Giochi e videogiochi come banco di prova per l'Intelligenza Artificiale, con Google e OpenAI

Giochi e videogiochi come banco di prova per l'Intelligenza Artificiale, con Google e OpenAI

Rilasciati in forma open-source i due ambienti di training per le intelligenze artificiali: un passo avanti per l'evoluzione della tecnologia

di Andrea Bai pubblicata il , alle 15:31 nel canale Scienza e tecnologia
Google
 

Giornata importante, quella odierna, per tutto ciò che riguarda l'Intelligenza Artificiale, con Google e OpenAI che hanno annunciato i rispettivi piani per il rilascio open source del rispettivo codice deep learning. OpenAI, che tra i fondatori vede l'imprenditore sudafricano Elon Musk, ha rilasciato Universe, piattaforma software che permette di allenare un singolo agente AI su un qualsiasi compito che un essere umano può completare con un computer. Dall'altro lato Google sta rendendo disponibile su GitHub tutto l'ambiente di training DeepMind Lab, consentendo a chi lo volesse di allenare i propri sistemi AI.

DeepMind è salito agli onori delle cronache qualche mese fa, quando ha battuto il campione mondiale di Go, un gioco da tavolo particolarmente popolare in Asia. Perché sia possibile compiere ulteriori passi avanti nel campo del deep learning, Alphabet afferma che questi agenti AI hanno bisogno di ambienti altamente dettagliati capaci di funzionare come laboratori per la ricerca nel campo dell'intelligenza artificiale.

Google sta rendendo disponibile in forma open-source l'ambiente DeepMind Lab, una piattaforma 3D simile ad un videogioco pensata su misura per la ricerca AI basata su agenti, i quali possono fluttuare nell'ambiente e hanno la possibilità di tracciare l'ambiente circostante con una videocamera virtuale.

"L'agente AI può svolgere vari compiti, tra cui raccogliere frutta, esplorare labirinti, attraversare passaggi pericolosi senza precipitare, rimbalzare nello spazio usando trampolini per muoversi tra le piattaforme, giocare a laser tag e imparare velocemente e ricordare movimenti casuali generati in maniera procedurale. L'ambiente tridimensionale in prima persona stimola maggiormente l'intelligenza artificiale. Se tutti noi fossimo cresciuti in un mondo come quello di Space Invaders o di Pac Man non avremmo sviluppato molta intelligenza generale" affermano i ricercatori Google sul blog ufficiale. Alphabet ha inoltre annunciato recentemente una partnership con Activision Blizzard per consentire ai ricercatori AI di costruire un'agente capace di dominare le dinamiche di gioco di Starcraft II.

Non è ovviamente una fortuita coincidenza il fatto che anche OpenAI vada a rilasciare Universe nello stesso momento. Anche in questo caso l'idea di fondo è quella di offrire ai ricercatori un modo per testare ed allenare agenti AI. L'obiettivo di OpenAI è molto ambizioso: il rilascio di Universe consiste infatti in migliaia di ambienti molto differenti tra loro così che possa essere possibile sviluppare un singolo agente AI capace di applicare in maniera flessibile l'esperienza passata per potersi adattare velocemente ad ambienti non familiari e difficili, dominandoli grazie ad un riutilizzo di capacità apprese in altri contesti. Si tratterebbe di un grande passo avanti verso la cosiddetta "general intelligence", ovvero la capacità di risolvere problemi concreti o astratti di varia natura.

A tal proposito OpenAI osserva che i sistemi di deep learning sono attualmente troppo specializzati: "AlphaGo di DeepMind può facilmente batterti a Go, ma non è possibile spiegargli le regole di un gioco differente e aspettarsi che vi giochi. Per questo motivo pensiamo all'impiego di Universe per consentire all'AI di eseguire molti tipi differenti di compiti così da poter sviluppare una conoscenza del mondo e delle strategie di soluzione dei problemi che possano essere riutilizzate in maniera efficiente per svolgere un nuovo compito".

Nella prima release di Universe si trovano videogiochi Atari 2600, giochi Flash e attività di browsing come la prenotazione di un volo. Dal momento che l'agente fa uso di un mouse, tastiera e schermo virtuali come un essere umano, esso può eseguire qualsiasi compito che un essere umano possa fare con un computer. L'obiettivo è quello di allenare l'agente così che possa affrontare giochi e compiti sempre più complessi.

OpenAI ha già ricevuto il permesso da parte di EA, di Microsoft Studios e di Valve per accedere liberamente a giochi come Wing Commander III, Portal e Rimworld ed è attualmente in contatto con altre realtà così da poter ampliare il pool di ambienti di allenamento inseribili in Universe. DeepMind Lab sarà disponibile su GitHub questa settimana, mentre Universe di OpenAI è già disponibile. Entrambe le società affermano di voler mantenere aperti gli ecosistemi AI: una scelta pressoché obbligata dal momento che le Intelligenze Artificiali sono progredite ad un punto tale per cui necessitano per il loro training molte più informazioni, recuperabili solo aprendosi al mondo esterno.

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