Tariffazione mensile: ecco tutto quello che dovete sapere sulle modifiche degli operatori

Tariffazione mensile: ecco tutto quello che dovete sapere sulle modifiche degli operatori

Negli ultimi giorni si fa un gran parlare del ritorno alla tariffazione mensile e dell'abbandono a quella a 28 giorni. Ma cosa effettivamente cambierà dal prossimo 5 aprile 2018? Come si comporteranno gli operatori nei confronti dei consumatori? Ecco tutte le risposte ai vostri dubbi.

di Bruno Mucciarelli pubblicato il nel canale TLC e Mobile
VodafoneTIMWIND3 ItaliaFastweb
 

Addio alla fatturazione ogni 28 giorni e benvenuta fatturazione mensile. E' questa la frase che nelle ultime settimane sta riempendo le pagine della Rete ed effettivamente dopo anni di battaglie le associazioni dei consumatori sono riuscite a far approvare una nuova Legge, tramite la quale, gli operatori telefonici saranno obbligati dal prossimo 5 aprile a tornare alla fatturazione ogni mese e non più ogni 28 giorni. Una novità decisamente importante per gli utenti che in tal modo non pagheranno, almeno sulla carta, la mensilità in più che era invece comparsa con la fatturazione ogni 4 settimane.

Ma la Legge 172/2017 per i servizi di comunicazione elettronica e reti televisive effettivamente permetterà agli utenti di tornare alle origini, ossia a quanto veniva pagato dagli stessi prima dell'entrata in vigore della fatturazione ogni 28 giorni? Soprattutto cosa cambierà per i consumatori dal prossimo 5 aprile data limite per gli operatori per adeguarsi alle nuove direttive della Legge?

Cerchiamo di fare il punto generale, sia per le offerte mobile che per quelle di telefonia fissa, chiarendo ipotetici o veritieri aumenti di tariffe per tutti gli operatori.

Cosa prevede la nuova Legge 172 del 4 dicembre 2017?

Lo scorso 4 dicembre 2017 il Parlamento italiano ha approvato una nuova Legge 172 per i servizi di comunicazione elettronica e reti televisive capace di stabilire "cadenze di rinnovo delle offerte e della fatturazione dei servizi, ad esclusione di quelli promozionali a carattere temporaneo di durata inferiore a un mese e non rinnovabile, su base mensile o multipli del mese".

Questo cosa significa? Tutti gli operatori dovranno dunque adeguarsi alla Legge 172 applicando non più una tariffazione ogni 28 giorni, come avveniva da ormai qualche anno, ma dovranno tornare alla vecchia tariffazione mensile e il tutto entro il prossimo mese di aprile. In questo caso dunque non vedremo più le offerte rinnovarsi ogni 4 settimane con l'aggiunta, a livello annuale, di una tredicesima mensilità da pagare ma il rinnovo dell'abbonamento o dell'offerta ricaricabile dovrà avvenire ogni mese solare, dunque con un totale di 12 rinnovi.

La Legge inoltre obbliga gli operatori al cambiamento alla nuova tariffazione mensile entro 120 giorni dall'approvazione della Legge 172 e questo significa che gli stessi dovranno adeguarsi entro il prossimo mese di aprile 2018 se non vorranno incorrere in un "indennizzo forfettario pari a euro 50, in favore di ciascun utente interessato dalla illegittima fatturazione, maggiorato di euro 1 per ogni giorni successivo alla scadenza".

Proprio la corsa alla data di scadenza del prossimo aprile 2018 ha fatto sì che negli ultimi giorni siano apparse in Rete informazioni, più o meno trasparenti, da parte degli operatori che hanno delineato cosa cambierà nei prossimi mesi per i consumatori in base alle loro tariffe e ai loro abbonamenti. Alcuni operatori hanno già fatto sapere che la tariffazione mensile farà sì, tornare il tutto a come era prima della messa in pratica della fatturazione ogni 28 giorni, ma con un aumento dell'8.6% che sostanzialmente mantiene uguale il prezzo totale delle tariffe "spalmato" sull'intero anno.

L'aumento però è valutabile rispetto a quanto gli utenti pagavano prima che subentrassero i rinnovi ogni 4 settimane ma di fatto se prima, ad esempio, si spendeva 20€ al mese con un esborso di 260€ ogni anno, con la nuova fatturazione mensile si andrà a pagare 21.72€ con un totale annuo di 260.64€.

