Microsoft vuole 15 $ per ogni terminale Android venduto

Microsoft vuole 15 $ per ogni terminale Android venduto

Secondo quanto diffuso nei giorni scorsi il colosso della tecnologia Microsoft avrebbe intenzione di chiedere ai produttori di terminali equipaggiati con sistema operativo Android il pagamento di 15$ per ogni soluzione venduta

di Davide Fasola pubblicata il , alle 16:18 nel canale TLC e Mobile
AndroidMicrosoft
 

Secondo quanto diffuso nei giorni scorsi il colosso della tecnologia Microsoft avrebbe intenzione di chiedere ai produttori di terminali equipaggiati con sistema operativo Android il pagamento di 15$ per ogni soluzione venduta come risarcimento per l'utilizzo nei propri smartphone di alcuni brevetti legati al colosso di Redmond.

Microsoft, che già riceve 5$ da HTC per ogni terminale Android prodotto dalla compagnia taiwanese, avrebbe infatti ora chiesto al produttore coreano Samsung una "tassa" di 15$ per ogni smartphone equipaggiato con il sistema operativo di Google. Oltre a queste due compagnie la richiesta potrebbe essere estesa anche alle altre case produttrici che utilizzano il sistema operativo di Mountain View per equipaggiare i propri terminali.

Le ultime indagini riportano che ogni giorno vengono attivati circa 300,000 terminali basati su sistema operativo Android nelle sue diverse versioni. Se Microsoft riuscisse a ottenere risarcimenti da ogni produttore di terminali Android potrebbe quindi contare su un introito pari a circa 4,5 milioni di dollari al giorno. Alcuni media coreani hanno poi riportato che Samsung potrebbe ridurre la "tassa" a 10$ per terminale, in quanto la stessa casa coreana è uno dei produttori di soluzioni Windows Phone 7.

Mettendo anche caso che Samsung e gli altri produttori riescano in qualche modo ad ottenre uno sconto da parte di Microsoft, la società con a capo Steve Ballmer guadagnerebbe comunque 90 milioni di dollari al mese e circa 1,1 miliardi di dollari all'anno. Una cifra considerevole, soprattutto tenuto conto che lo sforzo per ottenerla è davvero minimo visto che derivano da brevetti ottenuti da tempo.

63 Commenti
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diabolik198113 Luglio 2011, 16:25 #1
Ed ecco l'ennesimo articolo fazioso, pare il TG1 di Minzolini.

Frasi come questa

Una cifra considerevole, soprattutto tenuto conto che lo sforzo per ottenerla è davvero minimo visto che derivano da brevetti ottenuti da tempo.


non sono degne di una testata che porta per titolo "Business Magazine". Volete capirlo che per quei brevetti qualcuno ha lavorato? Volete capirlo che esiste una legge che consente al proprietario di quei brevetti richiederne legittimamente in compenso in caso di uso? Volete capirlo che questo è il mondo degli affari e non quello di Barby?

Ma soprattutto, se siete tanto bravi a dire che lo sforzo è minimo...perchè non le brevettate voi?

Mi chiedo se l'editore (che ormai è il circuito Quotidiano.net) si rende conto di quello che produce.
Rjio13 Luglio 2011, 16:32 #2
Bhe qualcuno ci ha realmente lavorato se ha costruito qualcosa con l'idea diverso è se si brevettano solo idee astratte. Gran parte dei brevetti negli USA sono idee astratte e appena qualcuno fa lo sbaglio di REALIZZARE qualcosa di simile subito vogliono la tangente. E' semplicemente assurdo
MarKusss7413 Luglio 2011, 16:34 #3
la mia domanda è un'altra:
se i brevetti vengono violati dal SO, perchè a pagare sono i produttori e non google? o comunque perchè i produttori non chiedono un risarcimento a google?

bhà....
tossy13 Luglio 2011, 16:35 #4
Ok la logica dei brevetti, deve essere rispettata da antrambe le parti (chi li detinene e chi li ultilizza), ma secondo me dovrebbero avere dei limiti di tempo o di denaro ...

Es: i brevetti sul filesystem FAT ed i suoi derivati, FAT32, ecc, giusto pagarli (e magari proprio di questi si discute su terminali Android, almeno per la gestione delle SDcard), ma se dopo 20 anni il detentore del brevetto ha recuperato 1000 volte il costo di sviluppo, vuol dire che l'umanità (passatemi il termine poetico) ha ripagato l'inventore per la sua capacità di aver creato qualcosa di utile per tutti.

A questo punto l'oggetto del contendere dovrebbe diventare "partimonio dell'umanità" ed essere liberamente utilizzato da tutti .... questo per come la vedo io ...

Continuare a "chiedere" dopo MLN di dollari e 20 anni di sfruttamento, dimostra solo l'ingordigia del detentore del brevetto. Non dico che sia così in questo caso specifico, ma la logica di base secondo me bovrebbe essere questa.
Markk11713 Luglio 2011, 16:38 #5
perchè come sempre google se ne lava le mani dei brevetti che infrange xD
anac13 Luglio 2011, 16:44 #6
dopo l'ultima frase potete rinominare il sito in "business for troll"

ma cosa sta succendendo alla redazione di hdupgrade stiamo cadendo sempre piu' in basso
piererentolo13 Luglio 2011, 16:44 #7
Originariamente inviato da: tossy
Ok la logica dei brevetti, deve essere rispettata da antrambe le parti (chi li detinene e chi li ultilizza), ma secondo me dovrebbero avere dei limiti di tempo o di denaro ...

