T-Mobile: i sussidi per i cellulari dannosi al mercato

T-Mobile: i sussidi per i cellulari dannosi al mercato

Il CMO di T-Mobile USA si lancia contro il modello di business dei sussidi ai cellulari, che hanno creato un clima di insana competizione sul mercato

di Andrea Bai pubblicata il , alle 15:04 nel canale TLC e Mobile
 

Cole Brodman, Chief Marketing Officer di T-Mobile USA, sottolinea come il modello di vendita dei cellulari mediante i sussidi degli operatori non sia più sostenibile e auspica che presto gli operatori di telefonia cellulare abbandonino questa strategia commerciale.

Brodman osserva come i consistenti sconti sul prezzo dei telefoni abbiano dato luogo ad una concorrenza poco sana sul mercato e dannosa per tutti i soggetti coinvolti: secondo il CMO di T-Mobile questo modello ha portato da un lato i clienti a restare vincolati ad un contratto, ma dall'altra parte a svalutare pesantemente il loro hardware abituandosi alla sostituzione di dispositivi da centinaia di dollari nel giro di poco meno di due anni.

La posizione di Brodman, espressa durante un evento organizzato dal sito Geekwire, ha immediatamente suscitato la reazione di Mike McSherry, CEO di Swype, il quale ha chiesto per quale motivo non è la stessa T-Mobile a fare il primo passo. "E' difficile quando gli altri (operatori di rete, ndr) non vogliono giocare assieme. Diventa difficile perché i consumatori scelgono con i loro portafogli, e quasi sempre scelgono un dispositivo a basso prezzo con un contratto a basso prezzo. Lo abbiamo sperimentato più che chiunque altro in questo mercato" ha risposto Brodman.

Brodman, riferendosi al fatto che T-Mobile in USA è l'unica realtà che non ha alcun modello iPhone nella sua offerta, ha poi sottolineato che le alternative ad Apple esistono e sono in grado in alcuni casi di poter rivaleggiare senza problemi con il cellulare della casa di Cupertino. Secondo Brodman non è salutare per il mercato il predominio di un solo sistema operativo, e per questo motivo sarà importante osservare attentamente Windows Phone e le sue capacità di porsi come effettivo terzo concorrente tra iOS e Android.

Chiaramente le posizioni di Brodman sono da leggere nel contesto del mercato statunitense e consentono di cogliere importanti differenze che sussistono a confronto con altri mercati: in Europa e in Asia, ad esempio, è molto più diffuso tra il pubblico l'acquisto di telefoni liberi da vincoli contrattuali. In questo modo l'esborso immediato è più elevato, ma l'utente ha la possibilità di scegliere più liberamente il contratto più adatto, spesso risparmiando, e con la sicurezza di avere la libertà di potersi rivolgere a operatori differenti senza dover corrispondere alcuna penale.

7 Commenti
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Cryptographically09 Marzo 2012, 15:16 #1
Certamente, la vendita di telefonini (o smartphone come li si chiamano ora) sotto costo oppure particando promozioni aggressive può danneggiare gli operatori che però sono liberi di scegliere di non praticare queste scelte. Se vogliono guadagnare nuovi utenti quando tutti (o quasi) hanno un cellulare, l'unica soluzione è quella di strappare i clienti alle altre compagnie. Uno dei sistemi adottati è quello di "regalare" i dispositivi invece che di abbassare le tariffe. Qui in Italia abbiamo gli SMS e le chiamate molto cari.

Tagliate un po' i prezzi e poi cambio, a me non serve un cellulare nuovo ogni sei mesi.
TheDariodario09 Marzo 2012, 18:53 #2
Originariamente inviato da: Cryptographically
Certamente, la vendita di telefonini (o smartphone come li si chiamano ora) sotto costo oppure particando promozioni aggressive può danneggiare gli operatori che però sono liberi di scegliere di non praticare queste scelte. Se vogliono guadagnare nuovi utenti quando tutti (o quasi) hanno un cellulare, l'unica soluzione è quella di strappare i clienti alle altre compagnie. Uno dei sistemi adottati è quello di "regalare" i dispositivi invece che di abbassare le tariffe. Qui in Italia abbiamo gli SMS e le chiamate molto cari.