Oltretutto i consumatori dovranno constatare se effettivamente quello che ottenevano come minuti, SMS o traffico dati, sarà il medesimo rapportato alla nuova cifra che pagheranno ogni mese o se invece tale offerta tenderà a diminuire. In questo, ad esempio TIM, si è già posta in maniera decisamente trasparente dichiarando come le offerte con cadenza mensile verranno proporzionalmente aumentate in base all'incremento dell'8.6%.

TIM: ecco le novità

TIM ha annunciato per prima l'adeguamento alla nuova Legge 172/17 dichiarando ed esplicitando sul proprio portale ufficiale tutto quello che cambierà per le offerte dei propri clienti con l'adeguamento alla nuova legge. In tal caso l'operatore rosso-blu ha deciso di delineare le future differenze da una parte per l'offerta Mobile e dall'altra per quella di telefonia Fissa.

  • LINEA MOBILE

In questo caso in ottemperanza alle nuove disposizione della Legge 172/17, TIM, per la parte Mobile ha deciso di applicare le nuove offerte dal prossimo 5 Marzo 2018 andando a delineare precise regole che i consumatori si ritroveranno.

  1. Rinnovo a data certa: questo significa che ciascuna offerta prepagata mobile si rinnoverà ogni mese e non più ogni 7, 28 o 30 giorni, sempre nello stesso giorno del mese dando al Cliente la certezza della data di rinnovo e portando a 12 il numero dei rinnovi nel corso di ogni anno solare. Questo significa che se l'offerta si rinnoverà il 10 del mese di Marzo, ogni 10 del mese si avranno i successivi rinnovi.
  2. Minuti e Giga aumentati: In questo caso poiché si allunga il periodo di rinnovo delle offerte (da 7, 28 o 30 giorni a mese solare), TIM aumenterà in maniera proporzionale le quantità di minuti, Giga e SMS per garantire gli stessi contenuti annuali delle offerte.
  3. Spesa invariata: per mantenere invariata la spesa annuale, il costo delle offerte sarà riproporzionato su base mensile. Chiaramente non vi sarà più il prezzo dell'offerta che sia aveva prima dell'introduzione della tariffazione a 28 giorni ma di fatto il prezzo non aumenterà rispetto a quanto accadeva con il rinnovo ogni 4 settimane se pensato annualmente.
  4. Chiarezza e trasparenza: TIM per permettere ancora più chiarezza sul futuro che attende i sui consumatori ha deciso di realizzare un piccolo form sul proprio sito in cui sarà possibile inserire direttamente il costo dell'offerta che si pagava ogni 28 giorni per scoprire in modo del tutto automatico e semplice il costo che si avrà con la nuova tariffazione mensile. Ecco un esempio:

Con l’introduzione dei rinnovi mensili a “data certa” le offerte di TIM si rinnoveranno con le seguenti caratteristiche, in base alla tipologia di offerta che si avrà attiva:

  • offerte che attualmente si rinnovano ogni 28 giorni: la spesa annuale resterà invariata e sarà ripartita su 12 rinnovi addebitati nell’anno invece degli attuali 13. Per effetto di questa nuova ripartizione, le offerte saranno coerentemente riproporzionate: il costo del rinnovo e le relative quantità di minuti, SMS e Giga saranno incrementati del 8,6%
  • offerte che attualmente si rinnovano ogni 7 giorni: la spesa annuale resterà invariata e sarà ripartita su 12 rinnovi addebitati nell’anno invece degli attuali 52. Per effetto di questa nuova ripartizione, le offerte saranno coerentemente riproporzionate: il costo del rinnovo e le relative quantità di minuti, SMS e Giga saranno incrementati di 4,3 volte rispetto all’attuale rinnovo settimanale (ad esempio un’offerta con canone di 2€/7giorni diventerà a 8,6€/mese)
  • offerte che attualmente si rinnovano ogni 30 giorni: la spesa annuale resterà invariata e sarà ripartita su 12 rinnovi che coprono tutto l’anno solare (365 giorni) invece degli attuali 12 rinnovi a 30 giorni che coprono 360 giorni. Per effetto di questa nuova ripartizione, le offerte saranno coerentemente riproporzionate: il costo del rinnovo e le relative quantità di minuti, SMS e Giga saranno incrementati del 1,4%.
  • LINEA FISSA

