Pagare la spesa con bitcoin? Presto si potrà, grazie ad Argentea e inbitcoin

Pagare la spesa con bitcoin? Presto si potrà, grazie ad Argentea e inbitcoin

Due società trentine collaborano per avviare un servizio a livello nazionale che consenta di pagare in bitcoin tramite terminali POS, con particolare attenzione alla grande distribuzione organizzata

di Andrea Bai pubblicata il , alle 11:01 nel canale Mercato
 

Con i Bitcoin che oramai da qualche giorno flirtano vivacemente con il valore di circa 8200 dollari (attorno agli 8350 dollari il massimo storico raggiunto nella giornata del 21 novembre), qualche speculatore dell'ultimo minuto o qualche investitore della prima ora può pensare di godersi finalmente i proventi del fruttuosissimo investimento. La normativa fiscale attorno alle criptovalute, però, è un dedalo abbastanza inestricabile per via della mancanza di una precisa identificazione giuridica di cosa esse siano. Riconvertire criptovalute in moneta a corso legale potrebbe avere risvolti fiscali ignoti, con rischi che in molti potrebbero non voler correre.

Una strada percorribile è quella di spendere i propri averi direttamente in criptovaluta, ma per fare ciò è necessario avere anzitutto un mezzo che ci permetta di effettuare il pagamento e (soprattutto!) un interlocutore che sia disposto ad accettare la criptovaluta come moneta di scambio. Esistono già alcune realtà che propongono carte di credito basate su criptovalute, così come altre che accettano pagamenti con i "soldini" digitali, ma si tratta ancora di una nicchia e di casi sporadici.

Uno stimolo interessante in tal senso arriva in questi giorni con l'annuncio di un accordo operativo tra Argentea e inbitcoin, che avrà lo scopo di offrire un servizio di pagamento con bitcoin a livello nazionale tramite i normali terminali telematici (POS) come quelli che oggi vengono usati per i pagamenti con carte di credito o bancomat. L'aspetto interessante del progetto è la volontà di portare questo tipo di sistema di pagamento alla grande distribuzione organizzata, e cioè di pagare in bitcoin al supermercato direttamente al terminale POS della cassa, tramite smartphone.

Argentea, società controllata da GPI, è un gestore di terminali POS accreditata presso il Consorzio Bancomat, tra i pochissimi Centri Servizi completamente libero dagli istituti di Credito. Nata a Trento nel 1985, la società si è concentrata nel corso degli anni nello sviluppo di soluzioni e servizi innovativi per i pagamenti elettronici. Federico Hornbostel, Amministratore Delegato di Argentea, ha commentato: "Argentea è una Società dalla grande tradizione che vuole stare al fianco dei propri Clienti stando al passo coi tempi e offrendo sempre soluzioni di pagamento innovative e futuristiche. L’opportunità che ci è stata data da inbitcoin di approcciare il mondo del Bitcoin non poteva essere persa ed è la giusta concretizzazione di un Progetto di Ricerca portato avanti negli ultimi 2 anni con la Facoltà di Matematica di Trento Corso di Laurea in Crittografia, proprio nel settore delle crittovalute. Essere riusciti ad abbinare il futuro del bitcoin con il pagamento tradizionale per noi è motivo di grande orgoglio".

Inbitcoinè invece la startup, sempre costituita in Trentino, che in qualità di partner tecnologico mette a disposizione le sue competenze per lo sviluppo e l'implementazione di un sistema capace di garantire i pagamenti a livello nazionale e internazionale. Inbitcoin ha dato vita nell'ultimo anno a Bitcoin Valley, dove è stato attivato il primo servizio pubblico in Europa in grado di accettare Bitcoin per la ricarica dei buoni pasto nelle scuole pubbliche. "Per noi Argentea è un partner tecnologico di spessore e consolidato nel settore dei pagamenti tradizionali, tramite il quale abbiamo l’occasione di traghettare gli utenti dal mondo passato dei pagamenti digitali al futuro della moneta digitale. Ci fa molto piacere lavorare con una azienda già di grande esperienza con la quale evolvere ulteriormente le possibilità di approccio alla tecnologia Bitcoin nella Bitcoin Valley. Ora sarà ancora più facile aprire la porta di accesso al bitcoin" ha commentato a tal proposito Nicola Vaccari, cofondatore di inbitcoin.

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7 Commenti
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Mr Resetti23 Novembre 2017, 12:27 #1
Ma esitono frazionamenti del bitcoin (ovvero, decimi, centesimi o addirittura millesimi)? perchè non è molto facile spendere anche solo un singolo BC se questo vale ben 8200 dollari.
GTKM23 Novembre 2017, 12:29 #2
Originariamente inviato da: Mr Resetti
Ma esitono frazionamenti del bitcoin (ovvero, decimi, centesimi o addirittura millesimi)? perchè non è molto facile spendere anche solo un singolo BC se questo vale ben 8200 dollari.


Certo che esistono.

Ma per quanto riguarda la volatilità? Io non comprerei nulla in BC, allo stato attuale. Il suo valore è ancora troppo ballerino.
danieleg.dg23 Novembre 2017, 12:50 #3
Originariamente inviato da: GTKM
Ma per quanto riguarda la volabilità? Io non comprerei nulla in BC, allo stato attuale. Il suo valore è ancora troppo ballerino.

Infatti, io non accetterei mai pagamenti in bitcoin, d'accordo, si possono convertire subito in altra valuta, ma allora a quel punto che senso ha usarli?
Sandro kensan23 Novembre 2017, 14:26 #4
Originariamente inviato da: Mr Resetti
Ma esitono frazionamenti del bitcoin (ovvero, decimi, centesimi o addirittura millesimi)? perchè non è molto facile spendere anche solo un singolo BC se questo vale ben 8200 dollari.


Certo. Esiste il Satoshi che vale 0.00000001 bitcoin, in euro fanno 0.00006 €. Il Satoshi è la divisione più piccola del bitcoin, una specie dei centesimi di euro.
randorama23 Novembre 2017, 14:49 #5
ad avere certezza che prenda piede, sarebbe una scommessa sicuramente vincente.
come noto i bitcoin nascono per essere limitati e, ad oggi, sono stati min ati il 75% dei 21mln massimi previsti; una volta arrivato al limite, senza possibilità di ottenerne altri, dovrebbe scattare il famigerato effetto deflattivo che renderà automaticamente più ricco chi li detiene.
la domanda è: prenderanno piede?
SuperAdvisor23 Novembre 2017, 15:55 #6
TENX (il top)
CENTRA
MONACO

sono solo alcune delle carte utilizzabili anceh in italia per spendere direttamente cryptomonete tramite il circuito VISA (quindi OVUNQUE) e fra poco anche tramite NFC Apple pay ecc....

e ci puoi comprare qualsiasi cosa, altro che solo la spesa!!!

e questi ci mettono 2 (due) anni per una integrazione... ragazzi forse è meglio assumere un advisor decente prima di perdere il lavoro...
soprattutto per le fintech e crypto il mondo va avanti a velocità allucinanti.
IOT, nuove technologie, payment processors......

startup che pensano di essere innovative mentre c'e' gia' qualcuno che le stesse idee le ha avute prima, sviluppate, rodate e le sta commercializzando...


"bottom of the well" meditate gente meditate

danylo25 Novembre 2017, 10:38 #7
> la domanda è: prenderanno piede?
la domanda e': quado scoppiera' la bolla?

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