Energie rinnovabili: la maggiore fonte di energia entro il 2050. Ma non è detto che basti

Energie rinnovabili: la maggiore fonte di energia entro il 2050. Ma non è detto che basti

Un rapporto di Bloomberg vede le fonti di energia rinnovabili dominare la produzione di energia a livello mondiale entro il 2050. Il carbone e il gas, tuttavia, continueranno a ricoprire un ruolo importante

di pubblicata il , alle 16:41 nel canale Scienza e tecnologia
 

Secondo un nuovo rapporto rilasciato da Bloomberg, la crescita delle fonti rinnovabili non conoscerà pause e le farà diventare la principale fonte di produzione di energia entro il 2050, con una quota complessiva superiore al 50%. Il carbone, di contro, sarà limitato all'11% complessivo. La principale frza propulsiva dietro questo cambiamento sta nella diminuzione dei prezzi per gli impianti fotovoltaici ed eolici, nonché per l'installazione di batterie.

Il solo fotovoltaico, combinato con l'eolico, dovrebbe arrivare a coprire il 48% della produzione mondiale di energia, aiutato dall'idroelettrico a raggiungere la soglia del 64%; contando anche il nucleare, che non ha emissioni significative di gas serra, si arriva al 71%.

Produzione energetica entro il 2050

Il problema, tuttavia, resta il 29% rimanente: il 18% sarà costituito da gas, l'11% dal carbone. L'utilizzo di carbone precipita, ma si teme che ciò non sia sufficiente per rientrare nei parametri definiti dagli accordi di Parigi sul clima.

Assieme alla diminuzione dell'uso del carbone, infatti, è previsto un aumento dell'uso del gas in USA, Cina e India, con la conseguente immissione costante di anidride carbonica in atmosfera. Tale immissione continuerebbe a essere rilevante e superiore ai limiti individuati per contenere l'aumento delle temperature a 2 °C.

L'aumento dell'uso di rinnovabili sarebbe poi accompagnato dall'utilizzo sempre più massiccio di veicoli elettrici, che aumenteranno il fabbisogno di produzione di energia elettrica nel corso dei prossimi anni. Dall'altro lato, però, la mancata combustione nei motori dei singoli veicoli dovrebbe contribuire a ridurre ulteriormente le emissioni.

Per rimanere all'interno dei parametri fissati dagli Accordi di Parigi sarebbe necessario rimuovere attivamente gas serra dall'atmosfera: un'operazione per la quale non esistono ancora tecnologie sufficientemente accessibili, soprattutto a livello di costo. La sostituzione del gas con fonti altre potrebbe certamente aiutare in questo processo, ma attualmente non sembra possibile.

Il picco di emissioni è previsto per il 2027, dopo il quale dovremmo assistere a un drastico calo. Ciò dipenderà anche dalle politiche dei governi: l'amministrazione Trump, ad esempio, ha dato ordine di mantenere aperti impianti a carbone nonostante non siano più economicamente sostenibili, puramente per questioni politiche. Simili politiche, miopi e dannose, potrebbero portare a risultati peggiori rispetto alle aspettative se si diffondessero.

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40 Commenti
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domthewizard22 Giugno 2018, 16:58 #1
due appunti:

il nucleare, che non ha emissioni significative di gas serra

non avrà emissioni di gas serra ma vanno stoccate le scorie e la loro pericolosità è praticamente eterna, dio non volesse ma se accade qualcosa nei pressi di un deposito di scorie nucleari...

