farne a meno, che pensassero a portare sti fantomatici frecciarossa in tutta italia, non in quelle poche tratte scelte.
evito di localizzare la questione per evitare discussioni.
buon viaggio


il fatto è che non avrebbe senso portare "il frecciarossa" (etr 500 a doppia tensione) su gran parte delle linee italiane, dato che potrebbe percorrerle a velocità più lenta rispetto ai "freccia argento" (etr 485 ed etr 600).

per far andare l'etr500 a 300 all'ora servono linee AV costruite ex novo @ 25KV in corrente alternata (credo ci sia solo la torino-milano-roma-napoli in italia al momento), sulle linee "normali" a 3 KV in corrente continua più di 200/220 all'ora non fanno, e spesso sono costretti ad andare più lenti in molte tratte.
un frecciaargento invece, grazie all'assetto variabile, è in grado di andare più veloce di un frecciarossa sulla stessa tratta se questa presenta molte curve con raggio relativamente stretto
preferisco di gran lunga fare i 200 all'ora in etr600 piuttosto che i 160 in un etr500 :P


sulla milano venezia poi ci mettono i frecciabianca (eurostar city), praticamente motrici monocorrente dei vecchi etr 500, carrozze dei vecchi intercity rinnovate negli interni e ricolorate che impongono il limite di 200 all'ora (non che potrebbe fare di più. il tutto con prezzo da quasi eurostar "vero", e solo tipo 3 "regionali veloci" al giorno (o forse 4 in un verso e 3 nell'altro)
Kyrandia02 Agosto 2011, 03:24 #7
Sicuramente LTE utilizzando la tecnica di modulazione OFDM si adatterà in maniera migliore al contesto mobile, per costruzione, permettendo di sostenere un elevato bit rate e dopotutto una qualità del servizio accettabile.
Acid Queen02 Agosto 2011, 09:15 #8
Belli i frecciarossa...hai internet, il cesso pulito, il ristorantino con l'orchestrina...
Se hai 65€ per fare un viaggio breve come bologna-roma (!!!).
Alternative? L'intercity dell'una di notte, gonfio di gente come un uovo e in condizioni che manco un camion da bestiame.
Devono morire tutti quelli che ci stanno magnando sopra!
xiter8802 Agosto 2011, 13:28 #9
Confermo che sia Telecom Italia che gli altri operatori hanno provveduto a coprire con continuità perlomeno le principali linee ad alta velocità (quelle su cui si pubblicizza il servizio). La copertura è garantita sia dalla presenza di NodeB in co-siting con RFI, sia mediante siti privati lungo la linea che mediante cavi fessurati e repeaters nelle gallerie.
Quando si parla di 42 Mbps per una tecnologia (HSPA+ nel caso) occorre tenere presente che tale è il limite teorico massimo che il canale in aria consente ad un radio-bearer, questo non significa che sia possibile effettivamente avere simili velocità all'uscita del driver del dongle sul portatile. A questo degrado contribuiscono molti fattori:
Condizioni di Radio-Environment non ideali, come disturbi interferenziali, la collocazione del ricevente (i treni impiegano vetri contenenti piombo che schermano molto il segnale), gli stessi utenti hanno un impatto sul segnale con un body-loss associato non trascurabile (3-6DB).
La presenza di molteplici utenti ha l'effetto di incrementare il Noise-Raise e conseguentemente ridurre la banda in aria effettivamente disponibile.
Last-but-not-least il fatto che spesso poi il back-haul che collega la rete d'accesso non è dimensionato per la banda che la stazione mette in aria con la conseguenza che si rischia di avere stazioni con tre celle a 42MBps appoggiate su dorsali versi la Core-Network molto meno performanti.
Tutto questo per dire che anche quando non ci troviamo a 300kph la banda disponibile per utenti non è certamente quella ideale.
In ogni caso, per l'utilizzo che ne fanno gli utenti in mobilità, avere anche solo 3-4 Mbps effettivi disponibili e condivisi, darebbe origine ad una user-experience più che soddisfacente, nonostante la banda non eccessiva. Il problema della cattiva qualità del servizio percepita è legato sì alla banda ma in quanto effetto e non causa. Occorre premettere che l'HSxPA nasce sacrificando la mobilità sull'altare della banda passante.
Questo significa che, tutti quei meccanismi di controllo del fast-fading e di macro-diversity che rendono l'UMTS robusto sono stati limitati e consentono di operare a velocità inferiori ai 150Kph, (treni a parte non risco ad immaginare qualcuno che consulta pagine Facebook guidando a 250Kph).
Studi sull'argomento hanno dimostrato che i problemi di ricezione a velocità elevate sono legati a due fattori predominanti:
1. Degrado della qualità in Uplink oltre i 180Kph legati all'effetto doppler con un significativo incremento delle ritrasmissioni BLER.
2. Mobilità e problematiche legate all'SCC (Serving Cell Change).
- Soft Handover (UMTS ma non HSxPA) l'aggiunta di nuove celle su cui fare handover richiede tempo al mobile anche in virtù del fatto che molti costruttori impongono un tempo di isteresi per evitare problemi di ping-pong.
- Inter-frequency e Inter System Handover ulteriormente time-demanding.
- Cell Reselection: è la principale causa di caduta di servizio, il mobile deve regolarmente cercare una migliore cella su cui accamparsi, ma spesso questa cambia prima che esso sia riuscito nell'intento.
Tutti questi fattori causano continue interruzioni di servizio che, filtrate dal router WiFi danno l'impressione di ripetute congestioni o limiti di banda. In realtà se si guardano i diagrammi di trasmissione si vedono buchi che vanno da alcuni secondi a svariati minuti.
Il problema è risolvibile, occorrono alcuni accorgimenti sulla parte radio accoppiati ad un router multi-operatore sviluppato con il giusto criterio.
Per quanto riguarda l'LTE il vantaggio è indubbio, oltre che bande elevate consente un buon RTT (Round Trip Time) e ridotte latenze. Ma come ogni tecnologia giovane occorrerà tempo e sacrifici prima che sia fruibile in modo diffuso sul territorio, HSxPA è una variante dell'UMTS (cambio di modulazione e nuovi messaggi), LTE è tutta un'altra storia.
Daneel_8702 Agosto 2011, 16:06 #10
Originariamente inviato da: lonewo|_f
il fatto è che non avrebbe senso portare "il frecciarossa" (etr 500 a doppia tensione) su gran parte delle linee italiane ...


infatti il mio messaggio l'ho iniziato con "per quanto mi riguarda, dovrebbero pensare a migliorare ed espandere la rete ferroviaria in se", quindi quando ho detto "che pensassero a portare sti fantomatici frecciarossa in tutta italia" era da intendere come conseguenza alla modernizzazione dei tratti ferroviari (o alla completa realizzazione visto che in molte zone non ce ne sono proprio), la questione frecciarossa è relativa comunque, tu parli di velocità non inferiori ai 160, magari si andasse così su tutte le tratte

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