Per quanto riguarda invece la linea fissa TIM afferma come l'introduzione dei nuovi rinnovi mensili avverrà a partire dal prossimo 1° Aprile 2018 con le seguenti novità per le offerte:

  1. Fatturazione mensile: le bollette saranno emesse mensilmente e non ogni 56 giorni.
  2. Rinnovo mensile delle offerte: Le offerte saranno valorizzate mensilmente e non a 28 giorni.
  3. Spesa invariata: queste modifiche avverranno senza variazione di spesa annua per l'offerta. Il prezzo sarà riproporzionato in funzione della nuova durata (mensile anziché 28 giorni).
  4. Chiarezza e trasparenza: anche in questo caso sarà possibile inserire l'importo della propria offerta sul form realizzato da TIM e calcolare quello che sarà il costo mensile dal 1 Aprile 2018. Ad esempio:

Da ricordare come con la nuova fatturazione:

  • A maggio si riceverà la prima fattura mensile, con gli addebiti riferiti al mese di aprile.
  • Cambierà il prezzo di listino di tutte le offerte, che risulterà aumentato dell'8,6% in quanto riferito a un periodo più lungo (un mese anziché 28 giorni) ma non ci sarà nessuna variazione all'importo delle rateizzazioni in bolletta, non ci sarà nessuna variazione all'importo dei contributi (es. contributo attivazione offerta, spese di produzione e spedizione bolletta)
  • In caso di presenza di offerte mobili in bolletta, il loro contenuto (giga, minuti, sms) sarà anch'esso aumentato proporzionalmente dell'8,6%. Ad esempio un'offerta che include 500 minuti di traffico voce e 2GB ogni 28 giorni passerà ad avere inclusi 543 minuti e 2,2 GB al mese.

Importante anche sapere come tale cambiamento alla fatturazione mensile è frutto dell'adeguamento di TIM alla Legge n.172/17 del 4 dicembre 2017 che impone a tutti gli operatori telefonici l'introduzione dei cicli di fatturazione mensili e che questa modifica non comporta alcun aumento di spesa annua. È prevista la facoltà di recesso senza costi entro il 31 marzo 2018 inviando una comunicazione scritta alla Casella Postale 111 00054 Fiumicino (Roma) o via fax al numero 800.000.187.

Per ogni altra informazione sulla novità della tariffazione mensile è possibile andare direttamente sul portale di TIM che ha realizzato una specifica sezione per capire al meglio i costi futuri ma anche per calcolare le nuove tariffe.

VODAFONE: ecco le novità

Anche Vodafone ha voluto esternare le novità per quanto concerne le modifiche delle condizioni dei servizi per i clienti privati in abbonamento mobile o rete fissa ma anche per i clienti con ricaricabili. In tal caso l'operatore rosso ha fatto sapere direttamente sul suo portale ufficiale che i cambiamenti arriveranno dal prossimo 5 aprile per i clienti privati abbonamento mobile e rete fissa mentre dal 25 marzo per i clienti privati ricaricabili. Nello specifico:

  • CLIENTI PRIVATI ABBONAMENTO MOBILE E RETE FISSA (dal 5 Aprile)

Ai sensi della Legge 4 dicembre 2017, n.172 per i servizi di comunicazione elettronica e reti televisive, a partire dalla prima fattura emessa dopo il 5 aprile 2018, per i clienti abbonamento e rete fissa i servizi e le promozioni attive si rinnoveranno su base mensile anziché ogni 4 settimane. 

La spesa complessiva annuale non cambia. Il numero dei rinnovi della propria offerta si riduce da 13 a 12 e di conseguenza l'importo mensile delle offerte aumenterà dell'8,6%. Per avere maggiori informazioni si può contattare il 42590 o andare su voda.it/dettagli.

  • CLIENTI PRIVATI RICARICABILI (dal 25 Marzo)

Ai sensi della Legge 172/2017 per i servizi di comunicazione elettronica e reti televisive, dal 25 marzo 2018, i servizi e le eventuali promozioni attive sul tuo numero subiranno una modifica delle condizioni contrattuali e si rinnoveranno mensilmente anziché ogni 4 settimane.