L'aumento dell'uso di rinnovabili sarebbe poi accompagnato dall'utilizzo sempre più massiccio di veicoli elettrici

diciamo che sarebbe la seconda ad imporre la prima, ovvero più auto elettriche = più bisogno di energia, e se non si vuole aumentare l'uso dei sistemi tradizionali bisogna per forza trovarne di meno inquinanti
le_mie_parole22 Giugno 2018, 17:13 #2
tra qui al 2050 volete che non ci siano altre invenzioni e/o migliorie sostanziali dell'attuale tecnologia? a partire dal rendimento del fotovoltaico e dalla durata/capienza delle batterie, per passare da tecnologie che sfruttino l'energia cinetica del mare (ci sono già molte soluzione ma poco implementate) e via discorrendo… certo è che se le stime le fanno sull'attuale tecnologia e sull'attuale tasso di adozione (che è infimo) chiaro che tutto andrà male, ma se gli stati e i privati la smettono di investire in stronzate e cominciano a farlo dove serve, la soluzione la troviamo e anche alla svelta, che l'innovazione sia pilotata è cosa ormai sotto gli occhi di tutti vista la lentezza con la quale si è mosso tutto il settore automotive fino all'arrivo di Musk nel settore che li ha fatto scongelare tutti…
Mparlav22 Giugno 2018, 18:21 #3
Per ridurre i consumi o c'è la strada di ridurre il consumo pro-capite d'energia, oppure quello di riduzione della popolazione.
La tecnologia può fare tanto, aumentare il rendimento, diminuire il quantitativo di materie prime utilizzate o utilizzarne di meno impattanti a livello ambientale, ma alla fine il tempo è tiranno, certi cambiamenti climatici non aspettano i "comodi" dell'uomo.
Sputafuoco Bill22 Giugno 2018, 19:35 #4
Quante fesserie in questo rapporto.
Il carbone è in espansione in tutto il mondo, solo la Cina sta costruendo 700 centrali in patria e altre 400 all'estero. Germania e India lo stesso. In Germania e UK eolico e fotovoltaico sono una delusione enorme, nonostante grandi investimenti hanno ridotto la produzione perché suscettibile alle condizioni meteo.

"il nucleare, che non ha emissioni significative di gas serra".
Il nucleare emette solo vapore acqueo. Il nucleare è il BENE ASSOLUTO, ci sono centinaia di reattori in costruzione in tutto il mondo, dalla Cina all'Africa, dall'Europa al Giappone, agli Stati Uniti, Russia, paesi arabi. Solo gli imb3cilli ne sono rimasti fuori.
Inaugurato 10 giorni fa il primo reattore EPR da 1700MWe in Cina, tecnologia europea ma lo hanno costruito loro... (penso che si meriti una notizia, e non di essere ignorato per motivi ideologici dato che è un traguardo importante.

Il trattato di Parigi è una presa in giro, una truffa totale. Nessun uomo può influenzare il clima e di certo non si può decidere la temperatura media di molti decenni in futuro. Ci sono troppe variabili e non ha senso fare previsioni in base alle tecnologie attuali. Migliaia di scienziati si sono dissociati, perché non riportare cosa dicono ?
danieleg.dg22 Giugno 2018, 21:19 #5
Originariamente inviato da: Sputafuoco Bill
Nessun uomo può influenzare il clima ...CUT... Migliaia di scienziati si sono dissociati, perché non riportare cosa dicono ?

Qualche anno fa il 97% degli scienziati poneva come causa del cambiamento climatico l'uomo, e da allora questa percentuale è solo che aumentata. Il rimanente 3% propone le teorie più disparate, spesso in contraddizione tra loro, e non c'è una singola teoria coerente che spiega tutti i dati raccolti fin'ora (e ce ne sono una caterva che vengono da tantissime fonti).
Poi liberissimo di negare quella che oramai è l'evidenza, ma poi non venire a piangere se non avrai da mangiare o la casa verrà distrutta dai sempre più frequenti fenomeni meteo estremi...
phmk22 Giugno 2018, 21:22 #6

"Rispolverare" il progetto Deserteck

Ma non si può fare per questioni essenzialmente politiche...
phmk22 Giugno 2018, 21:31 #7
Originariamente inviato da: danieleg.dg
Poi liberissimo di negare quella che oramai è l'evidenza, ma poi non venire a piangere se non avrai da mangiare o la casa verrà distrutta dai sempre più frequenti fenomeni meteo estremi...

