Mercato delle batterie in crisi: la colpa è di Tesla

Mercato delle batterie in crisi: la colpa è di Tesla

I problemi di produzione della Gigafactory si stanno riflettendo il tutto il mercato delle batterie, con effetti drammatici fino alla fine della prima metà del 2018

di pubblicata il , alle 15:21 nel canale Scienza e tecnologia
TeslaPanasonic
 

Le compagnie di tutto il mondo stanno avendo parecchie difficoltà a ricevere nuove celle cilindriche agli ioni di litio per i propri dispositivi e, secondo un nuovo report proveniente dalla Corea del Sud, la colpa potrebbe essere della Gigafactory di Tesla in Nevada. ETNews cita fonti rimaste volutamente anonime che hanno dichiarato che "il ritardo della produzione nella Gigafactory è stato il responsabile principale della carenza di forniture di batterie cilindriche in tutto il mondo".

Visto che Panasonic ha offerto a Tesla gran parte delle proprie forniture per l'installazione sulle auto elettriche, le compagnie che producono dispositivi a batteria si sono trovate costrette a bussare alle porte di Samsung SDI, LG Chemicals e Murata (Sony, in precedenza). Ma queste società non riescono a coprire il fabbisogno di batterie globale e sarà molto probabile che i produttori di device alimentati a batteria rimangano a secco fino alla fine della prima metà del 2018.

A conferma di quanto affermato dalla fonte le parole di un rappresentante di una società giapponese che distribuisce batterie: "È praticamente impossibile comprare batterie cilindriche in Giappone, e siamo stati informati da Panasonic che non venderanno più batterie cilindriche. In questo momento non possiamo comprare prodotti neanche da Samsung ed LG, neanche quelli che sono prodotti in Cina". Insomma, sembra un altro problema da risolvere per Tesla.

La responsabilità di quanto sta avvenendo in questo periodo è relativa al fatto che la Gigafactory "non è in condizioni normali di operatività da parecchi mesi per via delle forniture energetiche instabili e per l'estrema mancanza di forza lavoro". Altri fornitori di batterie hanno confermato alla fonte che si aspettano che la carenza di batterie continui per buona parte dell'anno prossimo. A voler essere positivi, però, la situazione potrebbe subire "presto" un notevole cambiamento.

A dirlo è stato di recente Kazuhiro Tsuga, CEO della Panasonic che possiede parte della Gigafactory: "Il processo di produzione dei battery pack verrà presto automatizzato e a quel punto il numero di veicoli elettrici prodotti aumenterà a dismisura". Non sappiamo a quanto tempo equivalga il "presto" del dirigente, tuttavia se ad oggi i giapponesi implorano in un cambiamento di marcia l'automazione dei processi potrebbe essere non proprio dietro l'angolo.

I problemi alla Gigafactory potrebbero essere relativi anche al ritardo della Tesla Model 3: la compagnia di Musk potrebbe risolvere i problemi nelle forniture dei componenti nel 2018, proprio in linea con la soluzione delle problematiche della Gigafactory. È chiaro però che in entrambi i casi le previsioni originali sono state fin troppo positive.

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2 Commenti
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djfix1312 Dicembre 2017, 09:44 #1
ecco un altro caso di corsa megalomane agli affari: Musk ha sempre rincorso il limite della fattibilità e in corsa, perfino contro i propri interessi, deve strafare; io da progettista/costruttore/inventore mi rendo invece conto negli anni di esperienza che un prodotto/attività va veramente ingegnerizzata bene prima e che spesso richiede anche una "pausa" (sia mentale che di scelta e studio di altre soluzioni oltre alla prima venuta in mente) per dare lustro ad un risultato funzionale e duraturo.
rigelpd12 Dicembre 2017, 13:07 #2
Originariamente inviato da: djfix13
ecco un altro caso di corsa megalomane agli affari: Musk ha sempre rincorso il limite della fattibilità e in corsa, perfino contro i propri interessi, deve strafare; io da progettista/costruttore/inventore mi rendo invece conto negli anni di esperienza che un prodotto/attività va veramente ingegnerizzata bene prima e che spesso richiede anche una "pausa" (sia mentale che di scelta e studio di altre soluzioni oltre alla prima venuta in mente) per dare lustro ad un risultato funzionale e duraturo.


La notizia è errata ed è sta sbufalata da Electrek.

Non si può accusare la Tesla di avere riempito i magazzini di batterie per la Model 3 comprandoli dal mercato e non utilizzandoli. Il motivo è che la Model 3 usa un formato di batterie particolare che viene prodotto solo nella Gigafactory. Le batterie standard le monta nelle Model X e Model S e in queste auto la produzione è continua non è arrestata.

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