La spesa complessiva annuale non cambia.  Il numero dei rinnovi mensili della propria offerta si riduce da 13 a 12 e di conseguenza l’importo di ciascun rinnovo aumenterà dell’8,6%. Per avere maggiori informazioni si può contattare il 42590 o andare su voda.it/dettagli

Per entrambi i casi e quindi per tutti i clienti interessati vi sarà una comunicazione in fattura e potranno recedere dal contratto o passare ad altro operatore senza penali entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione, specificando come causale del recesso "modifica delle condizioni contrattuali".

Il diritto di recesso può essere esercitato gratuitamente su variazioni.vodafone.it o inviando una raccomandata A/R a Servizio Clienti Vodafone, casella postale 190 – 10015 Ivrea (TO) o via PEC all’indirizzo vodafoneomnitel@pocert.vodafone.it, esplicitando la causale sopraindicata. I clienti che decidono di recedere e hanno un'offerta che include telefono, tablet, Mobile Wi-Fi, Vodafone TV o prevede un contributo di attivazione a rate continueranno a pagare le eventuali rate residue, addebitate con la stessa cadenza e con lo stesso metodo di pagamento che hanno scelto. In caso di recesso, per non perdere il numero, dovranno anche passare contestualmente ad altro operatore senza costi di disattivazione.

Anche per Vodafone, proprio come TIM, andando direttamente sulla sezione specifica a questo indirizzo sarà possibile calcolare specificatamente il costo che gli utenti andranno a pagare con l'adeguamento alla Legge 172/17 per la loro specifica offerta. In questo caso, ad esempio, con una spesa precedente di 17€ ogni 4 settimane dal prossimo 25 marzo sia andrà a pagare 18.47€ esattamente l'8.6% in più rispetto a prima ma uguale, annualmente parlando a quanto si pagava ogni 28 giorni.

Purtroppo nessuna notizia riguarda l'aumento possibile di minuti, SMS o traffico dati in base all'adeguamento annuale come invece dichiarato da TIM. Attendiamo evoluzioni in caso Vodafone decidesse di modificare la cosa e di permettere agli utenti di adeguarsi anche in questa direzione come in effetti dovrebbe essere.

3 ITALIA: ecco le novità

A differenza degli altri due operatori, 3 Italia, ha sì annunciato la data di rimodulazione delle tariffe in base al rinnovo mensile che avverrà dal prossimo 24 marzo ma purtroppo non ha ancora delineato o rilasciato comunicazioni specifiche in merito ad eventuali aumenti di prezzo o adeguamenti al prezzo annuale. Oltretutto sappiamo come 3 Italia solitamente agisca anche con offerte settimanali e dunque con limitazioni da questo punto di vista e non è chiaro quale sarà la differenza delle proprie offerte rispetto a prima.

Al momento putroppo è presente sul portale dell'operatore una semplice dicitura in cui si fa presente:

  • Con riferimento alle disposizioni in materia di periodicità delle offerte e del relativo ciclo di fatturazione introdotte dalla Legge n. 172 del 4 dicembre 2017, Tre informa che a partire dal 24/3, il costo delle offerte/opzioni relative ai servizi sarà addebitato su base mensile.
    In caso di modifica delle condizioni dell’offerta sarà inviata una comunicazione personalizzata. 

    Per ulteriori informazioni puoi contattare il servizio clienti al 133.

WIND: ecco le novità

Stessa situazione anche per Wind che sul proprio portale ha annunciato le date di adeguamento delle tariffazioni mensili sia per le offerte mobile, che avverrà dal prossimo 4 Aprile 2018, sia per quelle del Fisso, che avverranno dal prossimo 5 Aprile 2018.