Tagliate un po' i prezzi e poi cambio, a me non serve un cellulare nuovo ogni sei mesi.



bhe "Qui in Italia..." io ho gli SMS a 11cent verso tutti e 11cent per le chiamate (senza scatto) verso tutti sulla mia ricaricabile, mentre con "un altro operatore" che avevo prima spendevo 15cent per gli SMS e 23cent per le chiamate (CON scatto)... non ho avuto bisogno Nè di pubblicità in TV Nè che mi regalassero il cellulare per cambiare operatore.... mi sono un minimo andato ad informare (ci ho perso una domenica piovosa a leggermi tutte le note in minuscolo infondo alle varie offerte dei vari operatori) e ho fatto la scelta per me più giusta!
gpat09 Marzo 2012, 20:09 #3
Quello che dice il CEO di T-Mo, in America non può funzionare. I terminali che fanno i soldi sono quelli di fascia alta, e infatti gli operatori che fanno più soldi sono quelli che offrono iPhone, ovvero tutti tranne T-Mobile.

La strategia di T-Mobile USA mi piace, è l'unico operatore davvero onesto da quelle parti, oltre a quello che offre piani senza vincoli davvero competitivi, ma purtroppo il mercato americano non è quello giusto per loro, non a caso rischiano la bancarotta.

P.S.: Prima di dire che stiamo dietro, informatevi. Dati alla mano, ritengo il mercato telefonico italiano molto più economico di quello americano, e anche di molti altri.
Cube-ITA11 Marzo 2012, 04:17 #4
Io mi sono trasferito negli USA da 2 anni, e se c'è una cosa che ho digerito poco sono state le tariffe americane, ovvero la maniera con cui gestiscono il tutto, a partire dall'acquisto del cellulare.

Ma partiamo dalle tariffe, o meglio dal modo con cui gestiscono gli addebiti.
Indipendentemente dall'operatore, si paga l'sms inviato e anche quello RICEVUTO.
Si, hai letto bene.
Se ricevo 100 sms, pago 100 sms.
Non c'è scatto alla risposta, ma c'è la tariffa al minuto.
Tot minuti, tot costo.
Ma hey, il conteggio del tempo parte da quando il telefono chiamato SQUILLA.
Quindi se faccio un numero, squilla per 5 o per 59 secondi, pago per un minuto di CONVERSAZIONE.
Ma hey, non è finita: anche in questo caso, si paga la chiamata in uscita, e anche quella in ENTRATA.
Yes, hai letto bene nuovamente.
Se ricevo una telefonata di 3 minuti, pago 3 minuti di conversazione.
Fortunatamente, se ricevi una chiamata (squillo) e attacchi senza rispondere, non paghi.
Di conseguenza, gli utenti generalmente preferiscono fare gli abbonamenti "tutto compreso", pagando a mio avviso uno sproposito, ma nonostante tutto, se si vuole mantenere basso il budget, conviene sempre fare la ricaricabile.

Passiamo all'acquisto del cellulare.
Potrebbe sembrare un'assurdità, ma molti telefoni (soprattutto quelli di fascia alta) non possono essere acquistati se non fai contratto (il caso più famoso è quello dell'iPhone), percui se lo acquisti tu, lo devi comperare "unlocked" (altrimenti lo puoi usare SOLO con un determinato operatore), e il prezzo SUPERA quello di vendita normale (perché te lo hanno "sbloccato".
Altro fastidio è che il cellulare unlocked di solito è fuori garanzia, oppure ha una garanzia "diversa", ovvero la garanzia è offerta dal rivenditore piuttosto che dal produttore del telefonino.

Per quanto riguarda le tariffe, in linea di massima ci sono 2 scelte: abbonamento o ricaricabile.
Non esiste il contratto dove paghi mensilmente quello che hai consumato.
Inoltre la ricaricabile è piuttosto recente come "invenzione" e solo ultimamente gli operatori si stanno ingegnando con offerte più o meno vantaggiose.
Se fai abbonamento, in pratica firmi un contratto di minimo 2 anni e per 60$ al mese hai voce e sms illimitati. Il traffico dati è compreso, ed è ragionevolmente sufficiente per una persona business.
Solitamente quando sottoscrivi un contratto di questo genere, hai anche un telefonino di fascia alta a un prezzo stracciato.
Quindi allo scadere del secondo anno, ecco che ti promuovono un nuovo contratto e un nuovo telefonino, da cui l'accenno nell'articolo che gli operatori ti danno un cell nuovo ogni 2 anni.
Il costo mensile è l'unico punto dove gli operatori al momento si stanno facendo guerra (poca), abbassandolo chi più chi meno, e credo che si riesca ad arrivare a 50$.

