Dal MIT un sistema per rilevare le emozioni usando onde radio

Dal MIT un sistema per rilevare le emozioni usando onde radio

I ricercatori sviluppano un sistema basato su intelligenza artificiale e machine learning per individuare le emozioni di un individuo tracciando il battito cardiaco tramite segnali RF

di Andrea Bai pubblicata il , alle 17:21 nel canale Scienza e tecnologia
 

E' possibile usare un router WiFi per rilevare lo stato emotivo di un individuo? Ne parla Forbes: un gruppo di ricercatori del MIT ci è riuscito, sviluppando un algoritmo di intelligenza artificiale capace di rilevare i battiti cardiaci di una persona grazie all'analisi delle variazioni di un segnale RF emesso all'interno di un ambiente chiuso.

Il principio di funzionamento non è dissimile da quello di un comune elettrocardiogramma, con la differenza che in questo caso non vi sono elettrodi direttamente collegati all'individuo. Le informazioni che è possibile raccogliere devono però essere processate in maniera differente: quando un individuo è infatti fisicamente connesso ad una macchina, le caratteristiche delle onde che il computer si aspetta di ricevere possono essere in qualche modo predette. Senza un collegamento fisico non è possibile fare presupposizioni sul battito cardiaco in quanto il posizionamento nell'ambiente, le dimensioni della stanza e molti altri elementi rappresentano delle potenziali variabili capaci di condizionare la lettura del battito cardiaco.

Il sistema sviluppato dai ricercatori del MIT, chiamato EQ-Radio, si compone di tre elementi: un emettitore RF invia segnali a bassa frequenza e rileva il modo in cui vengono riflessi dagli oggetti presenti nell'ambiente; un algorimo che va a elaborare le onde catturate, separando le informazioni relative al battito cardiaco e quelle relative alla respirazione e misurando gli intervalli tra i battiti; e infine un classificatore machine-learning che va a mappare le informazioni raccolte sui rispettivi stati emozionali.

Un sistema che potrebbe, appunto, essere integrato in un normale apparato radio comunemente in uso oggi come, appunto, un router WiFi.

Secondo i ricercatori i risultati della sperimentazione condotta con questo sistema possono preparare il terreno per altre attività di ricerca sulla comprensione della morfologia dei battiti cardiaci, sia in un contesto di riconoscimento delle emozioni sia per quanto riguarda l'ambito della diagnosi e del monitoraggio non invasivo.

Oltre al campo medicale è anche possibile individuare ambiti di impiego più tipicamente consumer. Possiamo immaginare, per esempio, una tecnologia di questo tipo in abbinamento ad uno dei tanti personal assistant domestici disponibili oggi sul mercato, che potrebbero in questo modo avviare la riproduzione di musica rilassante nel momento in cui il sistema rileva un incremento dello stress, magari prima ancora che l'utente sappia di aver bisogno di una valvola di sfogo.

In questo modo uno smart-assistant potrebbe essere in grado di contattare autonomamente le forze di primo soccorso nel momento in cui il sistema è in grado di predire l'insorgenza di un attacco cardiaco, oppure ancora monitorare lo stato di salute di un neonato durante la notte aiutando a prevenire l'eventuale insorgenza di episodi di morte in culla.

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4 Commenti
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Ultravincent24 Luglio 2017, 18:40 #1
Sempre piu' vicini alla lettura del pensiero... non mi piace.
Freed25 Luglio 2017, 09:48 #2
Link ad immagine (click per visualizzarla)

BBT 10x14 ... pensavo fosse inventato..e invece è proprio identico...
Alodesign25 Luglio 2017, 12:18 #3
Stavo proprio pensando "io questa notizia l'ho già sentita"...
ComputArte25 Luglio 2017, 23:56 #4

Grande potenzialità....

ma se fatta "girare" sulla tecnologia attuale che spia tutto e tutti per la profilazione, ...se ne farebbe un uso illeggittimo, illecito e spregiudicato.
La tecnologia deve aiutare, NON SPIARE....vaglielo a dire ai furbetti del pianetino...

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