Il robot Atlas di Boston Dynamics ora fa anche parkour

Il robot Atlas di Boston Dynamics ora fa anche parkour

Atlas, il robot umanoide di Boston Dynamics, aggiunge al suo repertorio di competenze il parkour

di pubblicata il , alle 13:21 nel canale Scienza e tecnologia
intelligenza artificiale
 

Boston Dynamics è una delle aziende di robotica statunitensi più note, si occupa soprattutto di implementare e addestrare l'AI nei propri robot per dare loro uno scopo; l'azienda fa parte del conglomerato tecnologico giapponese SoftBank che l'anno scorso l'ha acquistata da Google per una somma non rivelata.

Uno dei robot più conosciuti che l'azienda sta sviluppando è Atlas che è anche uno dei robot umanoidi più evoluti al mondo. Ricorda a grandi linee l'aspetto di un uomo: è alto 175 centimetri, pesa 82 chili e si muove grazie a un sofisticato sistema elettrico e idraulico. Atlas ha acquisito la capacità di saltare sugli ostacoli, effettuare backflip e girarsi su sé stesso in maniera veloce e fluida. Sa anche aprire le porte, raccogliere e trasportare carichi pesanti e rimanere in perfetto equilibrio anche se costretto a camminare su terreni irregolari; inoltre si distingue per l'abilità di resistere agli urti e rialzarsi senza difficoltà in caso di caduta. Skill interessanti per un umanoide in continua crescita grazie all'intelligenza artificiale.

Giovedì scorso la società di robotica ha pubblicato un video su Youtube di Atlas che faceva parkour saltando un tronco e su una struttura impilata in perfetto equilibro. Nella descizione del video, Boston Dynamics ha spiegato che il software di controllo utilizza tutto il corpo, comprese le gambe, le braccia e il busto, per concentrare l'energia e la forza nel salto oltre il tronco e nel salto sulle scale senza perdere il ritmo. La società continua dichiarando che l'umanoide usa la visione artificiale per localizzarsi rispetto agli ostacoli visibili per colpire accuratamente il terreno.

Alcune dichiarazioni di Boston Dynamics affermano che "sta cambiando l'idea di cosa possa fare un robot" e si vanta di "costruire macchine che rompano i confini e funzionino nel mondo reale". Per questo motivo Atlas è pensato per avere un futuro da soccorritore, infatti è stato testato in una foresta del Massachusetts, dove si è mosso con disinvoltura. I suoi creatori sono convinti che sarà in grado di sostituirsi all’uomo in situazioni di emergenza: comandato a distanza, potrebbe essere impiegato in zone colpite da incendi, terremoti o disastri nucleari con compiti di ricerca e soccorso.

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103 Commenti
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songohan15 Ottobre 2018, 13:33 #1
Sapete a volte a cosa penso? Penso che tutto quello che immaginiamo in termini di umanoidi, intelligenza artificiale e mondi virtuali sia possibile se non vietato dalle leggi della fisica che conosciamo oggi. Allora, se tutto questo è possibile e un giorno sarà realtà, cosa ci vieta di pensare che uno scenario alla Matrix non sia già successo e non sia ancora in corso? Lo trovo inquietante.
Avatar015 Ottobre 2018, 14:00 #2
Originariamente inviato da: songohan
Sapete a volte a cosa penso? Penso che tutto quello che immaginiamo in termini di umanoidi, intelligenza artificiale e mondi virtuali sia possibile se non vietato dalle leggi della fisica che conosciamo oggi. Allora, se tutto questo è possibile e un giorno sarà realtà, cosa ci vieta di pensare che uno scenario alla Matrix non sia già successo e non sia ancora in corso? Lo trovo inquietante.


mmmm .... la storia forse ?

Più realistico, e anche affascinante, il monolito di Kubrick


Quello che riesce a fare questo robot è semplicemente pazzesco , se penso a quanto erano impacciati(e già allora sembrava un risultato notevolissmo) gli stessi robot neanche 5 anni fa, è stato fatto un balzo in avanti allucinante.
cignox115 Ottobre 2018, 14:15 #3
>>Allora, se tutto questo è possibile e un giorno sarà realtà, cosa ci vieta di pensare che uno scenario alla Matrix non sia già successo e non sia ancora in corso?

Beh, simile a questo concetto c'é l'idea dell'Universo Simulato. Poiché, si puó ipotizzare, arriveremo un giorno ad avere la capacitá tecnologica di simulare al computer un universo come il nostro, e che quell'universo arriverá un giorno ad avere la capacitá di svilupparne a sua volta una simulazione, non c'é ragione di credere che il nostro debba necessariamente essere il primo della sequenza. Potremmo, cioé, essere noi stessi all'interno di una simulazione al computer.

rigelpd15 Ottobre 2018, 14:24 #4
Originariamente inviato da: songohan
Sapete a volte a cosa penso? Penso che tutto quello che immaginiamo in termini di umanoidi, intelligenza artificiale e mondi virtuali sia possibile se non vietato dalle leggi della fisica che conosciamo oggi. Allora, se tutto questo è possibile e un giorno sarà realtà, cosa ci vieta di pensare che uno scenario alla Matrix non sia già successo e non sia ancora in corso? Lo trovo inquietante.


