Il cloud in Italia secondo HP: si conosce ma non è ancora così diffuso

Il cloud in Italia secondo HP: si conosce ma non è ancora così diffuso

Le aziende italiane sono ben consapevoli di cosa sia il cloud computing e quali benefici possa portare la sua adozione, ma sono frenate in questo dalla necessità di investire e di non poter vedere un immediato ritorno economico nel brevissimo periodo

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 09:40 nel canale TLC e Mobile
HP
 

Di cloud si parla e discute molto in Italia, ma le aziende che scelgono di utilizzare questi strumenti non sono ancora così numerose. E’ un mix di interesse e anche conoscenza, abbinata ad una diffidenza di fondo: in questo modo Andrea Monaci, Marketing Director Cloud, Europe, Middle East & Africa di HP, descrive l’adozione del cloud nella nostra nazione.

Alla base un’esigenza che sembra tipica delle realtà nazionali e che non trova riscontro in altre nazioni europee: quella di non essere pronti ad abbracciare con entusiasmo quelle iniziative, come lo è per molti versi il cloud, che sulla carta danno benefici in termini di costo ma che richiedono investimenti iniziali e un po’ di tempo per generare un ritorno chiaro e quantificabile per l’azienda.

Il cloud è al momento attuale una grande opportunità, ben compresa dal punto di vista del funzionamento dalle realtà italiane ma non ancora del tutto abbracciata. La volontà delle aziende nazionali è sicuramente quelle di bilanciare efficienza e contenimento dei costi ma per ottenere questo risultato non si è sempre disposti ad una fase di investimento interno. Per sfruttare appieno i vantaggi del cloud, pertanto, le aziende devono entrare nell’ottica di investire a breve e magari non attendersi un immediato ritorno in termini di riduzione dei costi.

E’ questa una dinamica simile a quanto abbiamo visto anche nel settore delle soluzioni di calcolo ed elaborazione, dove si è passati da un approccio con un server per applicazione al proliferare della virtualizzazione a meglio sfruttare l’hardware a disposizione, poco importi che sia fisicamente dell’azienda o preso come servizio da fornitori. Siamo ora ad una ulteriore fase, ben esemplificata da project Moonshot: quella di sistemi che abbinano elevata densità ei elaborazione a costi di gestione contenuti, ma che per fornire questi benefici devono necessariamente essere abbinati ad applicazioni adatte e scalate su grandi numeri.

Il web hosting e i servizi VDI sono due esempi chiari ma altri sono gli ambiti adattabili ai microserver: serve però che sia la singola azienda a voler investire dotandosi di queste strutture, cercando di guardare al beneficio di lungo termine più che al ritorno di brevissimo periodo. Niente altro quindi che quanto limita, almeno nel nostro territorio, la diffusione del cloud tra le aziende.

Come proporre il cloud ai propri clienti? E’ indispensabile verificare quale sia il tipo di workload del cliente, cioè di pacchetto di applicazioni eseguite, e come questo possa venir adattato al contesto cloud tra le varie opzioni a disposizione. Per aiutare i clienti in questa fase di verifica HP ha sviluppato un proprio processo interno, chiamato Transformation Workshop, che opera proprio in questa direzione: fondamentale in questo l’approccio ibrido al cloud portato avanti da HP, per la quale non esiste una soluzione univoca che valga per tutte le necessità.

11 Commenti
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renton8212 Giugno 2014, 10:34 #1
E ci credo che il cloud non è molto sfruttato in Italia! Immaginate di dovere spostare su cloud tutte le vostre foto (magari 50GB), con la maggior parte delle connessioni ADSL in Italia che offrono neanche 1 Mbit in upload, vi immaginate quanto ci vorrebbe??? Se vogliono che il cloud decolli, dovrebbero inanzitutto potenziare le connessioni ADSL! Io ho il 4G LTE di Tim e qui la banda è davvero spropositata (tipo 80 Mbit down e più di 20 Mbit in up), solo così sarebbe possibile utilizzare il cloud in maniera degna, il problema è che il traffico è limitato!
pabloski12 Giugno 2014, 11:32 #2
Mhm ok il cloud, ma vedo che vi è completamente sfuggita la nuova architettura di computer che hp sta realizzando http://www.engadget.com/2014/06/11/hp-the-machine/
_ccna12 Giugno 2014, 14:59 #3
da noi in UK praticamente ogni azienda sta in cloud. Io sono un Field Engineer e in Berkshire tutte le imprese hanno connessioni dl/ul 100/100Mbits. Azure e AWS sono la norma. Per ogni servizio, hai migliaia di VMs disponibili nella PaaS e anche in caso di disaster recovery sei sempre protetto in cloud. In Italia purtroppo questa è ancora fantascienza per gran parte delle imprese, e resterà tale finché saranno perpetuati lo strapotere e l'inefficienza di Telecozz Italia
qboy12 Giugno 2014, 15:29 #4
Originariamente inviato da: _ccna
da noi in UK praticamente ogni azienda sta in cloud. Io sono un Field Engineer e in Berkshire tutte le imprese hanno connessioni dl/ul 100/100Mbits. Azure e AWS sono la norma. Per ogni servizio, hai migliaia di VMs disponibili nella PaaS e anche in caso di disaster recovery sei sempre protetto in cloud. In Italia purtroppo questa è ancora fantascienza per gran parte delle imprese, e resterà tale finché saranno perpetuati lo strapotere e l'inefficienza di Telecozz Italia


