Lenovo chiude l'anno fiscale in crescita e guarda ad un futuro carico di innovazione

Lenovo chiude l'anno fiscale in crescita e guarda ad un futuro carico di innovazione

L'azienda continua il processo di trasformazione interna chiudendo in modo positivo l'ultimo anno fiscale; per i prossimi 12 mesi focus su crescita e ritorno del marchio Motorola in grande stile

di pubblicata il , alle 14:01 nel canale Mercato
LenovoMotorola
 

E' tempo di risultati finanziari trimestrali per Lenovo, che registra anche il termine del proprio esercizio fiscale 2017/2018 al giorno 31 marzo 2018. L'azienda è da tempo al lavoro su una strategia di sviluppo definita a 3 onde, incentrata su un processo di trasformazione che la porterà da produttrice tradizionale nel mondo dei PC a azienda impegnata nell'innovazione di differenti settori passando da smart devices, soluzioni per i data center, prodotti Internet of Things e ovviamente device PC e  mobile.

Gli ultimi 12 mesi hanno visto Lenovo registrare un fatturato di 45,3 miliardi di dollari USA, con una crescita del 5% circa rispetto all'anno precedente. L'utile operativo annuale è stato pari a 193 milioni di dollari, in crescita rispetto all'esercizio precedente di 96 milioni di dollari, mentre l'utile netto è stato negativo per 186 milioni per via di una riscrittura negativa, che non ha generato effetti di cassa, per 400 milioni di dollari per tasse differite registrate nel corso del terzo trimestre dell'esercizio fiscale.

La strategia a 3 onde dell'azienda ha continuato a svilupparsi, con un consolidamento nel business tradizionale dei PC che è cresciuto del 16% nel quarto trimestre dell'esercizio fiscale contribuendo a circa il 75% del fatturato complessivo dell'azienda. Nel settore delle soluzioni Data Center la crescita è stata ancora più sostenuta, con un +44% rispetto all'anno precedente e una contribuzione di circa l'11% sul fatturato complessivo. Più in difficoltà il Mobile Business Group, che registra risultati di assoluto rilievo in nord e sud America ma che fatica in altre regioni tra le quali quella europea.

A livello italiano il risultato di Lenovo è simile a quello registrato a livello globale, con però un dato ancora più positivo per quanto riguarda il Data Center Group che ha raggiunto risultati più brillanti nella nostra nazione. Emanuele Baldi, amministratore delegato di Lenovo Italia, sottolinea come il processo di sviluppo e trasformazione dell'azienda sia stato portato avanti nel corso di tutto l'anno fiscale permettendo di confermare un risultato brillante nel settore dei personal computer e degli smart devices.

Alessandro De Bartolo, a capo del Data Center Group per il mercato italiano, sottolinea come gli ultimi dati per la nostra nazione vedano una forte crescita nella domanda di soluzioni Lenovo da parte dei clienti datacenter. A questo risultato si è giunti con un lavoro combinato, che ha permesso non solo di aumentare le vendite di server ma di sostenere il fatturato con la componente servizi. E' forse proprio quest'ultima ad aver spiccato nei dati di Lenovo riferiti alla nostra nazione e che nelle intenzioni dell'azienda continuerà a spingere i dati del Data Center Group anche durante tutto il nuovo esercizio fiscale 2018/2019.

Nel confronto tra mondo e Italia c'è stato molto lavoro di riposizionamento del brand Motorola nella nostra nazione, che ha dato risultati nel complesso buoni più in termini di presenza del marchio Motorola più che di vendite. E' nell'anno fiscale da poco iniziato che Lenovo vuole trasformare il lavoro di comunicazione su Motorola, con le partnership strette con tutti gli operatori nazionali presenti nel mercato della telefonia, facendo in modo che la quota di mercato possa incrementare. Si tratta di un percorso non privo di ostacoli, soprattutto in un mercato come quello italiano che vede i top 3 produttori capaci di catturare la stragrande maggioranza del mercato, ma per il quale Lenovo crede di poter dire la sua con una strategia fatta di non troppi prodotti, tutti ben definiti e in grado di offrire qualcosa di specifico al cliente.

Da segnalare a livello globale la trasformazione che ha interessato due delle divisioni interne dell'azienda: il gruppo PCSD (Personal Computer & Smart Devices) e quello Mobile Business Group si uniscono per integrarsi nel nuovo 'Intelligent Devices Group'. Questo processo è stato implementato anche in Italia creando in sintesi due anime ben distinte in azienda: da un lato prodotti e tecnologie legate al datacenter, con dall'altro tutto quello che sono i device tanto consumer come commercial con uno sguardo ben fisso sull'evoluzione futura e sui prodotti ora futuristici, ma nei prossimi anni attesi a diventare dispositivi di massa un po' per tutti.

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