ExoMars, Schiaparelli si schianta su Marte ma la missione è riuscita: ecco com'è andata

ExoMars, Schiaparelli si schianta su Marte ma la missione è riuscita: ecco com'è andata

Il lander Schiaparelli si è schiantato sul suolo marziano non riuscendo nelle operazioni di atterraggio come previsto dagli scienziati europei. Tuttavia l'ESA non vuole assolutamente parlare di missione fallita

di Nino Grasso pubblicata il , alle 17:31 nel canale Scienza e tecnologia
 

Schiaparelli doveva essere la prima sonda europea a solcare il suolo marziano, ma non ce l'ha fatta. Come riportato dalla stampa internazionale la missione potrebbe essersi conclusa con un impatto violentissimo infrangendo le speranze dell'European Space Agency (ESA), ma non tutto è perduto. Sulla missione c'è ancora molta positività, soprattutto per il fatto che l'Europa ha adesso un satellite nell'orbita marziana che rilascerà dati preziosissimi per soddisfare gli obiettivi fissati per ExoMars. L'atterraggio di Schiaparelli era infatti solo un test per la verifica delle tecnologie usate.

Il nuovo satellite, Trace Gas Orbiter, ha registrato una dettagliata telemetria del percorso compiuto dalla sonda e di tutte le sue manovre. La discesa verso Marte è andata come previsto per i primi cinque minuti, entrando nell'atmosfera del pianeta ad una velocità di circa 21.000 km/h. Scudo termico e paracadute si sono attivati in maniera efficace riducendo la velocità fino a circa 240 km/h. Il radar, utilizzato per rifinire la sequenza di discesa basandosi sui dati in tempo reale di velocità e altitudine, sembra anch'esso essersi attivato correttamente.

Il problema si sarebbe manifestato dall'attivazione del radar al contatto con il pianeta. A qualche istante dall'attivazione del radar la sequenza di discesa ha iniziato infatti ad allontanarsi dalle previsioni degli scienziati. Il paracadute è stato separato dalla sonda circa 30 secondi prima rispetto alle simulazioni, non necessariamente un problema perché pare che la sonda avesse già raggiunto la sua velocità terminale e fosse in caduta libera. Successivamente però i retrorazzi si sono attivati per un periodo di tempo insoddisfacente a portare a termine la frenata.

Schiaparelli, discesa

Invece dei circa 30 secondi necessari per rallentare Schiaparelli in modo da atterrare dolcemente sul suolo marziano, i razzi sono rimasti accesi solamente pochi secondi, 3 o 4 secondo la telemetria in analisi da parte dell'ESA. Dopo lo spegnimento la sonda ha continuato a comunicare con i satelliti dell'orbita marziana per ulteriori 19 secondi, mentre i computer inviavano la loro sequenza di atterraggio. Poi il silenzio radio, 50 secondi prima rispetto alle previsioni dei tecnici ESA, fattore che più di tutti indica la possibilità che Schiaparelli si sia schiantato sulla superficie.

La NASA ha già iniziato ad esplorare il Pianeta Rosso attraverso il Mars Reconnaissance Orbiter per analizzare e fotografare il presunto luogo dell'impatto, tuttavia considerate le dimensioni irrisorie di Schiaparelli è probabile che ci vogliano settimane, o addirittura mesi, prima di avere una prova visiva di quanto accaduto. Il paracadute, più ampio e facilmente individuabile, potrebbe rappresentare un ottimo indizio sulla posizione del'impatto. Oltre a capire quanto successo esattamente, ma la domanda più importante è un'altra: cosa ne sarà dei piani dell'ESA?

Gli obiettivi di ExoMars infatti sono parecchi: l'attuale missione prevedeva di mandare un satellite nell'orbita marziana, il Trace Gas Orbiter di cui parlavamo sopra, e di atterrare sul pianeta con il lander Schiaparelli in modo da verificare le tecnologie di ESA e Roskosmos (l'Agenzia Spaziale Russa) per l'ingresso nell'atmosfera e l'atterraggio marziano. Un'altra missione è prevista per il 2020 quando si cercherà di portare un rover che effettuerà analisi geologiche e biochimiche sulle rocce per individuare, fra le altre cose, tracce di vita microbica presente o passata.