Purtroppo anche per Wind nessuna informazione in merito ai futuri costi per i consumatori con l'adeguamento alla Legge 172 anche se è plausibile che gli utenti si ritroveranno un aumento dell'8.6% rispetto a quello che era il prezzo prima dell'entrata in vigore della tariffazione a 28 giorni. Ma ancora nulla è dato sapere. Le uniche comunicazioni da parte di Wind sul proprio portale sono queste:

  • TELEFONIA FISSA

Con riferimento alle disposizioni in materia di periodicità delle offerte e del relativo ciclo di fatturazione introdotte dalla Legge n. 172 del 4 dicembre 2017, Wind informa che, a decorrere dal 5 aprile 2018, il costo delle offerte/opzioni relative ai servizi sarà addebitato su base mensile e la fatturazione avverrà con cadenza bimestrale. In caso di modifica delle condizioni dell’offerta sarà inviata una comunicazione personalizzata. 

Per ulteriori informazioni può contattare il servizio clienti al 155.

  • TELEFONIA MOBILE

Con riferimento alle disposizioni in materia di periodicità delle offerte e del relativo ciclo di fatturazione introdotte dalla Legge n. 172 del 4 dicembre 2017, Wind informa che, a partire dal 4 aprile 2018, il costo delle offerte/opzioni relative ai servizi sarà addebitato su base mensile. In caso di modifica delle condizioni dell’offerta sarà inviata una comunicazione personalizzata.

Per ulteriori informazioni può contattare il servizio clienti al 155

FASTWEB: ecco le novità

Per quanto riguarda Fastweb sul portale ufficiale è apparsa la comunicazione riguardante l'adeguamento alla Legge 172/17 anche per l'operatore che informa i propri clienti sui cambiamenti futuri.

In questo caso per i clienti con offerte mobili ricaricabili i cambiamenti arriveranno dal 26 marzo 2018 mentre per i clienti con offerte mobili e fisse in abbonamento dal prossimo 5 aprile 2018. Secondo quanto stabilito da Fastweb:

  • Per l'offerta fissa o mobile in ABBONAMENTO

Fino ad oggi il conto Fastweb è giunto con un importo pari a due canoni anticipati, equivalenti a 8 settimane. A partire dal 5 aprile, il cliente riceverà il Conto Fastweb il primo giorno di ogni mese, gratuitamente al proprio indirizzo e-mail. Potrà così avere una maggiore chiarezza e trasparenza dei costi del proprio abbonamento e non pagare più due canoni anticipati.

Il cliente ha il diritto di recedere dal contratto o di passare ad altro operatore senza penali, costi di disattivazione o restituzione degli importi relativi a promozioni già godute, a partire dal 6 marzo al 5 aprile 2018, secondo le modalità riportate nell'Area Clienti MyFASTPage nella sezione "come posso gestire la mia offerta/chiusura abbonamento", specificando come causale del recesso "modifica delle condizioni contrattuali".

Per non perdere il numero telefonico si dovrà passare ad altro operatore e comunicare, secondo le medesime modalità previste per il recesso, la causale sopra riportata. Per ulteriori dettagli è possibile contattare il Servizio Clienti Fastweb.

  • Per un'offerta mobile RICARICABILE

A partire dal 26 marzo 2018 tutti i rinnovi saranno mensili anziché a 4 settimane.

Si ricorda che con Fastweb in ogni momento si può recedere dai servizi mobili o passare ad altro operatore senza perdere il numero, senza penali o restituzione di importi relativi a promozioni già godute. Per disattivare il servizio mobile o per essere contattato e concordare la rateizzazione dell'addebito delle rate residue di smartphone o tablet si dovrà sempre inviare una comunicazione dal 26 febbraio al 5 aprile secondo le modalità riportate nella propria Area Clienti MyFASTPage nella sezione "come posso gestire la mia offerta/chiusura abbonamento", specificando come causale del recesso "modifica delle condizioni contrattuali". Per ulteriori dettagli si può contattare il Servizio Clienti Fastweb.

In tal caso Fastweb dichiara come i costi delle offerte non varieranno ma questo chiaramente non delinea se effettivamente le nuove tariffe vedranno un aumento come per gli altri dell'8.6% rispetto a prima della tariffazione dei 28 giorni.