Se ti inquieta questo allora maglio non parlarti del basilisco di Roko...

una versione più mild è il paradosso di Newcomb di cui ho parlato un paio di anni fa in questo forum:

"Immaginate che in un futuro imprecisato ci sia una superintelligenza artificiale enormemente più evoluta di quella umana che vi pone davanti ad una scelta:

Ci sono due scatole, una trasparente (scatola A) e una opaca (scatola B), in quella trasparente ci sono (e si vedono) 1000 dollari mentre in quella opaca o è vuota o ha dentro 1 milione di dollari.

A questo punto la superintelligenza vi da due alternative:

1) prendere solo la scatola B

2) prendere la scatola A e la scatola B


In base a queste informazioni la scelta sarebbe ovvia ma la superintelligenza vi mette a conoscenza di un'altro elemento:

il giorno prima ha realizzato una simulazione incredibilmente accurata in cui ha simulato te che fai la scelta e ha potuto identificare senza possibilità di errore quale sarà la tua scelta. In pratica la macchina sa già con assoluta certezza cosa sceglierai.

inoltre la superintelligenza ti dice (fate attenzione perchè è un'pò complicato):

"non ti dico cosa hai scelto nella simulazione ma ti dico che qualora nella simulazione tu avessi scelto di prendere entrambe le scatole allora oggi non avrei messo il milione di dollari nella scatola B, qualora nella simulazione tu avessi scelto di prendere solo la scatola B allora oggi avrei messo nella scatola B il milione di dollari."

In base a questa informazione la vostra scelta qualè?

Prendete entrambe le scatole o prendete solo la scatola B?

Okkio che la soluzione potrà sbalordirvi!"
OttoVon15 Ottobre 2018, 14:31 #5
Simulazione o no questa è la realtà ed è l'unica che abbiamo.

Quindi quasta teoria multiverso perde di significato, inoltre un'ipotetica simulazione terrebbe conto solo dei corpi celesti poichè già così dovrebbe lavorare all'infinito.
Originariamente inviato da: rigelpd
Se ti inquieta questo allora maglio non parlarti del basilisco di Roko...


I dollari in un futuro imprecisato li lascerei voletieri alla macchina, carta straccia? ma...
sarei stato lo stesso al gioco e avrei scelto solo la scatola B prima dell'ammonimento...
indispettito dal suo atteggiamento avrei fatto la scelta C: "girare i tacchi" mandando in crash la macchina.
wingman8715 Ottobre 2018, 15:04 #6
Originariamente inviato da: rigelpd
...

Prendete entrambe le scatole o prendete solo la scatola B?

Okkio che la soluzione potrà sbalordirvi!"

Interessante! Sostanzialmente si sta chiedendo se la mia scelta è un evento indipendente dalla simulazione o no.
Io le prenderei entrambe.
Sembra più un quesito di psicologia che di logica.
rigelpd15 Ottobre 2018, 15:12 #7
Originariamente inviato da: wingman87
Interessante! Sostanzialmente si sta chiedendo se la mia scelta è un evento indipendente dalla simulazione o no.
Io le prenderei entrambe.
Sembra più un quesito di psicologia che di logica.


Sembra assurdo ma date le premesse del test scegliere di prendere entrambe le scatole è la risposta sbagliata... ;-)
giuliop15 Ottobre 2018, 15:48 #8
Originariamente inviato da: rigelpd
Sembra assurdo ma date le premesse del test scegliere di prendere entrambe le scatole è la risposta sbagliata... ;-)


Sinceramente non vedo niente di assurdo nella "soluzione": se diamo per buone le premesse del test, la simulazione è certa (ovvero ha probabilità 1) e il milione di dollari c'è solo se prendo la scatola B: ovviamente prenderò la B.

Il problema sono proprio le premesse: per essere certa la simulazione deve creare un paradosso, perché l'unico modo in cui possa sapere con certezza assoluta cosa sceglierò prima che io lo scelga devo avere già scelto, il che è ovviamente impossibile.
biometallo15 Ottobre 2018, 15:54 #9
Originariamente inviato da: Avatar0
Quello che riesce a fare questo robot è semplicemente pazzesco , se penso a quanto erano impacciati(e già allora sembrava un risultato notevolissmo) gli stessi robot neanche 5 anni fa, è stato fatto un balzo in avanti allucinante.


Dai che fra un po' di anni si comincia con la produzione in massa dei T800 e poi si comincia a far fuori un po' di umani

Scherzi a parte in effetti vedere come oggi questo robot riesca a saltellare manco fosse un ninja quando un po' di anni fa stentavano a camminare in posizione bipede è davvero impressionante.
popomer15 Ottobre 2018, 16:06 #10
CI UCCIDERANNO TUTTI

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