ZTE ricorre in appello sul bando del governo USA: perché è importante anche per l'Europa

ZTE ricorre in appello sul bando del governo USA: perché è importante anche per l'Europa

Il ricorso che presenta ZTE contro la decisione del governo degli Stati Uniti apre un capitolo spinoso: se fosse confermato, il bando di ZTE la escluderebbe dal mercato. Niente processori, niente Google Play. È giusto?

di pubblicata il , alle 08:21 nel canale Mercato
ZTE
 

ZTE ha annunciato di essere ricorsa in appello contro la decisione del governo statunitense di bandire le vendite negli USA e qualunque interazione delle società americane con l'azienda cinese.

All'origine della pesante sanzione comminata dal governo ci sarebbero interazioni con l'Iran e la Corea del Nord, inserite nella lista dei Paesi cui vengono applicate sanzioni commerciali. ZTE avrebbe infatti, secondo quanto riportato dal Dipartimento del Commercio, aggirato i divieti e avrebbe mentito al riguardo, non punendo poi i dirigenti coinvolti in queste azioni illegali.

Le richieste di ZTE sono anche state riportate dal governo cinese nelle trattative in corso con il governo americano riguardo l'imposizione di dazi aggiuntivi, come riporta PocketNow. Il bando delle interazioni con le società americane coinvolge infatti molti aspetti fondamentali della produzione di dispositivi: dai vetri degli schermi per arrivare ai processori, fino agli stessi servizi Google Play.

Proprio quest'ultimo fatto apre un dibattito doppio: da un lato sulla liceità ed opportunità di tali sanzioni, che escluderebbero di fatto dal mercato i dispositivi di un produttore che non potesse accedere ai servizi Google; dall'altro, invece, il peso che Google riveste nell'esperienza Android e l'irrinunciabilità del suo apporto per garantire un'esperienza d'uso all'altezza delle aspettative agli utenti.

Proprio quest'ultimo aspetto è al centro di un'indagine della Commissione Europea, che vede in maniera molto negativa per il mercato e i cittadini le modalità con cui Google fondamentalmente costringerebbe i produttori (e di conseguenza l'utenza) a utilizzare i suoi servizi.

Che ZTE riesca o meno a vincere il ricorso, resta il fatto che il potere nelle mani di Google e del governo americano resta immenso e può decretare la morte commerciale dei dispositivi di un marchio. Sebbene una punizione dura potrebbe essere necessaria se ZTE venisse effettivamente trovata colpevole e la sua condanna confermata, vista la gravità dei reati contestatile, quanto sarebbe corretto escluderla completamente dal mercato? Quali altre aziende potrebbero subire la stessa sorte? Il problema resta aperto e riguarda tutti gli attori del mercato, non solo ZTE e il governo statunitense.

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4 Commenti
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supertigrotto08 Maggio 2018, 09:34 #1

E quindi?

Solo gli Americani possono vendere armi e dispositivi ai terroristi,al resto del mondo è vietato!Ah il finto perbenismo americano e le loro lobby delle armi e dell'industria.....hanno venduto armi chimiche e mezzi pesanti a dittatori ma loro possono ma gli altri no!
Cattiva zte cattiva!
Sandro kensan08 Maggio 2018, 11:48 #2
Questo è anche un motivo per cui la rete cinese è separata da quella occidentale. La così detta https://it.wikipedia.org/wiki/Great_Firewall

In questo modo i cittadini cinesi non usano i servizi occidentali i quali poi a loro volta li usano come grimaldelli per danneggiare la Cina.

In Cina non ci sono i servizi occidentali per cui no party per gli USA.
Anderaz08 Maggio 2018, 12:10 #3
Ma parliamo anche dell'Italia: Wind3 stava costruendo la sua nuova rete unica proprio con ZTE. Se il ban dovesse essere definitivo sorgerebbe tutta una nuova serie di problemi...
Syk08 Maggio 2018, 12:31 #4
Originariamente inviato da: Sandro kensan
Questo è anche un motivo per cui la rete cinese è separata da quella occidentale. La così detta https://it.wikipedia.org/wiki/Great_Firewall

In questo modo i cittadini cinesi non usano i servizi occidentali i quali poi a loro volta li usano come grimaldelli per danneggiare la Cina.

In Cina non ci sono i servizi occidentali per cui no party per gli USA.


cosa usano in cina al posto del playstore?

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