Groupon sembra in cerca di compratori: acquisizione all'orizzonte?

Groupon sembra in cerca di compratori: acquisizione all'orizzonte?

La società, dopo aver ormai dimenticato i fasti degli anni passati, sembra indirizzata a suscitare manifestazioni di interesse da parte di compratori. Nel 2010 rifiutò una proposta di Google per 6 miliardi di dollari, ora la valutazione di mercato è di 2,4 miliardi

di pubblicata il , alle 16:21 nel canale Mercato
Groupon
 

E' da qualche tempo che Groupon ha manifestato la propria apertura ad eventuali proposte di acquisizione, ma sembra che in queste ultime settimane i rappresentanti della società (executive e banche) stiano portando avanti la cosa con maggiore aggressività allo scopo di suscitare interesse e incuriosire potenziali acquirenti. Non è chiaro se questo tentativo abbia effettivamente avuto successo o quali possibili altri obiettivi vi possano essere in questa strategia, ma sembra abbastanza chiaro che Groupon non voglia più operare come realtà indipendente.

Del resto molto è cambiato dopo che la società è stata lanciata nel 2008, divenendo rapidamente una delle realtà più brillanti nel panorama delle startup dopo aver introdotto il concetto dei "daily deals" e innescando, tra gli utenti della rete, una vera e propria frenesia di "caccia all'offerta" e, di contro, stimolando gli esercizi commerciali locali a promuoversi tramite la piattaforma. Con l'approdo in borsa nel 2011 (per la quale si è aggiudicata il riconoscimento di, allora, seconda IPO più grande di sempre per una società tecnologica), Groupon fu valutata oltre 16 miliardi di dollari, facendo passare per lungimirante la decisione di rifiutare, un anno prima, un'offerta di acquisizione di 6 miliardi di dollari avanzata da Google.

Ma, appunto, molto è cambiato: oggi Groupon ha un valore di mercato di circa 2,4 miliardi di dollari, la categoria "daily deals" non suscita più l'interesse di un tempo, e lo scorso anno la società ha adottato una strategia drastica - ma efficace - per riuscire a fare utile concentrandosi sul proprio core business, e cioè la vendita di buoni sconto digitali. Il risultato è stato una flessione di fatturato del 5,6% a 2,84 miliardi di dollari (il minimo dal 2013) ma per la prima volta dal 2014 con un utile operativo e non una perdita.

Al timone di Groupon troviamo, dal 2015, Rich Williams che dal 2011 ha ricoperto altri ruoli nella società dopo una militanza in Amazon. L'obiettivo di Williams era quello di rendere la consultazione delle offerte Groupon una abitudine giornaliera nella vita dei consumatori. Obiettivo che non è stato centrato, ma nemmeno dagli altri concorrenti che operano online e sul settore del commercio locale.

Ma chi potrebbe comparire tra i potenziali acquirenti di Groupon? In passato sono stati avanzati i nomi di Alibaba - che dal 2016 possiede il 6% della società - e di IAC, il cui CEO Joey Levin occupa una poltrona nel consiglio di amministrazione di Groupon. Staremo a vedere.

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5 Commenti
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Benna8009 Luglio 2018, 17:48 #1
Non mi stupisce, a vendere feccia si fa questa fine.
A parte le convenzioni con i ristoranti, le volte che ho preso roba hi-tech mi sono portato a casa vera e propria spazzatura, senza contare le vere e proprie sole spacciate come componenti originali (cuffiette Apple che sono arrivate non funzionanti e di materiale palesemente cinese).

Tolti sia da newsletter sia il like da Facebook per evitare di farmi cadere nuovamente in tentazione, per me discorso chiuso, e a quanto pare non sono stato l'unico
demon7709 Luglio 2018, 18:04 #2
Originariamente inviato da: Benna80
Non mi stupisce, a vendere feccia si fa questa fine.


GROPUPON = SPAZZATURA.
Provato un paio di volte all'esordio, incuriosito dalla novità.
Il fatto che fosse una schifezza è saltato fuori praticmante subito ed in un attimo è diventato "santuario del peggio".

Dai buoni sconto per ristoranti dove sei trattato da cliete di serie C con menù fisso manco stessimo alla mensa dei poveri alle "prestazioni professionali" di emeriti ciarlatani che promettono certificazioni energetiche 80 euro all inclusive e via dicendo.

Spero seriamente che sparisca per sempre.
Mi dispiace per chi ci lavora dentro ma è una schifezza pura.
floc11 Luglio 2018, 02:45 #3
L'idea alla base è buona, purtroppo chi si affilia alla piattaforma piuttosto che per sponsorizzarsi lo fa per rubacchiare qualche soldo al cliente di turno e groupon stessa ci marcia fregandosene.

E nel nostro paese il problema è amplificato dal malcostume generale. Saluti e a non rivederci, entro 2 anni chiudono.
gd350turbo11 Luglio 2018, 08:57 #4
Da quello che ho visto le due tre volte che la mia compagna l'ha usato, ci vanno i negozianti alla canna del gas e i venditori di fumo...

Preso un buono per un tagliando dell'auto, sono andato dentro al garage di un tizio, un garage, tipo quelli dove mettete l'auto alla sera...

I ristoranti...
Se sei capace di far da mangiare bene e di servire la clientela bene, non hai alcun bisogno di groupon per farti conoscere, ci sono ristoranti dalle mie parti che devono mandare via la gente e hanno prenotazioni con minimo una settimana d'attesa, altro che usare groupon per cercare clienti !

E in quelli dove sono stato oltre che come giustamente notato, mi trattano meglio alla mensa aziendale, e forse si mangia pure meglio !
davide311212 Luglio 2018, 12:53 #5

mediocrità di basaa lega.

L'idea poteva funzionare se fossero state applicate regole ferree atte a far emergere l'eccellenza, ma così com'è è servita solo a dara una possibilità in più alla mediocrità dilagante... stare alla larga.

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