E' evidente che il clima è cambiato ma potrebbe pure dipendere da altro.
Si avverte chiaramente ora che le radiazioni solari sono molto più "penetranti e dannose" adesso che non 50 anni fa...
Sarà perchè è cambiata la composizione dell'atmosfera o perchè è cambiata la emissione del sole (non credo in 50 anni, un pò poco per i tempi cosmici).
Comunque è innegabile, qui si rischia ... tutto ...
Si potrebbe pensare anche ad un "ombrello cosmico" che rifletta parzialmente la radiazione solare, credo che qualcuno ci abbia già pensato...
Bellinusahum22 Giugno 2018, 22:01 #8
Originariamente inviato da: phmk
E' evidente che il clima è cambiato ma potrebbe pure dipendere da altro.
Si avverte chiaramente ora che le radiazioni solari sono molto più "penetranti e dannose" adesso che non 50 anni fa...
Sarà perchè è cambiata la composizione dell'atmosfera o perchè è cambiata la emissione del sole (non credo in 50 anni, un pò poco per i tempi cosmici).
Comunque è innegabile, qui si rischia ... tutto ...
Si potrebbe pensare anche ad un "ombrello cosmico" che rifletta parzialmente la radiazione solare, credo che qualcuno ci abbia già pensato...


ma non dire panzane.... il clima della terra é rimasto stabile per milioni di anni e vuoi dirmi che una impennata delle temperature in pochi anni, proprio con l inizio della rivoluzione industriale, é solo una coincidenza?
Studia un po va, tutto ti sarà più chiaro e scontato, ormai negare questa cosa equivale a sostenere che la terra sia piatta, che il sole giri intorno alla terra e che l uomo non discenda dalla scimmia.

il sole é al contrario in una fase di ridotta attività, la composizione dell atmosfera è cambiata si e proprio per colpa delle nostre emissioni di co2 e altri gas inquinanti, quindi questa sarebbe se mai una prova a favore della colpevolezza dell uomo. sull ombrello cosmico vabè non commento nemmeno.

ps: studiare nel senso di capire il funzionamento dell effetto serra tecnicamente, leggere i dati ufficiali, i grafici ecc, non cercare strane teorie su youtube senza alcun fondamento
demon7722 Giugno 2018, 23:49 #9
Originariamente inviato da: domthewizard
non avrà emissioni di gas serra ma vanno stoccate le scorie e la loro pericolosità è praticamente eterna, dio non volesse ma se accade qualcosa nei pressi di un deposito di scorie nucleari...


Un appunto sull'appunto.
Ciò che dici è in generale corretto ma va anche detto che il nucleare è stato demonizzato e molto strumentalizzato. Dipingendolo come il male puro.. cosa del resto piuttosto facile con eventi catastrofici quali chernobyl e fucushima.

Va però anche detto che c'è parecchia disiformazione.
La tenologia nucleare nel frattempo (più di 50 anni) ha fatto progressi enormi e le teoriche nuove centrali avrebbero rendimenti enormi con emissioni in termini di scorie veramente bassissimi. Soprattutto con una forza radioattiva delle stesse di gran lunga inferiore a quelle che abbiamo ora.
Con questo non voglio dire che sono acqua fresca ma è come prargonare un motore diesel del 1930 con l'ultima generazione oggi in produzione.
lucusta23 Giugno 2018, 00:11 #10
Originariamente inviato da: Sputafuoco Bill
Quante fesserie in questo rapporto.
Il carbone è in espansione in tutto il mondo, solo la Cina sta costruendo 700 centrali in patria e altre 400 all'estero. Germania e India lo stesso. In Germania e UK eolico e fotovoltaico sono una delusione enorme, nonostante grandi investimenti hanno ridotto la produzione perché suscettibile alle condizioni meteo.

