L'ICANN liberalizza i Top Level Domain generici

L'ICANN liberalizza i Top Level Domain generici

Accanto ai noti .com, .org e .net si potranno presto avere estensioni composte da qualsiasi parola in qualunque lingua. Una nuova rivoluzione del web è alle porte?

di Andrea Bai pubblicata il , alle 11:49 nel canale TLC e Mobile
 

Con 13 voti a favore, 1 voto contrario e due astensioni, il consiglio di amministrazione dell'ICANN - Internet Corporation for Assigned Names and Numbers - ha approvato un piano per dare il via ad uno dei più grandi cambiamenti mai avvenuti nel Domain Name System di Internet: gli attuali 22 Top-Level Domain generici (i vari .com, .org, .net e via discorrendo) potranno presto essere estesi a qualsiasi parola.

"L'ICANN ha aperto il sistema dei nomi di Internet per scatenare l'immaginazione umana. La decisione di oggi rispetta i diritti dei gruppi di creare nuovi TLD in qualsiasi linguaggio. Noi speriamo che questo cambiamento permetta al sistema dei nomi a dominio di meglio servire l'umanità" è stata la dichiarazione di Rod Beckstrom, presidente e CEO dell'ICANN.

La possibilità di utilizzare qualunque parola o quasi come TLD cambierà completamente la maniera di orientarsi sul web, così come offrirà la possibilità ad aziende ed organizzazioni di tutelare i propri brand (si pensi ad esempio a nuovi TLD quali potrebbero essere .bmw o .audi, .ibm o .microsoft e via discorrendo) e di mutare il modo in cui la presenza online di queste realtà viene pianificata e strutturata sulla rete. Ancora: comunità online o associazioni potranno meglio promuovere la propria presenza sulla rete con un TLD che identifichi chiaramente il proprio scopo o la propria attività: un estroso .bbq per gli appassionati di barbecue oppre un .berlin per la città di Berlino (che è, tra l'altro, tra i principali sostenitori di questo nuovo corso) e via discorrendo.

I nuovi TLD dovranno comunque rispettare alcuni paletti affinché possano essere approvati dall'ICANN e, per evitare episodi di cybersquatting, è stato stabilito che il prezzo per la creazione di una nuova estensione sarà di 185 mila dollari, con un ulteriore dazio annuale di mantenimento di 25 mila dollari. La prima tranche di proposte per i nuovi TLD sarà aperta dall'ICANN tra il 12 gennaio ed il 12 aprile del 2012.

La decisione di ampliare le possibilità di registrazione di TLD generici è il frutto di parecchi anni di dibattidi, delibere e confronti con la comunità della rete, i governi e le associazioni di aziende. L'ICANN ha realizzato l'Applicant Guidebook, un insieme di norme ed istruzioni che spiegano le modalità per richiedere un nuovo gTLD, che è stato redatto a seguito di sette revisioni per integrare e formalizzare oltre 1000 spunti e suggerimenti provenienti dal pubblico. L'ICANN afferma che l'Applicant Guidebook è stato realizzato allo scopo di rispondere alle preoccupazioni di tutte le parti interessate e per assicurare che la sicurezza, la stabilità e la robustezza di Internet non vengano compromesse.

14 Commenti
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Herod2k20 Giugno 2011, 12:04 #1
ci sará il panico iniziale... giá vedo mia madre abituata a .com e .it mettere .cucinare .viaggiare o cavolate simile...
Alekos Panagulis20 Giugno 2011, 12:14 #2
185 mila dollari?? Ma scusate, a chi vanno tutti questi soldi?????????????
II ARROWS20 Giugno 2011, 12:22 #3
È UNA CAGATA PAZZESCA!

Cos'è, dopo anni sono riusciti a fare approvare l'utile .xxx (ed è utile, perché da nerd parlo a livello tecnico di controllo genitori)

Spostiamo il nome del sito al dominio? Perché? La gente è abituata ed è utile, ti fa capire facilmente la natura del sito (la lingua, se è una attività commerciale, se è porno... il .org è comunque usato purtroppo anche non da organizzazioni).

La città di Berlino si tiene Berlin.de come ha fatto fino ad ora e non rompe il caz...
gd350turbo20 Giugno 2011, 12:30 #4
Originariamente inviato da: Alekos Panagulis
185 mila dollari?? Ma scusate, a chi vanno tutti questi soldi?????????????


All'ICANN...

Hanno pensato, volete il vostro TLD personalizzato ?
bene basta che ci pagate !

I soldi aprono qualsiasi porta !
Tedturb020 Giugno 2011, 12:59 #5
quindi .xxx puo' essere registrato da chiunque, dopo ovvio pagamento di 185 mila dollari?
E chi decide quale dei pretendenti avra' il premio?
AlPaBo20 Giugno 2011, 12:59 #6
Originariamente inviato da: gd350turbo
All'ICANN...

Hanno pensato, volete il vostro TLD personalizzato ?
bene basta che ci pagate !

I soldi aprono qualsiasi porta !


In parte: credo davvero che il motivo principale sia legato alla necessità di limitare il cybersquatting, come indicato nell'articolo.

Il cybersquatting è una pratica orientata al guadagno (con modalità eticamente discutibili) e quindi è sensato usare i costi di entrata come disincentivazione.
JackZR20 Giugno 2011, 13:34 #7
Secondo me fanno una cavolata, bisogna seguire degli standard non creare caos!
Sako20 Giugno 2011, 15:43 #8
Originariamente inviato da: AlPaBo
Il cybersquatting è una pratica orientata al guadagno (con modalità eticamente discutibili) e quindi è sensato usare i costi di entrata come disincentivazione.


IMHO la gente inizierà a fare cybersquatting sui domini di primo livello interi, invece che sui nomi di dominio. Metti che tiro fuori 10 amici e insieme cacciamo questi 150mila euro all'ICANN e prendiamo l'estensione .sex, tempo 10 giorni abbiamo i soldi per comprare altre 6000 estensioni.
bigboss888820 Giugno 2011, 15:50 #9
Originariamente inviato da: Sako
IMHO la gente inizierà a fare cybersquatting sui domini di primo livello interi, invece che sui nomi di dominio. Metti che tiro fuori 10 amici e insieme cacciamo questi 150mila euro all'ICANN e prendiamo l'estensione .sex, tempo 10 giorni abbiamo i soldi per comprare altre 6000 estensioni.


bisogna vedere quanti vorranno il dominio .sex, magari altri faranno .porn e lo venderanno a meno altri ancora .hot eccecc troppa concorrenza per fare cybersquatting
TheMonzOne20 Giugno 2011, 16:28 #10
Be' basta registrare quei 4 indicati nell'articolo: .ibm, .audi, .bmw e .microsoft...ci aggiungi .apple e .google e sei a posto.
Certo l'esborso iniziale è notevole, ma poi quelle aziende così si chiamano, non è che possono cambiare il nome o mettere un dominio che non sia inerente, quindi il ritorno è assicurato....certo, potrebbero registrare .ibiemme, .biemmevu, .maicrosoft, .eppol e .gugol....ma non credo sia il massimo.

L'audi se la prende in quel posto

Scherzi a parte...secondo me è una boiata da megalomani e soprattutto poco pratica [ www . google . google ] è illeggibile oltre che fuorviante. Il colmo sarebbe se invertissero il tutto per mantenere le varie distizioni linguistiche [ www . it . google ]
Boh...non ne capisco molto il senso...se non il già citato egocentrismo aziendale e quello di far fare un po' di soldi all'ICANN.

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