Super-Wi-Fi, la FCC libera parte dello spazio bianco delle frequenze

Super-Wi-Fi, la FCC libera parte dello spazio bianco delle frequenze

Oltre il Wi-Fi con la liberalizzazione di parte delle frequenze dello spazio bianco? Le intenzioni sono buone, anche se occorrerà attendere per capire se avremo veramente il super-Wi-Fi

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 14:43 nel canale TLC e Mobile
 

Una parte dello spettro definito "spazio bianco" è stato liberalizzato dalla Federal Communications Commission, per mettere le basi a quello che gli addetti ai lavori chiamano Super Wi-Fi. Si tratta di uno spettro in parte già occupato per la trasmissione dei canali televisivi, ma che ospiterà anche comunicazioni finalizzate alla connessione al web in maniera più veloce e diffusa, in termini di area coperta, rispetto al diffusissimo Wi-Fi.

I lavori sono iniziati nel 2008, ma è di questi giorni la finalizzazione delle regole che verranno seguite per porre basi solide al Super Wi-Fi. Un lavoro non semplice, anche perché si è reso necessario stabilire con estrema attenzione i parametri per evitare interferenze con frequenze già utilizzate per altri canali.

I colossi dell'IT e delle telecomunicazioni guardano da tempo, con estremo interesse, all'evoluzione del nuovo standard. Si tratterebbe insomma di un nuovo modo di connettersi alla rete in banda larga e su vasta scala, sebbene ciò non corrisponderà per forza a una diffusione in tempo breve dello standard. Liberalizzare le frequenze, infatti, è solo uno dei passi. L'esperienza WiMAX è lì a testimoniare come le cose non siano così facili, quando occorre mettere d'accordo operatori delle telecomunicazioni su tariffe e frequenze, senza contare la "concorrenza in casa" che uno nuovo standard porterebbe.

Super Wi-Fi, in ogni caso, non arriverà prima di due o tre anni, stima che riteniamo ottimistica. A iniziare saranno gli Stati Uniti d'America, seguiti poi dal resto del mondo. Ancora troppo presto, inoltre, per parlare di costi legati a tale tecnologia, sia per operatori che per l'utente finale.

10 Commenti
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Metal Icarus28 Settembre 2010, 15:03 #1
Mi sembra un buon passo in avanti, speriamo aiuti a portare l'adsl in quelle vaste zone d'Italia in cui per connettersi a internet bisogna far penzolare una chiavetta umts fuori dal balcone.
frankie28 Settembre 2010, 15:24 #2
a, b, g, n, poi?
facendo i conti r
ma magari non è solo wlan ma oltre

Bongio228 Settembre 2010, 15:54 #3
r esiste già (riguarda una modalità per l'autenticazione rapida nel passaggio da una rete ad un'altra tipo cellulare), semplicemente si useranno 2 lettere (ab, ac, ad, ecc.)
mnovait28 Settembre 2010, 15:54 #4
Originariamente inviato da: frankie
a, b, g, n, poi?
facendo i conti r
ma magari non è solo wlan ma oltre


il prossimo è 802.11k,

ma non apporteranno modifiche alla banda disponibile o teoricamente raggiungibile, bensì alla qualità del servizio.
Faster_Fox28 Settembre 2010, 15:58 #5
bene...ora si che verremo fritti come patatine
SuperMater28 Settembre 2010, 16:25 #6
Mah, forse con un nome più figo la tecnologia andrà avanti , anche la scelta d'andare ad occupare una parte delle frequenze UHF usate per il segnale televisivo è avvincente, specialmente in italia, con tutte questi canali locali, riesco già ad immaginarlo, avrò problemi di ricezione quando il mio vicino si metterà a cracc*re qualche rete della zona
dark.halo28 Settembre 2010, 18:37 #7
Originariamente inviato da: Faster_Fox
bene...ora si che verremo fritti come patatine


Allora dovremmo tutti quanti essere cotti a puntino, dato che che vengono usate frequenze usate anche per segnali televisivi.
smartiz29 Settembre 2010, 08:59 #8
Guardate che l'articolo si riferisce agli USA, e non all'Italia...
Dove non esiste neanche il wifi normale (per il pubblico, non per i privati, s'intende).
:-(
SuperMater29 Settembre 2010, 11:03 #9
Originariamente inviato da: smartiz
Guardate che l'articolo si riferisce agli USA, e non all'Italia...
Dove non esiste neanche il wifi normale (per il pubblico, non per i privati, s'intende).
:-(


Mi auguro che tu ti stia riferendo a me, quindi ti rispondo.

Commentare una notizia in questo forum è diventato davvero molto difficile, visto che quasi sempre appare un utente come te a fare questo tipo di commenti, quindi per l'ennesima volta:

1.- Leggi bene il commento, visto che il riferimento all'italia era sarcastico e parlava di una ipotetica finestra sul futuro

[CODE]R:si ma io come facevo a saperlo?[/CODE]

Semplice, bastava leggere nella:

notizia:
...A iniziare saranno gli Stati Uniti d'America...

post:
...riesco già ad immaginarlo...

2.- Non credo si stia parlando di "wifi normale", qui si parla (almeno questo ho capito) della abilitazione di frequenze UHF per le trasmissione di segnali "Wifi"

Tra l'altro leggo (ci sono molti articoli in inglese che ne parlano) che avere una ricetrasmittente a quella frequenza, molto vicina al corpo può diventare molto dannoso, in effetti basta pensare a tutte quelle persone che purtroppo vivono vicino ad ripetitori TV e/o GSM e che hanno avuto dei problemi, speriamo che questa tecnologia non prenda mai piede, non capisco perchè sia stata fatta una cosa del genere.

Mentre scrivevo mi viene da pensare, perchè questo sembra non interessare a nessuno?, ormai pensiamo a solo a commentare pagine e pagine di notizie della apple, della nuova scheda nvidia o un articolo su vista.

Quando verranno a montarci l'antenna "Super Wifi" sotto casa nostra sarà ormai troppo tardi.

Grazie per la cordiale attenzione e buona giornata
Faster_Fox29 Settembre 2010, 12:18 #10
Originariamente inviato da: dark.halo
Allora dovremmo tutti quanti essere cotti a puntino, dato che che vengono usate frequenze usate anche per segnali televisivi.


era ironico

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