Al momento l'ESA si mostra piuttosto positiva sulla missione dal momento che non solo il Trace Gas Orbiter è in orbita ed operativo, ma anche visto che Schiaparelli è riuscito a portare a termine tutte le manovre previste fino a pochi secondi dall'impatto. È anche vero però che Schiaparelli era un mezzo per dimostrare le capacità tecniche dell'ESA e che le manovre di discesa con il rover a bordo saranno ben più ostiche con quattro paracaduti di cui uno dal diametro di 35m. Tuttavia l'Agenzia Spaziale non vuole parlare di insuccesso.

L'Europa ha adesso un satellite nell'orbita marziana, ed è soprattutto questo quello che conta, con la violenta discesa di Schiaparelli che sarà certamente oggetto di studi nei prossimi mesi per evitare che questo accada nella ben più preziosa discesa prevista per il prossimo 2020.

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70 Commenti
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Rubberick21 Ottobre 2016, 18:09 #1
Faccio una domanda scema non essendo informato su tutti i dettagli.

La NASA ha inviato credo decine di landers su marte e gli ultimi quasi tutti andati a buon fine in fase di atterraggio. Ricordo inoltre dell'impiego di un sistema a palloni gonfiabili a piramide in grado di garantire un atterraggio sicuro in almeno un paio di casi. Come mai gli europei non hanno usato un sistema del genere e si sono affidati solo ai retrorazzi? Non è un pò assurdo che tutta la baracca sia fallita per un atterraggio troppo veloce e non adeguatamente gestito? Non hanno potuto usare i palloni come per la NASA per una questione di brevetti?
frankie21 Ottobre 2016, 18:57 #2
si schianta su Marte ma la missione è riuscita

Mi sembrano i politici: abbiamo perso ma è comunque stato un successo superiore alle aspettative
the_poet21 Ottobre 2016, 19:12 #3
Originariamente inviato da: frankie
Mi sembrano i politici: abbiamo perso ma è comunque stato un successo superiore alle aspettative


Infatti. Mi chiedo cosa sarebbe dovuto succedere per poter definire fallita la missione.
Cfranco21 Ottobre 2016, 19:18 #4
Originariamente inviato da: the_poet
Infatti. Mi chiedo cosa sarebbe dovuto succedere per poter definire fallita la missione.

La missione consisteva nel mettere in orbita il TGO
Il lander era solo un esperimento di atterraggio, non aveva neanche una macchina fotografica a bordo ed energia per un giorno al massimo

Originariamente inviato da: Rubberick
Faccio una domanda scema non essendo informato su tutti i dettagli.

La NASA ha inviato credo decine di landers su marte e gli ultimi quasi tutti andati a buon fine in fase di atterraggio. Ricordo inoltre dell'impiego di un sistema a palloni gonfiabili a piramide in grado di garantire un atterraggio sicuro in almeno un paio di casi. Come mai gli europei non hanno usato un sistema del genere e si sono affidati solo ai retrorazzi? Non è un pò assurdo che tutta la baracca sia fallita per un atterraggio troppo veloce e non adeguatamente gestito? Non hanno potuto usare i palloni come per la NASA per una questione di brevetti?

Anche Curiosity ha usato i retrorazzi
Gli airbag vanno bene per pochi chili, quando la massa aumenta servirebbero palloni enormi
ghizmoit21 Ottobre 2016, 19:23 #5

ma l'uomo?

Conoscendo il mondo della programmazione posso immaginare che qualcuno abbia fatto uno sbaglio del tipo:

boosteroff=3; al posto di boosteroff=30;

E nel 2020 ancora UN ALTRO ROVER ?! Ma stiamo ancora a sondare il terreno? Ma non lo stanno facendo da anni gli americani? Non capisco perche' le missioni non sono focalizzate sul portare l'uomo su Marte. Perche' non fare un atterraggio con un lander vuoto come quello che verra' usato per la missione umana per testare paracadute e retrorazzi?
RaZoR9321 Ottobre 2016, 19:32 #6
Originariamente inviato da: ghizmoit
Conoscendo il mondo della programmazione posso immaginare che qualcuno abbia fatto uno sbaglio del tipo:

boosteroff=3; al posto di boosteroff=30;