69 Commenti
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Gnaffer24 Gennaio 2018, 17:31 #1
Certo che noi italiani siamo i migliori al mondo in queste cose, proprio vero il detto "Fatta la legge, fatto l'inganno". Facendo così alla fine nessuno ne subirà le conseguenze, gli operatori guadagneranno le stesse cifre e dall'alto della loro ricchezza diranno semplicemente "ora la smetteranno di lagnarsi" senza subire alcun danno
Mparlav24 Gennaio 2018, 18:01 #2
Aspettiamo i risultati dall'ennesimo esposto all'Agcom ed all'Antitrust, da parte dei parlamentari del PD (che hanno fatto la legge
https://www.consumatrici.it/24/01/2...-i-costi-dell86

nel frattempo, zitti e pagare, anche se può essere un'occasione per recedere da un vecchio contratto gravoso e cercarne uno migliore.
Diablo100024 Gennaio 2018, 18:04 #3
Beati noi di Tim che avremo un aumento dei costi ma anche di minuti e quant'altro
tallines24 Gennaio 2018, 18:30 #4
Originariamente inviato da: Mparlav
Aspettiamo i risultati dall'ennesimo esposto all'Agcom ed all'Antitrust, da parte dei parlamentari del PD (che hanno fatto la legge
https://www.consumatrici.it/24/01/2...-i-costi-dell86

Speriamo che ci sia una retromarcia, anche da questo punto di vista, ossia che il famoso aumento dell' 8,6%, non ci sia .

Eehhh........i famosi rimborsi.....mahhh
jorjinho24 Gennaio 2018, 18:56 #5
rimborsi? ahahahaha!!

Certo e' che se le leggi sono fatte da capre i risultati sono puzzolenti: belli loro, si beano del ritorno alle tariffe mensili e non prevedono che i gestori le aumenteranno... tanto a loro non frega niente, i telefoni glieli paghiamo noi.
E poi dicono che i populisti sono dei diettanti, ma questi chi sono al confronto? o imbecilli o corrotti.
Folgore 10124 Gennaio 2018, 19:02 #6
Originariamente inviato da: Mparlav
Aspettiamo i risultati dall'ennesimo esposto all'Agcom ed all'Antitrust, da parte dei parlamentari del PD (che hanno fatto la legge
https://www.consumatrici.it/24/01/2...-i-costi-dell86

nel frattempo, zitti e pagare, anche se può essere un'occasione per recedere da un vecchio contratto gravoso e cercarne uno migliore.


Che tristezza, e festeggiano pure.
Ovvio che i costi non aumentano, erano già aumentati prima col passaggio a 4 settimane, ma ci hanno solo messo 2 anni a emanare la legge e chissà quanti soldi hanno speso, per ottenere cosa poi?
Giusto solo un po' più di chiarezza ritornando al mese, ma facendo i conti in tasca come al solito al cittadino non cambia nulla.
Adesso partono con la storia dei rimborsi, faranno sicuramente qualche mega pensata che vedremo tra un paio di anni e se mai ci saranno rimborsi non saranno di certo gli utenti a beneficiarne.
elgraspa24 Gennaio 2018, 19:47 #7
Come dice qualche "illuminato" (nel senso che ha già capito da un pezzo come funzionano le cose) le leggi sono fatte dai politici a favore dei "magnaschei" e noi li paghiamo pure.
Ne possiamo parlare all'infinito ma è cosi purtroppo, cambiare? Finchè ci sarà da mangiare e qualche soldo da spendere nei centri commerciali non faremo nulla, tutti abbiamo qualcosa da perdere e i mezzi "d'informazione" ce lo ricordano di continuo.
asdf24 Gennaio 2018, 20:29 #8
Come funziona il recesso?
Attivo l'abbonamento con un altro operatore, e dopo la disattivazione della vecchia sim mando il fax per il recesso, o devo prima mandare il fax e poi attivare l'abbonamento presso un altro operatore (però così forse rischio di perdere il mio numero)?
adelage24 Gennaio 2018, 20:39 #9
ma se tutti gli operatori aumentano contemporaneamente le tariffe della stessa percentuale, non si chiama cartello? Ah già scusate, nella migliore delle ipotesi l'AGCOM farà la supermultina di 1milione di euri e magari una tiratina d'orecchi..ma fare la legge che prevede che le multe siano proporzionate al fatturato invece? cioè, DI FATTO non è cambiato nulla...
franck4625 Gennaio 2018, 00:08 #10

Tariffazione mensile

Egregio sig. Bruno Mucciarelli
Mi sembra di aver rilevato un piccolo "errore" di calcolo leggendo il suo articolo ed esattamente

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