La tecnologia blockchain piace sempre di più: Nasdaq e Citi insieme per un nuovo servizio

La tecnologia blockchain piace sempre di più: Nasdaq e Citi insieme per un nuovo servizio

Le due società hanno lanciato un servizio che, grazie alla tecnologia blockchain, permetterà di effettuare compravendita di titoli di quelle società non ancora quotate pubblicamente in borsa

di Andrea Bai pubblicata il , alle 10:01 nel canale Mercato
 

Che le tecnologie blockchain stiano ormai uscendo dalla fase di sperimentazione a porte chiuse, oltre che diventare un fenomeno via via sempre più conosciuto tra il pubblico di massa, non è una novità. Sempre più realtà anche di grosso calibro hanno ormai iniziato a pensare nel concreto come sfruttare le potenzialità di queste tecnologie e si stanno preparando a lanciare progetti in produzione basati sulla blockchain.

Un caso, particolarmente rilevante vista la dimensione delle parti in gioco, è quello della collaborazione tra il colosso bancario statunitense Citi e il Nasdaq, la seconda borsa valori al mondo per capitalizzazione di mercato, alle spalle dell'altra "sorella" statunitense NYSE: le due società hanno infatti deciso di utilizzare due sistemi blockchain indipendenti, ma tra loro collegati, per consentire la compravendita di azioni o l'esecuzione di round di finanziamenti per quelle società private non ancora quotate in borsa. Si tratta di uno dei primi esempi di un servizio basato su tecnologia blockchain che entra in produzione: in occasione della Consensus Conference di New York Citi ha annunciato che il progetto è andato live lo scorso lunedì.

Il Nasdaq aveva già lanciato una piattaforma basata su tecnologia blockchain nel 2015: si è trattato di Linq, pensata proprio per lo scambio di titoli delle società non ancora quotate pubblicamente. Questa piattaforma, tuttavia, mancava della capacità di processare i pagamenti ed è stata usata principalmente come registro della proprietà dei titoli azionari: gli investitori o gli emittenti erano costretti a lasciare il sistema e avviare una transazione tradizionale per acquistare i titoli una volta registrato il passaggio di proprietà su Linq. Nel contesto della nuova collaborazione, Linq andrà ad integrare il servizio di pagamento WorldLink di Citi mediante la nuova piattforma CitiConnect for Blockchain. Ciò renderà possibile al Nasdaq trasferire direttamente una richiesta di transazione da Linq a Citi non appena viene registrato l'acquisto o la vendita di un titolo.

I sistemi di Citi e Nasdaq sono costruiti su un codice di base chiamato Chain Core e messo a disposizione da Chain, società che si è specializzata nell'applicazione della tecnologia blockchain ai servizi finanziari e che mette a disposizione API e SDK per consentire ai clienti di apportare personalizzazioni secondo i loro scopi. Adam Ludwin, CEO di Chain, ha dichiarato: "Nasdaq Linq, costruito su Chain Core, è completamente differente da CitiConnect for Blockchain. Entrambi si basano su Chain Core e parlano tra loro su un registro distribuito, ma sono piattaforme separate".

La collaborazione tra Citi e Nasdaq ha tutta l'apparenza di essere una "prova generale" per portare, in un futuro, la tecnologia blockchain a sostenere qualcosa di ancor più imponente, come le contrattazioni di titoli pubblicamente quotati in borsa. Su questo punto Ludwin ha spiegato: "Nasdaq sa bene che non è possibile portare questo tipo di infrastruttura ad operare immediatamente sui titoli di società quotate. Non si può partire da qui, ma si parte da un ambiente dove si può avere maggior controllo del processo end-to-end". Il nodo cruciale, in particolare, è sul volume di transazioni che la tecnologia è in grado di gestire: a tal proposito Nasdaq ha richiesto a Chain uno stress test che prevedesse l'operatività di un giorno intero delle transazioni della borsa valori pubblica, pari ad un volume di scambi maggiore a quello che la blockchain di Bitcoin può gestire in un intero anno.