E nel 2020 ancora UN ALTRO ROVER ?! Ma stiamo ancora a sondare il terreno? Ma non lo stanno facendo da anni gli americani? Non capisco perche' le missioni non sono focalizzate sul portare l'uomo su Marte. Perche' non fare un atterraggio con un lander vuoto come quello che verra' usato per la missione umana per testare paracadute e retrorazzi?
Una missione umana sarebbe ordini di grandezza più complessa e più costosa di un qualsiasi rover. L'Europa non dispone neanche di un vettore adeguato per portare in orbita l'hardware necessario e neppure il futuro Ariane 6, previsto per il 2020+, si avvicinerà alle performance richieste.

Potenzialmente gli USA avranno il vettore adeguato (SLS block 2) nel 2030, ma anche in questo caso sono richiesti più voli e assemblaggio in orbita. L'architettura proposta da SpaceX è di gran lunga la più performante (per intenderci, 25x l'Ariane), ma anche in questo caso parliamo solo di numeri su carta al momento. Semplicemente manca la volontà politica di stanziare miliardi a lungo termine per un progetto simile.

Il modo in assoluto più economico potrebbe prevedere l'uso del Falcon Heavy per una missione senza ritorno; una missione simile avrebbe comunque un costo almeno 10 volte maggiore dell'intero progetto ExoMars (che include la missione attuale + quella del 2020).
ghizmoit21 Ottobre 2016, 19:37 #7
Originariamente inviato da: RaZoR93
Una missione umana sarebbe ordini di grandezza più complessa e più costosa di un qualsiasi rover. L'Europa non dispone neanche di un vettore adeguato per portare in orbita l'hardware necessario e neppure il futuro Ariane 6, previsto per il 2020+, si avvicinerà alle performance richieste.


Chiaro capisco che non siamo ancora pronti e che non abbiamo ancora le tecnologie necessarie per un volo umano, quello che intendo e' che mi aspettavo nel 2020 una missione che testasse una parte di quanto necessario ad un atterraggio umano. Fatto anche con un lander 'dummy' dello stesso peso, ma che serva ad avere dati per una missione umana futura (qualunque sia il paese). Non capisco cosa ci sia ancora da studiare nel terreno che i precedenti rover non abbiano gia' fatto.
zuril21 Ottobre 2016, 20:05 #8
L'operazione è riuscita, ma il paziente è morto
LucaLindholm21 Ottobre 2016, 20:49 #9

Ehhh...

Ovviamente neanche un grazie alle solide e affidabili navicelle sovietiche Sojuz che, partendo dal cosmodromo russo di Baikonur, in Kazakhstan, permettono a queste missioni di realizzarsi... da ExoMars a AstroSamantha e altro ancora...

LucaLindholm21 Ottobre 2016, 20:51 #10
Originariamente inviato da: RaZoR93
Una missione umana sarebbe ordini di grandezza più complessa e più costosa di un qualsiasi rover. L'Europa non dispone neanche di un vettore adeguato per portare in orbita l'hardware necessario e neppure il futuro Ariane 6, previsto per il 2020+, si avvicinerà alle performance richieste.

Potenzialmente gli USA avranno il vettore adeguato (SLS block 2) nel 2030, ma anche in questo caso sono richiesti più voli e assemblaggio in orbita. L'architettura proposta da SpaceX è di gran lunga la più performante (per intenderci, 25x l'Ariane), ma anche in questo caso parliamo solo di numeri su carta al momento. Semplicemente manca la volontà politica di stanziare miliardi a lungo termine per un progetto simile.

Il modo in assoluto più economico potrebbe prevedere l'uso del Falcon Heavy per una missione senza ritorno; una missione simile avrebbe comunque un costo almeno 10 volte maggiore dell'intero progetto ExoMars (che include la missione attuale + quella del 2020).


Ma non ci sono le navicelle Sojuz come vettori??
Già sono ottime per portare gli astronauti sulla ISS, perché non utilizzarle anche per Marte?

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