Lo strapotere non é un problema, é la mentalità delle persone cheé sbagliata. Quando cambierà quella gli altri saranno anni lluce avanti a noi in termini di connessioni e infrastrutture.
_ccna12 Giugno 2014, 15:37 #5
Originariamente inviato da: qboy
Lo strapotere non é un problema, é la mentalità delle persone cheé sbagliata. Quando cambierà quella gli altri saranno anni lluce avanti a noi in termini di connessioni e infrastrutture.


Ovvio, lo strapotere di un gruppo o di un singolo dipendono sempre dalla cultura sociale o politica sottostante che glielo permette. Ma cambiare gli Italiani è un'impresa a mio avviso impossibile. Bisognerebbe fare peggio di Pol Pot in Cambogia, buttare una bomba sull'intera penisola, distruggere tutti e creare una nazione daccapo, con altri valori diversi da quelli del lavorare sott'acqua, colludere, corrompere, raccomandarsi e vendersi al potente di turno. Ma è molto più semplice varcare le alpi e farsi una vita degna di questo nome fuori dal Bel Paese.
pabloski12 Giugno 2014, 17:29 #6
Originariamente inviato da: _ccna
buttare una bomba sull'intera penisola


Mi hai fatto venire in mente due chicche che riguardano Mussolini.

La prima fu la frase "governare gli italiani non è difficile, è inutile". La seconda fu lo sconforto che gli prese nel constatare che gli italiani erano ( e sono ) irrecuperabili. Tanto che s'era convinto di dover proceder con un bombardamento nucleare ( con le bombe prestategli da Hitler, e solo al Sud, ma io credo che il Nord non sia messo tanto meglio ), per poi ripopolare l'Italia con i popoli nordici.
!fazz12 Giugno 2014, 17:51 #7
Originariamente inviato da: renton82
E ci credo che il cloud non è molto sfruttato in Italia! Immaginate di dovere spostare su cloud tutte le vostre foto (magari 50GB), con la maggior parte delle connessioni ADSL in Italia che offrono neanche 1 Mbit in upload, vi immaginate quanto ci vorrebbe??? Se vogliono che il cloud decolli, dovrebbero inanzitutto potenziare le connessioni ADSL! Io ho il 4G LTE di Tim e qui la banda è davvero spropositata (tipo 80 Mbit down e più di 20 Mbit in up), solo così sarebbe possibile utilizzare il cloud in maniera degna, il problema è che il traffico è limitato!


fare come fanno tutti ovvero caricarle da supporto direttamente nella farm non è troppo complicato
qboy12 Giugno 2014, 17:52 #8
Originariamente inviato da: pabloski
Mi hai fatto venire in mente due chicche che riguardano Mussolini.

La prima fu la frase "governare gli italiani non è difficile, è inutile". La seconda fu lo sconforto che gli prese nel constatare che gli italiani erano ( e sono ) irrecuperabili. Tanto che s'era convinto di dover proceder con un bombardamento nucleare ( con le bombe prestategli da Hitler, e solo al Sud, ma io credo che il Nord non sia messo tanto meglio ), per poi ripopolare l'Italia con i popoli nordici.


Più che quelli del sud avrebbe fatto meglio a dire il nord fino a Roma.. Se il sud Italia é in un brutto stato é perché al 90% sono stati abbandonati
!fazz12 Giugno 2014, 17:53 #9
Originariamente inviato da: qboy
Più che quelli del sud avrebbe fatto meglio a dire il nord fino a Roma.. Se il sud Italia é in un brutto stato é perché al 90% sono stati abbandonati


troppo complicato rimanere in topic?

ammonizione
pabloski12 Giugno 2014, 20:06 #10
Si ok il cloud, ma quello che ha scritto _ccna mi ha fatto accapponare la pelle.

Il datagate non c'ha insegnato proprio nulla? Ma che succede nel mondo IT? I dati pesano così tanti? Mica li si deve portare sulle spalle!

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