Se fai ricaricabile, il telefonino puoi comperarlo dal negozio, ma è vincolato all'operatore con cui lo vuoi usare.
Se un domani decidi di cambiare operatore, in teoria dovresti comperare anche un nuovo cellulare.
I cellulari di questo tipo di solito non sono quelli di fascia alta, ma sul mercato si trovano comunque buone alternative.
La ricaricabile in america ha una durata limitata, ed è dettata unicamente dalla ricarica.
A seconda di quanto ricarichi, la validità della tua sim viene estesa di 1 mese, 3 mesi o 1 anno.
Quindi se comperi una sim e usi poco il cell, se non ricarichi con una certa frequenza, la tua simm viene disattivata.

Okay, penso di essermi sfogato :-)
WLF11 Marzo 2012, 09:13 #5
Originariamente inviato da: gpat
Quello che dice il CEO di T-Mo, in America non può funzionare. I terminali che fanno i soldi sono quelli di fascia alta, e infatti gli operatori che fanno più soldi sono quelli che offrono iPhone, ovvero tutti tranne T-Mobile.

La strategia di T-Mobile USA mi piace, è l'unico operatore davvero onesto da quelle parti, oltre a quello che offre piani senza vincoli davvero competitivi, ma purtroppo il mercato americano non è quello giusto per loro, non a caso rischiano la bancarotta.

P.S.: Prima di dire che stiamo dietro, informatevi. Dati alla mano, ritengo il mercato telefonico italiano molto più economico di quello americano, e anche di molti altri.


Quello che sta dicendo è che per darti il telefono scontato ci rimettono gli operatori (tutti, non solo T-Mobile) e alla fin fine non c'è un vantaggio per gli utenti sul lato tariffe. Infatti come dice Cube-ITA, non c'è molta guerra probabilmente perchè non possono farla causa costi elevati.

Personalmente gli abbonamenti con telefono annesso li ritengo troppo vincolanti, preferisco prendermi il telefono e poi scegliere la tariffa più conveniente: certo che se l'abbonamento è un modo per prenderti un telefono che altrimenti non avresti preso (visto lo sconto proposto) allora è un altro discorso.

Guarda caso, io stesso ero interessato ad un telefono che proprio T-Mobile ha in esclusiva (HTC Amaze) negli USA e proprio a causa di questa esclusiva qui in Europa non è commercializzato (e non verrà mai). Quando mi ero informato avevo visto che il telefono con abbonamento veniva 229 $ mentre senza 479$:è logico che se l'operatore si deve accollare ogni volta la differenza non potrai mai avere tariffe convenienti (vedi le pratiche assurde che gli operatori USA fanno)

Sul lato telefonia in Italia sono d'accordo con te, è forse l'unico mercato in Italia dove c'è concorrenza.
qiplayer11 Marzo 2012, 18:09 #6
Potrebbero vendere i telefonini a rate separatamente dall'abbonamento.
Quindi abbassare le tariffe degli abbonamenti e metterci in piú la rata mensile a dipendenza del cellulare scelto.
Così se uno cambiasse operatore continuerebbe a pagare solo le rate per il telefonino.

Ma poi le compagnie sceglieranno se vendere o meno telefonini, che non è il loro business principale
Baboo8512 Marzo 2012, 10:42 #7
Originariamente inviato da: Cryptographically
Certamente, la vendita di telefonini (o smartphone come li si chiamano ora) sotto costo oppure particando promozioni aggressive può danneggiare gli operatori che però sono liberi di scegliere di non praticare queste scelte. Se vogliono guadagnare nuovi utenti quando tutti (o quasi) hanno un cellulare, l'unica soluzione è quella di strappare i clienti alle altre compagnie. Uno dei sistemi adottati è quello di "regalare" i dispositivi invece che di abbassare le tariffe. Qui in Italia abbiamo gli SMS e le chiamate molto cari.

Tagliate un po' i prezzi e poi cambio, a me non serve un cellulare nuovo ogni sei mesi.


Con una tariffa internet + Whatsapp + Viber passa tutto.

Io con un operatore spendo 6 euro al mese (presa in tempo, altrimenti ora sarebbe 9 euro) per 1GB di traffico al mese e 1000sms verso tutti al mese (di cui solo 300 vs Tre).
Con un altro operatore ho internet illimitato (di cui solo 1GB a piena velocita') al mese + 100 minuti di chiamate verso questo operatore + 100 sms verso questo operatore a 4 euro al mese + 50 cent ad ogni "operazione" effettuata in un giorno (ovvero: la prima chiamata o sms o accesso ad internet mi costa 50 cent per quel giorno e basta, se non faccio nulla non me li scalano).


Per quanto riguarda l'ultima frase..... Se non ti serve un cellulare nuovo, anche se abbassano i prezzi non lo prenderesti lo stesso no?

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