Il mobile payment piace agli italiani

Il mobile payment piace agli italiani

Una recente indagine svolta da TNS evidenzia come gli utenti italiani di smartphone siano ben propensi alle forme di pagamento mobile

di Andrea Bai pubblicata il , alle 11:39 nel canale TLC e Mobile
 

L'istituto di ricerca TNS ha presentato in occasione del Prepaid Summit: Europe 2011 in corso a Milano, i risultati di un'indagine incentrata sul mondo del Mobile Payment per fotografare quale sia il livello di conoscenza, l'utilizzo e la percezione da parte dell'utente.

L'indagine ha intervistato 600 utilizzatori italiani di dispositivi smartphone, tra i 18 e i 65 anni, nel periodo dal 16 al 19 settembre 2011. Nel complesso, come si evincerà dai risultati dettagliati in seguito, è emerso un buon livello di conoscenza ed uso delle opportunità di pagamento, sebbene esistano ovviamente ancora barriere e preoccupazioni sull'utilizzo di questa nuova forma di pagamento elettronico.

Dalle rivelazioni condotte da TNS emerge come il 90% degli intervistati conosca l'esistenza del Mobile Payment ed il 41% ne abbia utilizzata almeno una forma negli ultimi 6 mesi. Scendendo più nel dettaglio, il 63% conosce i pagamenti tramite SMS ed il 19% li ha utilizzato, il 77% conosce i pagamenti tramite connessione ad internet ed il 20% li ha utilizzato mentre il 20% conosce i metodi di pagamento con tecnologie NFC senza che però nessuno ne abbia fatto utilizzo. Per il consumatore si tratta però di una percezione univoca: anche se si tratta di tecnologie e modalità piuttosto differenti tra loro, il cliente le considera sempre nella più ampia cateogira di "mobile payment".

Sul fronte dell'utilizzo in media gli intervistati hanno acquistato 3 prodotti/servizi nel corso degli ultimi 6 mesi. Le ricariche per cellulare sono al primo posto, con il 25%, seguiti dall'acquisto di biglietti per mezzi di trasporto al 15%. Seguono poi i download di giochi al 12%, suonerie, musica, video, parcheggi, bollette di utenze e biglietti per eventi/concerti al 10% ed infine servizi di informazione all'8%.

Confermando come vi sia ancora una certa diffidenza sulla sicurezza della transazione il 38% delle transazioni effettuate tramite sistemi di pagamento mobile è stato addebitado su una carta prepagata, mentre il 31% su una carta di credito o su conto corrente ed il 25% sul credito telefonico del provider. I non utilizzatori hanno invece evidenziato una elevata percezione dei rischi correlati alla sicurezza e al dispositivo (50%), oltre alla necessità di maggior informazione e rassicurazione (35%).

Guardando al futuro il 13% degli intervistati afferma l'intenzione di utilizzare il pagamento mobile per qualunque acquisto, il 71% per "qualcosa" (parcheggio, autostrada, benzina, biglietti vari, multe/bollette, negozi, taxi, hotel/ristoranti, perfino servizi), mentre il 16% circa degli intervistati non sembra essere interessato all'utilizzo di questa forma di pagamento. L'indagine ha poi rivelato che il consumatore si aspetta di vedere coinvolti una serie di operatori in questo ambito: principalmente i circuiti di carte di credito al 54% ma anche banche al 44%, Poste Italiane al 43% e i provider di telecomunicazione al 38%.

Dal campione intervistato emergono tre grandi tipologie di utenza: il 41% sono "early adopters", il 47% sono "follower" mentre i 12% sono "rejectors". A tal proposito commenta Stefano Carlin, direttore business TNS Italia: "Gli early adopters sono un grosso gruppo, costituito da coloro che hanno già pagato via mobile. Si caratterizza in due cluster simili Entusiasti (20%) e Insicuri (21%). Soprattutto 35-44enni, i primi, hanno già fatto acquisti via mobile (70% di loro ha attivato 4-5 transazione negli ultimi 6 mesi). Always-on, sono i “future shapers”, fan del mobile banking in ogni sua forma, non possono vivere senza internet ed addebitano prevalentemente tali esborsi sulla loro carta di credito. I secondi, invece, sono caratterizzati da un senso di insicurezza che pervade comunque i loro comportanti, attuali e futuri. Hanno infatti già utilizzato il m-payment, fondamentalmente per micro-pagamenti (il 48% ha effettuato 4 transazioni negli ultimi 6 mesi). Hanno ancora dubbi sulla sicurezza, ma una volta rassicurati, potrebbero utilizzare ampiamente la nuova modalità. Utilizzano internet per la loro vita sociale, per restare connessi sempre e dovunque e le loro insicurezze sono confermate dall’addebito del pagamento su parte prepagate. Sono prevalentemente uomini e vivono al Sud”.

Saranno fondamentali, in futuro, il ruolo dell'informazione e della comunicazione affinché possano essere eliminati gli ultimi dubbi e le diffidenze legate a questi sistemi di pagamento. Prosegue infatti Carlin: “Gli utenti di smartphone sono pronti, tecnologicamente e mentalmente. Hanno ancora bisogno di molta informazione, ma nella realtà siamo già tutti molto “attrezzati”. Il ruolo dei provider sarà quindi basato sulla predisposizione di standard di sicurezza elevati, ed in questo circuiti di carte e banche sono sicuramente categorie già oggi ben considerate, da parte del pubblico, e di piani di comunicazione molto precisi. Si dovrà dare priorità a comunicazioni informative, didattiche e rassicuranti, che permettano all’utente di razionalizzare un’idea mentale affidabile del servizio, in modo da poter liberare il potenziale di opportunità oggi già presente.”

2 Commenti
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theskig11 Ottobre 2011, 13:29 #1
Non ce li vedo gli Italiani cosi' amanti dei pagamenti elettronici.

E' quasi impossibile usare il paypass, e in autostrada i ciufoli si fanno code di quarti d'ora per pagare cash colle corsie per carta di credito vuote.
Per non parlare dei Mc Donald's con gli schermi per fare le ordinazioni: sempre vuoti e in cassa normale mezz'ora di fila (vedere Mc piazza Duomo a Milano alle ore 13 hihihihi)
dodamora11 Ottobre 2011, 19:33 #2
Anche io vorrei capire perchè la gente fa la fila al casello. Decisamente assurdo.
a meno che non chiedano tutti indicazioni per un ristorante in zona

Qualcosa però si muove. Già nei supermercati ho notato predisposiione e utilizzo di questi sistemi.
Personalmente continuerò con la mia carta di credito

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