Droni pilotati da rete cellulare? Secondo Qualcomm le reti LTE sono pronte

Droni pilotati da rete cellulare? Secondo Qualcomm le reti LTE sono pronte

Qualcomm ha recentemente presentato uno studio sulla materia, accompagnato da diversi trial sul campo che hanno dimostrato come le reti LTE siano [quasi del tutto] pronte a fungere da connessione per il controllo di flotte di droni.

di Roberto Colombo pubblicata il , alle 11:31 nel canale Scienza e tecnologia
Qualcomm
 

L'argomento era stato già stato introdotto da Huawei più di due anni fa, ma ultimamente, soprattutto parlando di 5G è molto d'attualità: in un futuro sempre più vicino vedremo droni comandati tramite internet e la rete cellulare. Le tecnologie abilitanti sono quelle LTE per la precisione tutte quelle che vanno sotto il cappello del 4,5G o LTE-Advanced.

Qualcomm ha recentemente presentato uno studio sulla materia, accompagnato da diversi trial sul campo che hanno dimostrato come le reti LTE siano [quasi del tutto] pronte a fungere da connessione per il controllo di flotte di droni. I trial hanno raccolto dati di circa mille voli e si sono concentrati anche sulla possibilità di far volare diversi droni in contemporanea su un'area ampia.

Uno dei primi risultati dei test è che le normali reti cellulari commerciali possono garantire in ambienti reali una copertura solido fino ad altitudini di 400 piedi, circa 120 metri. Una scoperta interessante è stata proprio quella relativa alla potenza e alla qualità del segnale a quelle altezze: nonostante le antenne sia orientate verso il basso per 'servire' i dispositivi mobili a livello terra, in alto il segnale antenna-drone è molto buono, migliore di quello a terra, visto che la mancanza di ostacoli favorisce la libera propagazione delle onde.

In termini quantitativi la qualità del segnale statico risulta leggermente minore di quella a terra, ma la ridotta presenza di interferenze porta la probabilità di disconnessione dalla rete agli stessi livelli dei dispositivi a terra. Positivi anche i test sull'handover tra differenti celle, che non ha fatto registrare problemi, anzi è risultato migliore di quello a terra per la mancanza di interferenze.

Di base, quindi, le reti commerciali sarebbero già pronte a fare da ponte radio per la guida remota di droni, ma grazie al suo studio Qualcomm ha potuto scovare alcuni aspetti su cui lavorare per migliorare il sistema. Uno è proprio il tema delle interferenze, soprattutto nelle comunicazioni drone-antenna: quando il numero dei velivoli è limitato non ci sono problemi, ma il proliferare di voli potrebbe rappresentare un punto critico sotto questo punto di vista. La tecnica dell'Optimized Open-loop Power Control (OLPC) ha dato buoni risultati.

In ogni caso i trial hanno dimostrato le reti possono supportare anche la presenza di droni con intensi uplink, come quelli che effettuano video streaming ad alta risoluzione. Alle altitudini a cui sono stati fatti i test è emersa una particolare differenza tra i droni e i dispositivi a terra sulla capacità di scegliere la migliore cella da cui attingere il segnale, con i dispositivi volanti per qualche ragione meno capaci di selezionare la cella migliore. Questo apre il campo allo studio di nuovi algoritmi per la selezione della cella, ottimizzati per gli apparecchi in volo.

Qualcomm ha portato e porterà i risultati dei suoi studi in sede di 3GPP (l'ente che si occupa della standardizzazione delle reti cellulari) per proporre miglioramenti ai futuri standard e aprire così la porta alle flotte di droni comandate via internet.

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5 Commenti
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demon7704 Maggio 2017, 12:37 #1
Tecnicamente una cosa fantastica e dai mille utilizzi.
Purtroppo non posso però fare a meno di pensare anche ad utilizzi molto ma molto malevoli.
Bestio04 Maggio 2017, 12:44 #2
Mi chiedevo da un po perchè non abbiano mai fatto droni con sim3/4g pilotabili da PC in remoto tramite internet. (anche se immaginavo che le ragioni fossero più che altro legislative)
Il problema rimane l'autonomia, ancora troppo limitata per coprire lunghe distanze (che poi è la cosa a cui sarebbe utile comandarli tramite rete cellulare)
demon7704 Maggio 2017, 12:55 #3
Originariamente inviato da: Bestio
Mi chiedevo da un po perchè non abbiano mai fatto droni con sim3/4g pilotabili da PC in remoto tramite internet. (anche se immaginavo che le ragioni fossero più che altro legislative)
Il problema rimane l'autonomia, ancora troppo limitata per coprire lunghe distanze (che poi è la cosa a cui sarebbe utile comandarli tramite rete cellulare)


Ok normativa ed autonomia.. ma io penso ci sia anche una questione tecnica di ritardo tra comando e risposta del drone.. al quale sommare il ritardo con cui arrivano le immagini visive inviate dal drone..
Dumah Brazorf04 Maggio 2017, 14:11 #4
E poi occorre aggiungere uno speaker altrimenti non ti sentono urlare "Gesù è Grande" prima dell'esplosione.
massimilianonball04 Maggio 2017, 18:39 #5
Veramente grazie al Linux e al mondo open source in generale, ci sono già diverse combinazioni hw-sw (basate ad esempio su raspberry) che sfruttano il 4G: https://emlid.com/navio/

Riguardo poi all'autonomia, non si deve pensare solo ai multirotori, ma anche ad esempio agli aerei ad ala fissa con un paio di metri di apertura alare che arrivano anche a 150 km di autonomia e sono impegnati ad esempio per la fotogrammetria..

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