Computazione quantistica, c'è bisogno di standard: l'IEEE inizia dalla terminologia

Computazione quantistica, c'è bisogno di standard: l'IEEE inizia dalla terminologia

Nel settore della computazione quantistica vi sono molti termini complicati che spesso vengono usati con significati differenti. Per dipanare le nubi della confusione, l'IEEE lavora ad uno standard

di Andrea Bai pubblicata il , alle 18:01 nel canale Scienza e tecnologia
 

La IEEE Standards Association (di seguito IEEE-SA), l'oganismo all'interno dell'IEEE che ha il compito di definire standard nel campo tecnologico, sta lavorando allo scopo di fare chiarezza e stabilire una standardizzazione per la terminologia usata nel mondo della computazione quantistica.

Il progetto "Standard for Quantum Computing Definitions", contraddistinto dalla sigla IEEE P7130, si è quindi posto l'obiettivo di rendere la computazione quantistica più accessibile, almeno in termini nozionistici, ad una più ampia parte di possibili contributori come sviluppatori hardware/software, scienziati dei materiali, matematici, fisici, ingegneri, meteorologi, biologi e genetisti.

Il lavoro ruoterà attorno alla definizione dei termini legati alla fisica della computazione quantistica (tunneling quantistico, superposizione, entanglement quantistico avranno quindi una definizione precisa e standardizzata) così come altri termini che verranno via via aggiornati con i passi avanti nella tecnologia. Si tratta di un compito che nessuno ha mai voluto accollarsi ma che è necessario affrontare il prima possibile poiché attualmente il settore della computazione quantistica risulta frammentato e manca di uno schema comunicativo di riferimento. La standardizzazione della nomenclatura rappresenta un buon punto di partenza poiché attualmente le attività di marketing attorno a tecnologie e prodotti legati alla computazione quantistica fanno uso di termini spesso con significati differenti, causando confusione nei potenziali clienti.

Il gruppo di lavoro IEEE P7130 sta cercando di raccogliere tutte le parti interessate, tra cui IBM, la startup canadese 1Qbit e anche il mondo accademico con il Tokyo Institute of Technologies, essendo ovviamente aperta ad accogliere chiunque esprima l'interesse a partecipare. Secondo la banca d'affari Morgan Stanley il mercato dei sistemi computer high-end arriverà a 10 miliardi di dollari nel corso dei prossimi dieci anni grazie al crescente impatto che i computer quantistici avranno in molti settori, da quello finanziario a quello farmaceutico, da quello aerospaziale a quello energetico, passando per l'intelligenza artificiale e i big data. La speranza dell'IEEE-SA è di avere lo standard iniziale pronto per la prima parte del prossimo anno.

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1 Commenti
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xxxyyy04 Settembre 2017, 20:18 #1
Era ora...
Smetterà Google di spacciare Dwave per un computer quantistico?

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