"il nucleare, che non ha emissioni significative di gas serra".
Il nucleare emette solo vapore acqueo. Il nucleare è il BENE ASSOLUTO, ci sono centinaia di reattori in costruzione in tutto il mondo, dalla Cina all'Africa, dall'Europa al Giappone, agli Stati Uniti, Russia, paesi arabi. Solo gli imb3cilli ne sono rimasti fuori.
Inaugurato 10 giorni fa il primo reattore EPR da 1700MWe in Cina, tecnologia europea ma lo hanno costruito loro... (penso che si meriti una notizia, e non di essere ignorato per motivi ideologici dato che è un traguardo importante.

Il trattato di Parigi è una presa in giro, una truffa totale. Nessun uomo può influenzare il clima e di certo non si può decidere la temperatura media di molti decenni in futuro. Ci sono troppe variabili e non ha senso fare previsioni in base alle tecnologie attuali. Migliaia di scienziati si sono dissociati, perché non riportare cosa dicono ?


o hai letto molto superficiamente o non hai capito assolutamente il senso del rapporto.
il grafico è IN PERCENTUALE!
l'unico dato che ti aiuta a leggere la realtà di quelle previsioni è proprio il nucleare, per il quale il parco istallato o rimarrà invariato (e quindi con la stessa potenza erogata, perchè non è che in 20 anni dismetti una centrale nucleare) o addirittura crescerà per l'uso del nucleare da parte dei paesi in via di sviluppo.
guarda le percentuali di oggi e del 2050:
oggi circa il 10, nel 2050 neppure il 5%.
siglifica che quel grafico, se avesse una normalizzazione per l'energia prodotta, arriverebbe al 200%.
quindi vedrai il carbone che dal 35% diventa il 10% che in realtà è il 20% di oggi, con un calo produttivo del 40%, mentre qui te lo mostrano al 70% circa;
che il gas passa dal 20% della produzione di energia di oggi al 15% del 2050, ma che in realtà diverrebbe il 30%, con un aumento di uso del 50% rispetto ad oggi....
e così via.
l'unica cosa certa è che solare ed eolico sono i mercati in espansione nel settore energetico, con aumenti di fattore superiore a x20, e non dovuti assolutamente all'aumento di rendimento delle celle, perchè le celle, anche con le migliori teconologie applicabili oggi, possono arrivare al 40% dal 23% che si ha mediamente oggi, ossia quasi raddoppiando le loro prestazioni, ma sono celle adatte allo spazio; quando le porti sulla terra i loro rendimenti scendono a livello delle migliori celle nostrane.
quindi quel fattore X20 sarà propriamente per l'istallato.

ed è anche facile intuire il perchè:
il solare fotovoltaico è succube sia del fatto che funziona solo di giorno, che del fatto che dipende dal tempo metereologico, ma solo finchè la potenza viene fornita esclusivamente dal sole.
quando è accoppiato ad un pacco di accumulatori, raddoppi la potenza istallata e hai la stessa energia sia di giorno che di notte; la raddoppi ancora e quella potenza l'avrai sia di giorno, che di notte, che quando piove ed è nuvoloso, grazie alle batterie.
ecco perchè si parla di un aumento così consistente del fotovoltaioco, grazie agli impianti ad isola che s'inseriranno in una griglia energetica.
e questo grazie anche alle stesse auto elettriche, che faranno da UPS backup, ma che, per essere ricaricate velocemente, necessiteranno di potenze ingenti che una rete fissa non riuscirà mai a fornire e che quindi sarà fornita da un'ulteriore pacco batterie fisso da cui trasferire rapidamente la carica al veicolo, mentre questo si ricaricherà lentamente tramite il fotovoltaico e la rete...

parliamo di produzione di energia; e manco di media, ma di picco...
il consumo non c'entra, qui.
quel grafico mostra la potenza istallata, non la produzione media effettiva.

un consiglio spassionato:
investi nel fotovoltaico, ma non in pannelli, ma nelle aziende che li producono, perchè faranno faville nei prossimi anni.
stesso dicasi nei produttori di batterie, soprattutto quelle che si adatteranno meglio alle istallazioni fisse.

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