Quel che ad ora non è dato sapere, tuttavia, è il numero di clienti che hanno scelto di usare Linq sin dal suo lancio e, tra l'altro, Citi e Nasdaq non hanno voluto esprimere proiezioni per il volume di contrattazioni che si aspettano di processare da Nasdaq a CitiConnect for Blockchain nel primo anno del progetto. L'ordine di grandezza, tuttavia, dovrebbe essere di centinaia di migliaia di transazioni.

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9 Commenti
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pabloski27 Maggio 2017, 12:30 #1
Ma no la tecnologia della blockchain è fuffa, è tuta una bolla, è un gombloddo dei criminali per rubarvi tutti i soldi.

Se non si è capito sto facendo riferendo ai commenti surreali all'altra notizia su bitcoin.
HackaB32127 Maggio 2017, 12:50 #2
Originariamente inviato da: pabloski
Ma no la tecnologia della blockchain è fuffa, è tuta una bolla, è un gombloddo dei criminali per rubarvi tutti i soldi.

Se non si è capito sto facendo riferendo ai commenti surreali all'altra notizia su bitcoin.


Lampetto27 Maggio 2017, 14:06 #3
Argomento per il quale sono sempre stato poco attento o disinteressato, probabilmente non essendo più giovanissimo guardavo con superficialità e distacco. Ho letto con interesse gli innumerevoli post nel thred del valore dei Bitcoin che superano i 2.000 dollari, oggi questa notizia dove Nasdaq e citi sono interessate (da valutare se interessate nel senso letterale del termine)
Su una cosa sono sicuro, la moltiplicazione dei pesci e dei pani non è scientificamente possibile, ci è riuscito solo una persona nel mondo ed è morto... Il che mi fa pensare...
Vash8827 Maggio 2017, 15:10 #4
Per capirci, la tecnologia blockchain non è altro che una sorta di database distribuito delle transazioni, in teoria resistente a manomissioni. I bitcoin sono solo un applicazione, puramente basato sulla speculazione non essendo sostenuti da nessun tipo di istituzione del mercato finanziario(banche centrali o governi). La scarsità intrinseca della valuta (il numero di bitcoin "minabili" è predefinito) le da un valore speculativo. In finanza è possibile moltiplicare pani e pesci senza regolamentazioni, cosa che non penso esista minimamente per i bitcoin.

La tecnologia blockchain è ovvio che possa essere quindi sfruttata dove serve avere un registro delle transazioni affidabile e condiviso.
pabloski27 Maggio 2017, 16:02 #5
Originariamente inviato da: Vash88
I bitcoin sono solo un applicazione, puramente basato sulla speculazione non essendo sostenuti da nessun tipo di istituzione del mercato finanziario(banche centrali o governi).


Ci sono un paio di inesattezze in questa frase:

1. il mercato e' l'insieme di tutti i soggetti che comprano/vendono un bene. Dunque un mercato centralizzato e monopolizzato da poche entita', non e' un mercato nel senso liberista del termine. Bitcoin e le altre criptovalute invece, proprio perche' non sono sottomesse ad una singola entita', formano un mercato in senso liberista. Il che e' un bene. Del resto Bitcoin e' stato inventato proprio per togliere potere alle banche centrali, cioe' agli oligarchi del forex

2. una valuta non e' speculazione, e' uno strumento per lo scambio di valore. Semmai si puo' speculare su una valuta, come avviene per tutte le valute fiat sul mercato forex.

3. una valuta e' tale perche' la sua utilita' e' riconosciuta da tutti, non e' un qualcosa che qualcuno ( banca centrale ) t'infila in gola a forza. Dunque Bitcoin e compagnia sono piu' rispondenti alla definizione di valuta rispetto ai classici euro, dollaro, ecc... Non a caso queste ultime sono definite "valute a corso forzoso" ( te le ficchiamo in gola, ti piaccia o no ).

