Google, Apple e altre 13 compagnie non richiedono più la laurea per l'assunzione

Google, Apple e altre 13 compagnie non richiedono più la laurea per l'assunzione

Gli economisti prevedono sempre maggiori opportunità per i professionisti non laureati che cercano lavoro. Perlomeno nella Silicon Valley...

di pubblicata il , alle 19:21 nel canale Mercato
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28 Commenti
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luivit04 Gennaio 2019, 08:48 #11
Originariamente inviato da: elgabro.
Anche perché all'università ti insegnano di tutto furchè programmare.

O meglio ti fanno vedere qualche pezzettino di codice qua e la e poi ti dicono arrangiati.


"92 minuti di applausi"
Gyammy8504 Gennaio 2019, 08:53 #12
Originariamente inviato da: Dumah Brazorf
Han costruito un campus da 50ettari servirà pur qualcuno per pulire i cessi.
Vetriolo a parte da come son costruite le mainboard dei loro macbook che si corrodono/rompono con un alito di gente incapace ne gira a pacchi già da anni lì dentro.


Io dico che la gente pagherà loro pur di stare nel genius campus altro che
Ragerino04 Gennaio 2019, 09:01 #13
"Così come in Italia, anche negli Usa le tasse universitarie sono molto onerose"

Questa frase non ha senso. Avete idea di quello che sono le tasse in US?
Io si. La mia ragazza sta facendo un dottorato lì al momento.

Per quanto le tasse in Italia siano quasi raddoppiate negli ultimi 10 anni o poco più (rispetto a quando studiavo io), le tasse (per es.) per un università come Bologna, variano dai 2000 ai 4000€ c.ca, l'anno - senza considerare le eventuali riduzioni per reddito o merito.
La retta annuale in un università media ma abbastanza prestigiosa negli USA, è di c.ca 25000$ l'anno. Capite benissimo che il confronto non ha senso.
Se poi in Italia molti studenti possono fare i pendolari per via della conformazione del territorio, negli USA è quasi sicuro che uno si debba trasferire nel campus. Ed infatti le spese annuali complessive sono stimate (in questo caso la PennState) in c.ca 52000$ annui, tra tasse e sostentamento.
3 anni di università ti indebitano di 150k. In pratica un ragazzo di 22-23 anni ha già sulle spalle l'equivalente di un mutuo.
Mi sembra ridicolo paragonare anche solo alla lontana le tasse delle università europee con quelle americane.
Gyammy8504 Gennaio 2019, 09:09 #14
Originariamente inviato da: Ragerino
"Così come in Italia, anche negli Usa le tasse universitarie sono molto onerose"

Questa frase non ha senso. Avete idea di quello che sono le tasse in US?
Io si. La mia ragazza sta facendo un dottorato lì al momento.

Per quanto le tasse in Italia siano quasi raddoppiate negli ultimi 10 anni o poco più (rispetto a quando studiavo io), le tasse (per es.) per un università come Bologna, variano dai 2000 ai 4000€ c.ca, l'anno - senza considerare le eventuali riduzioni per reddito o merito.
La retta annuale in un università media ma abbastanza prestigiosa negli USA, è di c.ca 25000$ l'anno. Capite benissimo che il confronto non ha senso.
Se poi in Italia molti studenti possono fare i pendolari per via della conformazione del territorio, negli USA è quasi sicuro che uno si debba trasferire nel campus. Ed infatti le spese annuali complessive sono stimate (in questo caso la PennState) in c.ca 52000$ annui, tra tasse e sostentamento.
3 anni di università ti indebitano di 150k. In pratica un ragazzo di 22-23 anni ha già sulle spalle l'equivalente di un mutuo.
Mi sembra ridicolo paragonare anche solo alla lontana le tasse delle università europee con quelle americane.


C'è un particolare, in america quei 150k che hai investito in 3 anni in quelle università li recuperi in qualche mese facendo il top manager in qualche corporation (perché se uno ha le capacità giuste praticamente ti preparano la scrivania e l'ufficio vista oceano), in Italia al 90% quei 12k li recuperi in n anni facendo lavoretti o al massimo una botteguccia di borsette bio

Volendo estremizzare, ma a grandi linee è così.
Ragerino04 Gennaio 2019, 09:20 #15
Originariamente inviato da: Gyammy85
C'è un particolare, in america quei 150k che hai investito in 3 anni in quelle università li recuperi in qualche mese facendo il top manager in qualche corporation (perché se uno ha le capacità giuste praticamente ti preparano la scrivania e l'ufficio vista oceano), in Italia al 90% quei 12k li recuperi in n anni facendo lavoretti o al massimo una botteguccia di borsette bio

Volendo estremizzare, ma a grandi linee è così.


Perchè secondo te, appena esci dall'università vieni subito assunto come top manager? Uno su mille lo diventerà un giorno, forse.
Comunque la prima risposta di google è questa:

How long does it take to repay a student loan? The standard repayment term on a federal student loan is 10 years. The repayment term on private student loans vary from 5 years to 15 years.

C'è gente che richiede la bancarotta per estinguere il debito.

