Wi-Fi record: connessione lunga 382Km

Wi-Fi record: connessione lunga 382Km

In Venezuela si sono collegate due postazioni a distanza di 382Km con una connessione Wi-Fi

di Roberto Colombo pubblicata il , alle 11:15 nel canale TLC e Mobile
 

L'America Latina muove passi interessanti nel mondo del Wi-Fi; è notizia riportata anche da Clubic della connessione Wi-Fi più lunga al mondo, capace di coprire 382 Km. La connessione è stata stabilità da un'equipe in territorio Venezuelano.


L'equipe e l'antenna utilizzata per la connessione da 382Km

Il risultato è stato raggiunto partendo da un semplice access point, le cui performance sono state ottimizzate grazie ad una tecnologia di trasmissione a grande distanza di Intel. Naturalmente in questo caso la connessione era punto-a-punto con un fascio radio direzionale, in pratica incanalato verso il ricevitore.

La precedente connessione a detenere il record era quella stabilita da scienziati svedesi tra una postazione terrestre e un pallone aerostatico, che si era fermata a 310 Km. In questo caso, essendo ricevitore ed emettitore entrambi a terra, si è dovuto trovare un luogo che permettesse di eliminare gli effetti della curvatura terreste.

Secondo il direttore dell'equipe, Ermanno Pietrosemoli, si è riusciti ad ottenere una connessione stabile a 3 Mb/s, sufficienti per un buon flusso audio/video. Naturalmente lo scopo della ricerca non è quello di entrare nel Guinness dei Primati con la connessione Wi-Fi più lunga, ma mettere a punto le tecnologie, in modo da poterle poi utilizzare in tutti quei luoghi dove non è possibile l'uso di connessioni via cavo.

Al momento in questo campo è il WiMax la tecnologia più promettente, ma se il Wi-Fi superasse i problemi che lo affliggono sulle lunghe distanze, potrebbe porsi come alternativa di costo inferiore.

É innegabile l'interesse sviluppatosi attorno alle connessioni wireless, che potrebbero rappresentare un mattone fondamentale per superare il digital divide di alcune zone del mondo. Esempi simili esistono in diverse zone di Italia, in cui i costi e la difficoltà della posa di nuovi cavi ha impedito la diffusione della banda larga, ma che, grazie alle connessioni wireless, potrebbero vedere colmato il gap.

56 Commenti
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mrcf20 Giugno 2007, 11:19 #1
speriamo che in italia non vadano in mano alle compagnie telefoniche.
pingalep20 Giugno 2007, 11:22 #2

questi investimenti dovrebbero essere pubblici

per rendere la rete un servizio pubblico, magari gratuito.
con una piccola banda garantita, per permettere a tutti di avere accesso alle informazioni e alla cultura del web, lasciando per il futuro il traguardo della tv via web per tutti.
Truttle20 Giugno 2007, 11:26 #3
si, infatti Telecom Italia e Tiscali intendono partecipare alla gara per le licenze WiMAX.

Riguardo all news...non dimentichiamo che il segnale Wi-fi al primo ostacolo si blocca, il WiMAX no. In un territorio collinoso come il nostro, anche se "il Wi-Fi superasse i problemi che lo affliggono sulle lunghe distanze", l'unica risorsa degna di nota resterebbe il WiMAX.
ramarromarrone20 Giugno 2007, 11:30 #4
mitici
SuperSandro20 Giugno 2007, 11:31 #5

Fascio direzionale

Naturalmente in questo caso la connessione era punto-a-punto con un fascio radio direzionale, in pratica incanalato verso il ricevitore.


Ciò significa che il segnale ricevuto è "visibile" entro un arco di quanti km? E inoltre, l'apparato ricevente è standard oppure richiede antenne di un certa dimensione (anche se, spero, non così grandi come quella trasmittente visibile nella foto).
marezza20 Giugno 2007, 11:36 #6
vuol dire che trasmetitore e ricevitore erano praticamente uno di frotìnte all'altro senza nessun ostacolo
kuru20 Giugno 2007, 11:36 #7
il kit wi-fi di casa mia gia a 15m ha problemi di ricezione
edivad8220 Giugno 2007, 11:37 #8
Originariamente inviato da: Truttle

Riguardo all news...non dimentichiamo che il segnale Wi-fi al primo ostacolo si blocca, il WiMAX no.


ma magari...la fisica non è che risparmia il wimax...prima di tutto il wimax è regolamentato con potenze superiori rispetto a wifi e comunque con lo strato fisico differente rispetto a wifi (dove hiperlan/2 è più simile a wifi come livello fisico) quindi l'NLOS è ottimizzato grazie a tutta una serie di accorgimenti e soprattutto grazie alle riflessioni. A livello teorico, l'nlos è garantito per 8km...contro i 50 teorici della visibilità ottica...ovviamente ogni caso è parte a se in quanto c'è la variabile ambientale di dov'è installato il tutto...

non è così semplice
edivad8220 Giugno 2007, 11:39 #9
Originariamente inviato da: SuperSandro
Naturalmente in questo caso la connessione era punto-a-punto con un fascio radio direzionale, in pratica incanalato verso il ricevitore.


Ciò significa che il segnale ricevuto è "visibile" entro un arco di quanti km? E inoltre, l'apparato ricevente è standard oppure richiede antenne di un certa dimensione (anche se, spero, non così grandi come quella trasmittente visibile nella foto).


il "visibile" dipende dall'antenna utilizzata (principalmente antenne gregoriane e yagi), e l'antenna che vedi in foto, probabilmente è anche quella utilizzata, per effettuare collegamenti del genere è impensabile usare un kit standard ovviamente il kit standard è pensato per usi domestici
djbo20 Giugno 2007, 11:48 #10
@supersandro
molto probabilmente l'antenna dall'altra parte ha le stesse caratteristiche di quella lì conta che un link wifi è bidirezionale. Per quanto riguarda il fascio di segnale ha un apertura di 3 al massimo 4 gradi. Un collegamento del genere da comunque problemi su distanze "brevi" (in un raggio al di sotto 50 km) lasciando bloccate la potenza di trasmissione dell'ap si ha un calo delle prestazioni (è come mettere 2 persone in uno sgabuzzino che si parlano con un megafono)
Gli AP comunque hanno un potenza di uscita superiore ai 100mW massimi concessi dalla legge italiana presumo un 5w minimi di uscita dal finale dell'ap + circa 80 db di gain dell'antenna.

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