Originariamente inviato da: Vash88
La scarsità intrinseca della valuta (il numero di bitcoin "minabili" è predefinito) le da un valore speculativo.


Si chiama valute deflazionistica ed e' molto piu' rispondente alla realta', visto che i pani e pesci ( quelli veri ) non si possono moltiplicare.

Originariamente inviato da: Vash88
In finanza è possibile moltiplicare pani e pesci senza regolamentazioni, cosa che non penso esista minimamente per i bitcoin.


Lo sai qual e' il nome tecnico di questa cosa? BOLLA SPECULATIVA!!

Ed e' quale bestialita' che ha portato alla crisi finanziaria del 2008, da cui non siamo ancora usciti. L'ultima in ordine di tempo e' la miccia che si e' accesa sotto la bolla del debito studentesco USA.

Il male sono quelle valute controllate da entita' private ( banche centrali ) che possono stampare a iosa, generando disastri. Tanto comunque quei soldi non finiranno mai nelle tue o nelle mie tasche, ma solo in quelle dei banchieri, che a loro volta andranno ad ingrassare ulteriormente i loro amici oligarchi ( vede le banchette italiane fallite per aver prestato a iosa a certi personaggi politicamente ammanigliati ).

Originariamente inviato da: Vash88
La tecnologia blockchain è ovvio che possa essere quindi sfruttata dove serve avere un registro delle transazioni affidabile e condiviso.


La blockchian e' molto di piu' di un hashtable distribuita. Per quello c'e' Kademlia. La blockchain consente la verifica delle transazioni, la loro immodificabilita', funge da sistema di identificazione ( utile per gli smart contracts ). Sono questi i motivi per cui pure Wallstreet se ne sta interessando.
Vash8827 Maggio 2017, 17:12 #6
Tutte le valute devono sottostare a indicatori macro per rientrare all'interno dell'equilibrio del ciclo economico, le manovre monetarie espansionistiche o contrazionarie sono legate direttamente all'inflazione che è correlata al tasso di interesse e all'exchange rate. Il bitcoin non è legato a nessun parametro, è solo una scomessa speculativa sostenuta UNICAMENTE dalle aspettative. Per questo dico che il bitcoin è solamente speculazione.

Le valute tradizionali sono riconosciute da molti più enti internazionali/privati cittadini rispetto ai bitcoin. Prova a pagare una casa in bitcoin, dovrai comunque passare attraverso un intermediario che ti cambia fantamoneta in valuta reale. Perché dovrebbe farlo? Semplicemente perché c'è un forte trend al rialzo nel tempo e sa di poterci guadagnare.

In realtà i pesci e i pani si possono moltiplicare. E' quello che è stato fatto in maniera sempre più crescente dalla rivoluzione industriale a seguire. Le persone sono aumentate di numero, la quantità di beni prodotti è aumentata e il tasso di crescita tecnologica anche. Se le monete hanno dovuto sganciarsi dal valore dell'oro è semplicemente perché la ricchezza mondiale è cresciuta in maniera tale da rendere insufficiente le riserve auriferee sulla terra senza creare grossi problemi pratici.

La crisi finanziaria del 2008 è stata creata da un settore bancario troppo poco regolamentato. Ne stiamo subendo le conseguenze perché siamo all'interno di un mercato unico, che blocca il nostro tasso di cambio. Questo non sarebbe un grosso problema per il nord italia che ha livelli di ricchezza simili al resto dell'unione ma rende molto difficile la situazione a livello nazionale perché il sud ha la metà del GDP procapite. Le unioni monetarie non funzionano bene con squilibri interni elevati.
Inoltre, avere un tessuto industriale di piccole medie imprese ci svantaggia. Le piccole imprese non sono in grado di fare investimenti in ricerca di alto livello. Inoltre la globalizzazione ha spostato la manifattura in paesi con un costo del lavoro inferiore, mentre il settore dei servizi è ancora arretrato. Con un tasso di sofferenze bancarie (prestiti non restituiti) al 16%, le banche si guardano bene da prestare senza collaterali.

