Dodici atomi per un bit: il dispositivo di stoccaggio magnetico più piccolo al mondo

Dodici atomi per un bit: il dispositivo di stoccaggio magnetico più piccolo al mondo

Un progetto di ricerca congiunto tra IBM e il German Center for Free-Electron Laser Science ha permesso di realizzare un dispositivo di stoccaggio dati delle dimensioni di pochi nanometri

di pubblicata il , alle 15:51 nel canale Scienza e tecnologia
IBM
 

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15 Commenti
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luposelva14 Gennaio 2012, 12:44 #11
Originariamente inviato da: Natsu
Le nanotecnologie applicate all'informatica sono sempre molto affascinanti.
La ricerca procede a passi da gigante, non mi stupirebbe se questa tecnologia fosse adottata entro 10 anni.
IBM si conferma un'azienda cazzuta sotto ogni aspetto!



Fra 10 anni potrebbero esserci SSD da decine di TB a costi accessibili a tutti e quindi rendere inutili questi esperimenti, e un po' come una importante casa automobilistica che crea una supercar da 2 mln. di € super teconologica ma lo fa solo per dare dimostrazione delle sue potenzialità ma sa benissimo che una silmile macchina rimarrà nella sfera dei prototipi.
Baboo8514 Gennaio 2012, 20:28 #12
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
i piccoli nanomagneti risultano essere stabili ad una temperatura di 5 K, corrispondente a -268 °C


Mi chiedo perche' fanno questi esperimenti se poi sono fisicamente irrealizzabili...

Quanta energia ci vuole per arrivare a -268°C? LoL... Lo zero assoluto e' a soli 5°C in meno...
argent8814 Gennaio 2012, 22:07 #13
Mi accodo: grazie per l'articolo.

Molto interessante, forse più scienza che tecnologia.
calabar14 Gennaio 2012, 23:42 #14
Originariamente inviato da: Baboo85
Mi chiedo perche' fanno questi esperimenti se poi sono fisicamente irrealizzabili...

Quanta energia ci vuole per arrivare a -268°C? LoL... Lo zero assoluto e' a soli 5°C in meno...

Probabilmente perchè è più semplice lavorare con pochi atomi piuttosto che con il numero superiore che sarebbe necessario per rendere il tutto stabile a temperatura ambiente.
Gli studiosi hanno già dichiarato di essere sulla buona strada per questo, ma sarà appunto necessario un numero maggior di atomi.
zapanisth15 Gennaio 2012, 22:26 #15
E' ovvio che questa scoperta non ha un'utilità applicabile immediatamente, quindi non c'è bisogno di fare commenti banali. Apre invece la strada ad un approccio diverso sulla gestione dei dati, quella di partire cioè dal minimo indispensabile per poi assestarsi ad un livello fruibile.
Vorrei far presente quanto breve sia stato il tempo di sviluppo tecnologico sui supporti di memorizzazione (anche se ultimamente ci siamo un po' arenati)

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