Es: i brevetti sul filesystem FAT ed i suoi derivati, FAT32, ecc, giusto pagarli (e magari proprio di questi si discute su terminali Android, almeno per la gestione delle SDcard), ma se dopo 20 anni il detentore del brevetto ha recuperato 1000 volte il costo di sviluppo, vuol dire che l'umanità (passatemi il termine poetico) ha ripagato l'inventore per la sua capacità di aver creato qualcosa di utile per tutti.

A questo punto l'oggetto del contendere dovrebbe diventare "partimonio dell'umanità" ed essere liberamente utilizzato da tutti .... questo per come la vedo io ...

Continuare a "chiedere" dopo MLN di dollari e 20 anni di sfruttamento, dimostra solo l'ingordigia del detentore del brevetto. Non dico che sia così in questo caso specifico, ma la logica di base secondo me bovrebbe essere questa.


Condivido pienamente la tua opinione... c'è però da dire che se avessi brevettato qualcosa (indipendentemente da averci speso un minuto di tempo o anni e tutti i miei risparmi) vorrei fino all'ultimo cent da tutti quelli che utilizzano la mia invenzione
hirochan13 Luglio 2011, 17:06 #8
Immagino che se il problema è Android i brevetti in causa siano software e non hardware, dunque in europa non sono validi e per tutti i terminali venduti in europa MS non può chiedere nulla. dunque i calcoli della news dovrebbero essere fatti su un numero inferiore di terminali.

Detto questo trovo ingiusto che i produttori debbano pagare tasse a ms perché magari questa ha brevettato il doppio tap sullo schermo.

Per quanto una persona possa avere un idea innovativa, non vedo perchè un secondo soggetto che ha la stessa idea o un idea simile trovate in modo indipendente debba pagare il primo.

Cose come il doppio click o simili non sono proprio paragonabili a che so un brevetto su di un farmaco (che comunque per legge dopo un certo termine decade).

Diciamolo chiaro e tondo se in USA non si danno una regolata sui brevetti in campo software ci saranno sempre meno aziende competitive e sempre più giganti intoccabili.

Ad un certo punto realtà come Cina e India che hanno mercati interni potenzialmente immensi venderanno nei loro mercati e in quelli liberi da brevetti lasciando 'la patria della concorrenza leale e della libertà di mercato' in balia di 4-5 monopolisti.




insane7413 Luglio 2011, 17:16 #9
tutti i discorsi su "i brevetti non hanno senso"... non hanno senso!
esiste una legislatura che determina i comportamenti corretti.
se non siamo d'accordo, o andiamo contro la legge e paghiamo le conseguenze, o PRIMA ci diamo da fare per cambiare la legge e POI agiamo "sfruttando" il cambiamento.

SE la legge vigente dice che A ha copiato il lavoro di B senza pagarlo, allora è giusto, secondo le norme vigenti, che A venga punito come previsto da tali leggi.
tutto il resto è fuffa.
lonewo|_f13 Luglio 2011, 17:19 #10
Originariamente inviato da: diabolik1981
non sono degne di una testata che porta per titolo "Business Magazine". Volete capirlo che per quei brevetti qualcuno ha lavorato? Volete capirlo che esiste una legge che consente al proprietario di quei brevetti richiederne legittimamente in compenso in caso di uso? Volete capirlo che questo è il mondo degli affari e non quello di Barby?


il problema non sono i brevetti in sè (alcuni sostengono anche quello, e sinceramente non hanno TUTTI i torti di questo mondo), ma su COSA si può brevettare e cosa no.

purtroppo nell'ambito dell'informatica in alcuni paesi si possono brevettare concetti, applicandolo al mondo farmaceutico domani propongo "un farmaco che cura l'aids fatto di carbonio, azoto, idrogeno e ossigeno" e aspetto che le big pharma sviluppino qualcosa. fortunatamente li hanno mantenuto un po' di sanità mentale e se vuoi brevettare un farmaco devi presentare una formula e il tuo brevetto copre SOLO quella particolare disposizione di atomi che hai brevettato.
ditta farmaceutica 2 sviluppa un farmaco che agisce ESATTAMENTE come il tuo (o probabilmente meglio) pur avendo una struttura diversa (anche non completamente)? sucks to be you.

i brevetti troppo generici (cioè quelli su "caratteristiche" e "capacità" del software) sono solamente un freno all'innovazione.

vuoi brevettare il tuo programma? porti il sorgente all'ufficio brevetti, ma poi non ti lamenti se qualcuno scrive "from scratch" un programma che fa la stessa cosa che fa il tuo utilizzando codice diverso.

ovviamente al momento le leggi sono quelle che sono, ma queste possono essere cambiate. esprimere un opinione su una legge credo sia un mio diritto...

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