Le colpe della Banca centrale europea sono: Non aver fatto quantitative easing prima ed aver insistito sull'austerity troppo a lungo. L'italia ne ha subito le conseguenze duramente per come la sua economia è strutturata e per non aver fatto riforme.

Che i soldi "stampati" finiscano nelle tasche dei signori banchieri è una bufala. Che le riserve monetarie delle banche siano troppo alte e non investano è un dato di fatto ma è generato da una scarsa fiducia nel futuro. Purtroppo più si va avanti, più gli umori del mercato hanno la capacità di influenzare l'economia reale.

Che il bitcoin sia una moneta inventata dal popolo per il popolo è una balla.
TheQ.28 Maggio 2017, 10:33 #7
beh si, la tecnologia blockchain ha la possibilità di far credere sano qualsiasi schema ponzi. Ed il blockchain di Bitcoin è uno dei terreni preferiti dagli speculatori bancari, dato che è libero dalle regole che limitano la borsa (quelle di Omaba che Trump ha già eliminato).
Ovvio che i bankster ci si fiondano come piranha..
HackaB32128 Maggio 2017, 14:11 #8
Originariamente inviato da: Vash88
, è solo una scomessa speculativa sostenuta UNICAMENTE dalle aspettative. Per questo dico che il bitcoin è solamente speculazione.


L'uso come asset speculativa è al momento il principale ma non l'unico.

E' accettata come mezzo di pagamento sia online (es. Steam) che a livello di tantissime realtà locali (Arnheim in Olanda è la più famosa, qui in Italia abbiamo Rovereto: http://www.ildolomiti.it/societa/ro...-dei-dipendenti ).

E' riconosciuta come mezzo di pagamento legale in Giappone dove viene o verrà accettata da oltre 260000 esercizi entro questa estate (http://asia.nikkei.com/Business/Con...itcoin-payments) , tra cui il colosso dell'elettronica Bic Camera (http://www.coindesk.com/electronics...epting-bitcoin/) e la linea aerea Peach (https://www.bloomberg.com/news/arti...ment-in-bitcoin)

E' usata per le rimesse dei migranti che sia affidano a servizi come Bitwala (https://www.bitwala.io/global-money...e-with-bitcoin/) o Coins (https://coins.ph/)

Costituisce unica possibilità di accesso alla finanza digitale per 2 miliardi di persone nel mondo che non hanno accesso al sistema bancario (es in Africa con Bitpesa http://howafrica.com/reaching-the-u...ness-in-africa/)

E' forma di protezione del reddito in paesi che vivono di iperinflazione (https://www.theguardian.com/technol...rrency-bolivars) o in paesi che attuano politiche di restrizione nella circolazione del contante e/o dell'oro (http://www.indiabitcoin.com/bitcoin...e-banknote-ban/). Viene usata, in paesi che hanno vincoli alla esportazione di capitali (Cina ) per questo scopo.

E' invece in crisi come mezzo di pagamento nel Dark Web, perchè le vengono preferite criptovalute anonime (come Monero o Zcash).

La blockchain bitcoin, principale blockchain (pubblica) al mondo movimenta attualmente circa 1 miliardo di dollari al giorno e tuttavia, la diffusione dei bitcoin come mezzo di pagamento/moneta è al momento ostacolata da un limite tecnico (scaling) che comunque è in via di risoluzione.
zappy29 Maggio 2017, 10:54 #9
Originariamente inviato da: Lampetto
...Su una cosa sono sicuro, la moltiplicazione dei pesci e dei pani non è scientificamente possibile, ci è riuscito solo una persona nel mondo ed è morto... Il che mi fa pensare...

questa affermazione riguarda tutto il "mercato" e la "finanza".
ed anche l'idea che i problemi si risolvono (?) con la "crescita".

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