E stai pur tranquillo che anche da noi, se non prendi una laurea in patatine, ma in ingegneria, biotecnologie, o nel campo medico, non avrai grossi problemi a trovare un lavoro ben retribuito. Se ti laurei in lettere e storia, stai sotto un ponte pure negli USA.
Utonto_n°104 Gennaio 2019, 09:51 #16
Originariamente inviato da: bancodeipugni
no invece
sono diventati bravissimi

vendere della merda e farla pagare tanto e venderla


Beh negli ultimi giorni non gli va più tanto bene, a leggere i giornali, tutti tranne questo, parlano del clamoroso tonfo in borsa della Apple, causa riduzione vendite e prospettive non più rosee..
Bluknigth04 Gennaio 2019, 09:58 #17
Secondo me la cosa peggiore dell’Università il Italia è che sembra ingessi le menti invece di aprire gli orizzonti.
Oltretutto staccando le persone dalla realtà quotidiana.
Faccio un esempio di un paio di laureati in informatica capitatemi tra le mani negli ultimi due anni.
Io capisco che la scienza dell’informazione non sia limitato al bit, ma capire come queste informazioni vengono trasferite e rese visibili nel mondo mi aspetto che a grandi linee uno dopo 5 anni di studi lo dovrebbe sapere.
DNS, protocolli tcp, funzionamento delle mail, cosa fa un firewall, protocolli sicuri con certificato.
Invece questi che ho conosciuto al massimo un po’ di programmazione Java o php. Ma senza tutta la base di quello che è informatica di tutti i giorni.

Per non parlare poi di quella che è una realtà aziendale, che spesso è molto complessa dal punto di vista dei processi.
Spesso sti figuri te li trovi a capo di un progetto, con un’arroganza data solo dal titolo accademico.
E credono di poter spiegare a persone che sono in azienda da 10 anni che sono loro che sbagliano, senza ascoltare le loro richieste.
Esperti di contabilità, gestione risorse umane, commerciale, marketing...
Sanno tutto loro, anche se non hanno mai visto come lavora un’azienda. Che peraltro lavorano ognuna in un modo diverso.

Convinti di poter vincere Wimbledon perché erano dei campioni sul tavolo da Ping pong (alias Università.

Attenzione: ho trovato anche molta gente in gamba o che spesso lo è diventata dopo aver preso delle gran bastonate nel loro primo periodo.
fedjemm04 Gennaio 2019, 10:13 #18
Stanno incominciando a capire che la laurea conta ben poco finalmente. non è la laurea ad accrescerti la conoscenza quanto invece a darti gli strumenti necessari del percorso di studi seguito, che comunque potresti apprendere in autonomia se si ha la voglia di apprendere un mestiere. ovviamente non parlo degli albi professionali.
marittimus04 Gennaio 2019, 12:40 #19
In Italia le Università pubbliche sono veramente alla portata di tutti anche ora, chi dice il contrario non conosce l'argomento, i "baroni" come li chiamate non sono pagati con le rette universitarie che coprono solo in minima parte le spese delle Università, i cortigiani poi corteggiano perché aspirano ma per anni soldi ne vedranno pochissimi. Piuttosto le Università sono rette sul lavoro dei contrattisti che lavorano per spiccioli (letteralmente, per un corso annuale da 120ore con contratto fui pagato 1000€ lordi e mi andò di lusso, c'è chi lavora gratis). Certo se sei costretto a lavorare per mantenerti e decidi di fare medicina potrebbe essere più complicato che se caso decidessi di laurearti in lettere (nessun pregiudizio, è solo difficile trovare il tempo di lavorare a tempo pieno se devi studiare per ingegneria, medicina o anche architettura ad esempio). La mia laurea magistrale ha ormai 10 anni, ai tempi con le borse di studio i primi anni non ho pagato nulla, gli anni successivi in cui invece lavoricchiavo non ho dovuto chiedere nulla ai miei che pure potevano.

Poi l'aumento dei laureati in Italia, che avrebbe portato ad una svalutazione dello stesso titolo, è una leggenda. In Italia i laureati sono pochi in assoluto, ancora meno nelle lauree tecniche o scientifiche e la scarsa richiesta è dovuta ad un mercato del lavoro basato sulle PMA che non fanno R&S e hanno bisogno di manodopera perché non esistono i posti da dirigente a cui il laureato aspirerebbe.

Per le università private in Italia invece: ci sono i laureifici di cui non parlo ma che sono noti a tutti e quelle serie come la Bocconi, la Luiss o la Cattolica e forse altre che adesso non ricordo. Certo frequentate anche da incapaci danarosi ma non solo e i contatti che puoi farti in quei casi sono importantissimi per il futuro. Poi ci sono attività professionali che invece nel mondo hanno bisogno di titoli di studio e dire il contrario sarebbe roba da fiction, ad esempio nei grandi studi legali è importante dove e come ti sei laureato (in Italia forse meno che altrove) e anche alcuni grandi studi di architettura ad esempio (sono certo che nel farlo questi ultimi sbaglino) prendono come stagisti solo studenti provenienti da alcuni atenei e non da altri.

Forse nell'it negli USA è più facile trovare tecnici o progettisti non laureati ma è un caso molto specifico.
bancodeipugni04 Gennaio 2019, 12:44 #20
Originariamente inviato da: Utonto_n°
Beh negli ultimi giorni non gli va più tanto bene, a leggere i giornali, tutti tranne questo, parlano del clamoroso tonfo in borsa della Apple, causa riduzione vendite e prospettive non più rosee..


trovamene uno che in gennaio se la passi liscia, tutti gli anni è cosi'

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