Internet of Things, nuovi grattacapi per la sicurezza in azienda

Internet of Things, nuovi grattacapi per la sicurezza in azienda

A partire dai prossimi anni i CISO dovranno iniziare ad implementare strategie ed approcci specifici per assicurare quei progetti di business che si basano su tecnologie proprie di Internet of Things

di Andrea Bai pubblicata il , alle 16:31 nel canale Mercato
 

Entro la fine del 2017 più del 20% delle imprese disporrà di servizi di sicurezza digitale orientati alla protezione di quelle iniziative di business basate sull'uso di dispositivi e servizi propri di Internet of Things. Le giustificazioni di business all'uso di dispositivi Internet of Things già esistono e il loro ruolo nel business e nel settore obbligherà le aziende a prestare particolare attenzione all'ambito della sicurezza.

Earl Perkins, vicepresidente della società di analisi di mercato Gartner che ha condotto uno studio sull'argomento, ha commentato: "La capacità di un dispositivo IoT di modificare lo stato dell'ambiente circostante e il suo stesso stato, porterà i CISO (Chief Information Security Officer) a ridefinire la portata delle loro attività di sicurezza oltre le attuali responsabilità. La sicurezza di IoT ha bisogno di essere condotta da specifici casi d'uso e i CISO dovranno dare priorità a quelle implementazioni che affrontano rischi di elevato grado. I requisiti per mettere in sicurezza IoT saranno complessi e obbligheranno i CISO a fare uso di un insieme di approcci, dalle architetture mobile e cloud, combinate con controllo industriale, automazione e sicurezza fisica".

Secondo Gartner l'installato base delle "things", ad esclusione di PC, tablet e smartphone, arriverà a 26 miliardi di unità nel 2020, pari ad un incremento di quasi 30 volte rispetto ai 900 milioni di unità "censiti" nel 2009. Nel 2020 il valore aggiunto complessivo grazie a IoT potrà raggiungere i 1900 miliardi di dollari su scala globale e considerando tutti i settori, e oltre l'80% del fatturato dei fornitori IoT deriverà da servizi. I settori che potranno apprezzare un maggior valore aggiunto da IoT saranno all'inizio quello della produzione, quello dei fornitori di prodotti e servizi per la sanità, quello assicurativo e quello delle banche.

"Nel mondo IoT, l'informazione è il carburante che viene usato per cambiare lo stato fisico degli ambienti mediante dispositivi che non sono computer general-purpose ma, invece, dispositivi e servizi che sono progettati per compiti specifici. IoT è un punto di svolta importante per la sicurezza IT e i CISO saranno in prima linea per definire una nuova e complessa amministrazione e gestione" ha proseguito Perkins.

Rendere sicuro Internet of Things porta nuove sfide dinnanzi ai CISO in termini di tipologia, portata e complessità delle tecnologie e dei servizi necessari allo scopo. Perkins osserva infatti che non esiste un manuale che possa offrire ai CISO un contesto operativo univoco per incorporare i vari principi IoT nei diversi settori e casi d'uso. Ciò che costituisce IoT è infatti ancora aperto all'interpretazione e per questo motivo la messa in sicurezza di IoT è un bersaglio mobile e dalle caratteristiche mutevoli.

I CISO dovranno cercare di stabilire una strategia temporanea, che tragga vantaggio da un approccio bottom-up e che punti a minimizzare i rischi di IoT valutando quali siano i casi d'uso particolari che possono offrire un miglior controllo e migliori prestazioni. Casi d'uso che fungano poi da punto di riferimento e fondamenta per la costruzione di una più ampia strategia per la sicurezza IoT.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
ComputArte15 Settembre 2014, 08:22 #1

...sembra la corsa al klondike....

e' vero, la connessione di sensori ed attuatori consentirà uno sviluppo enorme....ma quali sono i veri rischi?! Quali sono le vere opportunità? Quale sarà il trattamento dei dati nel rispetto del diritto alla riservatezza?!
Se non si sceglierà la giusta TECNOLGIA PERSONALE ( per singoli ed aziende ) si rischierà di diventare topi di laboratorio

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^